Coltivare un brand

Brand evolution: restyling del marchio

Coltivare un brand

Coltivare un brand consiste anche nel lavorare sul marchio facendo in modo che questo non perda la sua funzione di rappresentante dei valori aziendali.

Il restyling di un marchio comporta un vero e proprio rebranding dell’organizzazione di cui rappresenta valori e immagine dato che la sua funzione è quella di sintetizzare tutte le caratteristiche intangibili che connotano l’impresa in questione: un marchio è il primo portavoce dell’identità di brand.

Prima di portare avanti il restyling dal punto di vista grafico deve essere analizzato e risultare ben chiaro quale ne sia lo scopo:

  • evidenziare degli elementi della natura del brand che prima avevano minore priorità o importanza,
  • sottolineare i cambiamenti aziendali avvenuti dalla precedente release del marchio sino al momento del restyling,
  • avvertire i propri clienti di mutamenti avvenuti nel proprio core business,
  • focalizzare maggiormente la realtà della propria attività,
  • semplicemente rendere lo stile del proprio marchio più attuale ed in linea con i nuovi mezzi e metodi di comunicazione per “svecchiare” la propria identità visiva,
  • ovvero altre migliaia di possibili motivazioni.

Il rebranding di Queimada-Brand Care, ad esempio, ha lo scopo di meglio esplicitare, nel comunicarlo, il nostro core business, di alleggerire e “ripulire” la nostra immagine da tutto ciò che potrebbe essre percepito come superfluo, pur mantenendo le forme che da sempre ci contraddistinguono e che vogliono essere metafora dell’evoluzione delle idee. Queimada lascia il centro del palcoscenico alla Brand Care perché per noi il protagonista è sempre il cliente, anche sul nostro marchio.

Continuando con gli esempi, nel 2009 molte sono state le aziende che hanno trasformato il proprio marchio in relazione ad un utilizzo più massiccio del web come strumento per veicolare i propri messaggi e molti lo hanno fatto sottolineando, attraverso grafismi o font calligrafici, il proprio carattere creativo, personalizzato e partecipativo ripsetto alla propria utenza.
Moltissimi i brand importanti che nella loro storia hanno subito importantissimi e profondi rebranding che hanno contribuito al raggiungimento dell’awareness di cui oggi godono.

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  1. […] in organizzazione eventi e relazioni pubbliche. La tesi di laurea doveva consistere nel creare un piano di re-branding per Po!Paris, azienda parigina ideatrice e produttrice (con il supporto di abili artigiani […]

  2. […] amati dal loro pubblico per poi realizzare per ognuno un’operazione di re-branding creandone marchio e business card. L’“esercizio di stile” prevedeva di immaginare tali soggetti al […]

  3. […] di brand – Creare contenuti di brand è più efficace della pubblicità – Brand evolution: restyling del marchio – Il coordinato aziendale: biglietti da visita e carta intestata – Il marchio e le sue […]

  4. […] Le basi della comunicazione aziendale – Il marchio e le sue caratteristiche – Brand evolution: restyling del marchio – Il coordinato aziendale: biglietti da visita e carta […]

  5. Anal ha detto:

    […] […] Nel 2010, anche Chin8Neri non ha saputo resistere al richiamo del vintage e del heritage marketing che già aveva colpito numerose aziende italiane, così la bevanda gassata preferita dai giovani degli anni ’50 e ’60, torna al suo marchio originario, ovviamente sapientemente reso più moderno e accattivante grazie a un restyling: […]

  6. […] Con l’aiuto del mio art director preferito, Niko Demasi, mi sono regalata il restyling grafico di questo […]

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