


Il 1° settembre è uscito Brand Care magazine n° 006 con, al suo interno, il mio articolo e il focus on che in parte ho pensato di trasformare in una sintetica presentazione in slide in modo da poter avere sempre a portata di mano le caratteristiche peculiari dei principali strumenti social per aziende.
iDentity – consumi, media, lavoro, reputation, narrazioni.
La “cover story” di Brand Care magazine n° 006 riguarda il tema dell’identità, che viene letto dai contributors del magazine attraverso tutte le lenti della rivista: marketing, comunicazione, creatività, tecnologie e web, business, culture e formazione.
Grazie ad @alexias74 scopro il Kaizen, una strategia di management basata sul miglioramento continuo (dalle parole giapponesi “kai” che significa “continuo” o “cambiamento” e “zen” che significa “miglioramento”, “meglio”) e mi rendo conto che, seppur non indicata con tale nome, ne parla anche Edward De Bono nel suo libro Essere Creativi – Come far nascere nuove idee con le tecniche del pensiero laterale…
A quanto pare ieri sera si è concluso ufficialmente il progetto #Gilda35 che ha visto @Jovanz74, insieme a numerosi e valorosi ricercatori, combattere contro i BOT per riservare un posto tra i toptweet, solitamente pieni di boiate da Bimbominkia, a contenuti frutto di riflessioni vere. Speriamo di trovare quanto prima il report finale della ricerca sul sito ufficiale.
Tra una settimana esatta uscirà il numero 006 di Brand Care magazine, la rivista edita da Queimada – Brand Care che si propone di produrre innovazione creando connessioni tra il mondo della ricerca e quello del business, tra la produzione intellettuale e quella industriale.
Il 27 gennaio 2010, durante una conferenza Apple allo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco, Steve Jobs presenta l’iPad e io inizio a chiedermi se lo voglio.
Terzo post sui luoghi di arte contemporana a Roma visitati durante le mie “finte ferie agostane”. Prima il MAXII, poi in MACRO e ora il Museo dell’Ara Pacis, una delle mie realtà espositive preferite nel contesto della capitale.
Continuo la rassegna resa possibile dalle mie “finte ferie agostane” sui luoghi dell’arte contemporanea a Roma: ho iniziato lunedì parlando del MAXXI, ed oggi è la volta del MACRO da me visitato proprio il giorno di Ferragosto.
Ho deciso di dedicare qualche ora alla mia passione per l’arte contemporanea e il design esplorando gli spazi che Roma dedica a questo tipo di esperienze comunicative. Ho iniziato andando a visitare il MAXXI giovedì scorso (unico giorno in cui il museo è aperto sino alle 22).