Curiosando su YouTube sono ho trovato questo simaptico video-tutorial sul web 2.0 che descrive il ruolo dei social media focalizzando non sulla tecnologia e le sue innovazioni, quanto sull’antichissimo bisogno di “esprimere sè stessi e coinvolgere gli altri”!
Il bisogno di partecipazione, coinvolgimento e connessione, la necessità di svincolarsi dal ruolo passivo a cui lo spettatore/consumatore era stato relegato, fanno in modo che man mano si trasformi in prosumer.
Un consumatore attento, partecipativo, alla ricerca di empatia, che non ha paura di mostrare i suoi gusti e giudizi, a cui i social network hanno fornito spazio, rionoscimento e strumenti per esercitare il proprio potere di stakeholder.
Moltissim i brand, Ikea tra questi, stanno sviluppando delle strategie che si aspirano a volgere a vantaggio dell’azienda i numeri da capogiro associati a Facebook, Twitter e i loro fratelli, sfruttandone le incredibili potenzialità in termini di analisi, definizione e geolocalizzazione dei target obiettivo.
La mia agenzia entrerà a breve in fase operativa, voi che aspettate?
Leggi anche:
- Cosa fa uno “strategic planner”?
- Marketing, brand e ruolo del cliente
- Aziende e Social network: l’esempio IKEA
- Creare contenuti di brand è più efficace della pubblicità
Posted on: lunedì, aprile 26th, 2010 by ale
Categorie: brand | marketing | strategie | web 2.0.
Tags: analisi target | azienda | brand | coinvolgimento | connessione | consumatore | consumatore partecipativo | definizione target | empatia | Facebook | geolocalizzazione | imprese | marketing | network | partecipazione | prosumer | radio Alice | radio libere | social | social media | social network | spettatore | stakeholder | strategie | Target | Twitter | vantaggio | video tutorial | web 2.0
[...] Pare che la tecnologia del QR code stia diventando sempre più importante e veicolo di molteplici servizi per aziende o utility per consumatori. [...]
[...] – Corporate blog e web writing – Aziende e Social Network: il corporate blog vs. il sito vetrina – Il prosumer da Radio Alice al Web 2.0 – Tag cloud e Brand Care magazine – Un’agenda web-based per lavorare meglio, soprattutto in team [...]
[...] A livello stilistico, forse, si potrebbe fare ancora qualcosa per migliorare la presentazione del prodotto (per esempio “modernizzare” i testimonial anche nel modo di vestire), ma grazie a questa case history, pare che – finalmente – le aziende inizino a comprendere che non sono solo i nativi digitali a usare la Rete per informarsi su prodotti e servizi, ma che anche i più adulti utilizzano il web e i suoi strumenti per aggiornarsi e divenire consumatori più consapevoli. [...]
[...] una volta il cliente, stavolta una ragazza che consegna pizze, diviene prosumer, raccontando la sua esperienza di consumo del prodotto. Il video è reso piacevole anche grazie [...]
[...] è coerente a tal punto con i propri valori di marca da arrivare a diventare un brand partecipativo in senso letterale: da che i suoi prodotti non possono ritenersi “finiti” se non sei tu [...]
[...] Il prosumer non è sempre un Bimbominkia, spesso è un essere umano adulto, con dei pensieri che vuole condividere, disposto a mettersi in gioco, consapevole, critico nei confronti di ciò che gli viene mostrato e messo a disposizione: con questa tipologia di consumatori la pubblicità non funziona (la pubblicità funzionarà sempre meno in generale), è la comunicazione che conta. [...]
[...] ora che, con l’aumento dell’importanza del web e dei social media, ogni persona ha un ruolo sempre più attivo nella circolazione delle informazioni e determinazione delle cosiddette “opinioni [...]
[...] e “diario”. Il blog nasce dunque come “diario in rete” ed è la prima espressione di quello che poi diverrà il concetto di Social Network: ogni lettore può interagire con i contenuti proposti dal blogger commentandoli, anche se non [...]
[...] come “stakeholder” e non più solo come fruitori del brand: il cliente da consumer è diventato prosumer e partecipa attivamente alla definizione dei valori di marca (“Il brand è l'insieme delle [...]