Cosa sono i “branded contents”? Contenuti che fondono il concetto di pubblicità a quello di entertainment.
Un recente studio portato a termine da ContentWise dimostra che la creazione di contenuti “brandizzati” è molto cresciuta nel 2009. Gli attori di mercato non hanno mai speso così tanto in questo genere di visibilità: circa il 32% del budget complessivo dedicato a pubblicità e comunicazione, contro il 27% del 2007 che ad oggi risultava essere il valore più alto mai raggiunto.
Si tratta di una cifra che arriva a quasi a 2 milioni di dollari per ogni azienda intervistata e risulta così suddivisa:
Il dato più indicativo è che il 78% degli intervistati ritiene che tale tipologia di contenuti sia più efficace della pubblicità e delle tradizionali strategie di marketing quali ad esempio gli spot TV (70%), il direct mail (61%) e le pubbliche relazioni (57%). Secondo le aziende campione la maggiore efficacia dei contenuti di brand è dovuta principalmente al fatto che questi contribuiscono ad “educare” il consumatore, a fargli conoscere ed apprezzare la marca in questione, nel lungo periodo, a fidelizzarlo all’uso di tale brand e all’acquisto dei beni da questo prodotti.
Il 54% delle imprese-panel dichiarano di esternalizzare almeno parte dei propri branded content ad agenzie esterne che si occupano di creazione di pubblicazioni customizzate, design, produzione audiovisiva… Inoltre, chi affida a soggetti esterni la produzione dei propri contenuti utilizza tale strategia di visibilità e awareness in percentuale ancora maggiore rispetto agli altri.
Posted on: venerdì, febbraio 12th, 2010 by ale
Categorie: brand | marketing | strategie.
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