Forward>>Looking, un progetto Cur'Art per il Macro Future: alcune foto

Forward>>Looking: un progetto Cur’Art per il Macro Future

Mercoledì sono stata all’inaugurazione di Forward>>Looking di cui avevo già parlato qui.

Al Macro Future, come in un cantiere, erano esposti i progetti dei sedici curatori emergenti di Cur’Art con opere e contributi di più di trenta artisti e professionisti del contemporaneo.

Vi ricordo che potrete visitare la mostra sino al 9 maggio. Eccovi alcune immagini delle istallazioni:

Forward>>Looking, un progetto Cur'Art per il Macro Future: alcune foto

Dal comunicato stampa qualche dettaglio in più sui progetti:

  1. Suono: l’intima esteriorità delle cose di Carlo Antinori presenta opere che riflettono sull’intimità delle cose attraverso il suono: nei lavori esposti rumori e sussurri raccontano di una nuova nozione del reale, che diventa presenza da ascoltare e percepire (Francesco Fonassi, Steve Roden, Franz John).
  2. Magnitudo 5.3 di Paola Bommarito invita ad una riflessione sulle tracce di spazi svaniti, di luoghi distrutti dalla natura proponendo una rivisitazione nell’oggi della memoria storica. Città invisibili che tornano a vivere attraverso interventi site specific (Botto&Bruno, Lorenzo Romito degli Stalker, Roberto Timperi).
  3. In-Natural art di Laura Buccafurri propone un lavoro sul territorio calabrese, portando lo spettatore ad immergersi in uno spazio in cui l’arte si confronta con la natura e si fonde con essa. Gli artisti invitati ad intervenire su un luogo protetto di grande valore naturalistico, creeranno degli interventi legati con l’area scelta in stretta connessione con i suoi possibili fruitori (Silvio Amelio, Walter Carnì, Daniel Oppenheim).
  4. Specie di attraversamenti di Lara Carbonara invita gli artisti a lavorare intorno alla costruzione di uno spazio fl uido, in una visione ampliata in molteplici direzioni possibili: percorrere le identità degli altri utilizzando la condizione dell’attraversamento, inteso come continuo luogo di confine, di passaggio (Manuela Mancioppi).
  5. ArtsCrossing di Iván Chamorro Cidre intraprende un viaggio creativo attraverso il cammino di un taccuino, cardine di una installazione collettiva che lega l’improvvisazione del cadavre exquis alla multiculturalità del movimento e alla multiautorialità dell’opera (Maurizio Mochetti).
  6. P.I.M. – Personal Interactive Mouseion di Sandra Del Giudice propone una nuova metodologia didattica sperimentale rivolta a ciascun visitatore, anche non esperto, per aiutarlo a contestualizzare l’opera. L’accostamento di contenuti multimediali suddivisi in macroaree è concepito per divenire una applicazione per I-phone o per lavagne touch screen (Loris Cecchini).
  7. Commonplace/Luogo comune di Massimiliano Di Franca invita tre persone, due artisti e un’antropologa visuale, a percorrere la distanza dello spostamento, invitandoli allo scambio attraverso dialoghi e tracce personali, incroci e attraversamenti, riflessioni artistiche che occupano lo spazio del loro quotidiano a Roma (antrop. Giulia Grechi, MK, Cesare Pietroiusti).
  8. Ritorno al futuro di Marianna Frattarelli partendo dalla fi sionomia storicamente connotata delle architetture razionaliste del territorio di Latina, propone una loro rilettura attraverso percorsi e interventi artistici all’interno di un nuovo centro espositivo.
  9. Torri Contemporanee di Sara Giuliani sperimenta una possibile rilettura dell’antico concetto di borgo, invitando artisti visivi e performativi ad una sua rivisitazione in chiave contemporanea. Artisti stranieri e italiani saranno invitati ad abitarlo e a scoprirlo, creando lavori site specifi c che andranno dall’installazione a performance di danza urbana, dalla fotografi a alla scultura (Antonio Amendola, Compagnia Oplas Ccr Umbria).
  10. Alto Fragile di Valentina Isceri prevede di realizzare, in un uliveto pugliese, una Residenza per artisti dove dibattere su questioni legate all’ecocompatibilità e offrirne soluzioni, utilizzando criteri di “artisticità permanente”. Si tratta di promuovere e diffondere l’arte contemporanea, partendo dalla sua stessa location, realizzata con dei site specifi c secondo soluzioni architettoniche sostenibili con design innovativo e funzionale. Un progetto tutto green, affi dato a un pool di pionieri dell’architettura sostenibile, che intende riscoprire e preservare il legame privilegiato con la natura (Daniel G. Andùjar, Filippo La Vaccara, Santasangre).
  11. Remember Yourself di Francesca Loddo, attraverso ricordi e sfumature legate all’esperienza dell’artista sardo Costantino Nivola (Orani, 1911; Long Island, 1988), ricerca i “fili invisibili” che intrecciano la Sardegna all’America. Il progetto unisce idealmente i luoghi cari allo scultore, tracciando un ponte culturale e creativo che vuole uniti in una residenza giovani studenti sardi e americani.
  12. Roma 2010. Presente Imperfetto di Rossana Macaluso concentra la sua ricerca sui possibili rapporti tra la monumentalità storica romana e il suo presente contemporaneo, proponendo uno spazio di progettualità che problematizzi una fluida continuità tra passato e presente, che intervenga sulla ‘storicità’ del bene culturale senza scalfirla ma restituendola alla contemporaneità (fotografo Claudio Abate, arch. Hojjatollah Baghchighi, arch. Marcello Costa, arch. Roberto Malfatto/Roberto Malfatto Progetti Exhibit show & communication design, Renato Nicolini, prof. Luigi Russo, arch. Giuliana Stella).
  13. (D) Mostra L’Arte di Bianca Mannino pone al centro del suo progetto un tentativo di riflessione sul senso della “lettura” dell’opera d’arte contemporanea, proponendo un ciclo espositivo di 10 opere, ciascuna sottoposta a diverse interpretazioni da parte di studiosi non addetti ai lavori nell’ambito dell’arte ma riconosciuti esperti in altre discipline e di esperti critici, storici dell’arte e curatori. (dott. Mario Bellina, Ciboideale, dott. Danilo Mariscalco).
  14. Re/Turns di Marika Rizzo invita gli artisti a lavorare intorno al senso del viaggiare nell’esilio costante del ritorno, approdando in quel luogo intimo che è la casa, tracciando una linea e un cerchio in cui fine e inizio non coincidono ma procedono in un moto perpetuo spiraliforme (Gea Casolaro, Lise Harlev, Luana Perilli).
  15. What’s about Italy? di Francesca Sandrini propone ad artisti stranieri, che sono stati residenti in Italia per diverso tempo, di riflettere sul loro concetto di “italianità” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, proprio per provare a tracciare un “ritratto” del nostro paese sempre sospeso tra particolarismi e ricerca di “identità” (Selezione di artisti scelti tra i borsisti negli Istituti culturali stranieri a Roma e tra artisti stranieri residenti in Italia segnalati dai medesimi istituti: Amaya Bombìn, Raffaella Cristino, Shoji Kato, Stefano Romano, Gertrude Moser-Wagner).
  16. Art Trip di Clara Sapienza invita gli artisti a compiere un viaggio, un percorso comune e di condivisione. Viaggio non solo come topos contemporaneo ma anche come possibile lavoro sul sé e sull’altro da sé (Alessandra Baldoni, Davood Viiksi-Pete Kheradmand).

Bellissimi i trailer da un minuto realizzati per ciascun progetto dalla videodesigner Serena Scuccimarra con l’elaborazione del suono di Paolo Zappalà e molto suggestivo l’allestimento di ma0/emmeazero studio di architettura.

MACRO FUTURE
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – 00153 Roma
aperto da martedì a domenica dalle 16 alle 24.
T +39 06 671070400

Ufficio Comunicazione Cur’Art
Sandra Del giudice
T+39 329 1848910
Marika Rizzo
T +39 3316359855

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