Brand Care by Queimada: il corporate blog di Queimada - Brand Care dopo il restyling

Aziende e Social Network: il corporate blog vs. il sito vetrina

BLOG è un termine che deriva dalla fusione di due parole: WEB e LOG, letteralmente “rete” e “diario”.
Il blog nasce dunque come “diario in rete” ed è la prima espressione di quello che poi diverrà il concetto di Social Network: ogni lettore può interagire con i contenuti proposti dal blogger commentandoli, anche se non hanno qui il ruolo paritario e attivo che possono vantare con Facebook, Twitter e i loro tantissimi fratelli.

È il blogger, il proprietario del blog, a decidere quali argomenti trattare, quale stile e quale taglio dare ai contenuti, cosa pubblicare (spesso anche in relazione ai commenti, moderandoli) e con quale frequenza farlo.

Avendo già scritto riguardo i motivi che dovrebbero indirre un’azienda a creare un corporate blog in alternativa al “solito e desueto” sito vetrina, mi sembra importante chiarire in che modo farlo e quali sono le caratteristiche di questo social media da non dimenticare o sottovalutare.

Brand Care by Queimada: il corporate blog di Queimada - Brand Care dopo il restyling

1. I CONTENUTI DEL CORPORATE BLOG

Prima di creare un blog aziendale è fondamentale definire bene che tipologia di contenuti che vi verranno pubblicati.

Non basta infatti dire che il corporate blog parlerà dell’azienda o dell’organizzzione che ne è proprietaria, ma occorre capire nel dettaglio quali saranno le sue caratteristiche comunicative, per esempio se si limiterà a dare informazioni sull’attività dell’azienda o se riporterà anche notizie sulle dinamiche del settore di mercato di cui questa fa parte.

Oltre a questo, sarà importante stabilire quanto il tono e lo stile di scrittura del blog (ma anche quello della grafica) saranno istituzionali, tenendo conto che una delle caratteristiche fondamentali di questo media risiede nel suo essere “diretto”, dunque è sempre bene utilizzare un linguaggio chiaro e privo di inutili tecnicismi.

2. LA STRUTTURA DEL CORPORATE BLOG: PAGINE E POST

La struttura grafica del corporate blog deve sempre rispecchiare la suddivisione dei contenuti, agevolandone la comprensione.

In virtù di tale necessità sarà bene studiare prima la divisione logica delle informazioni individuandone la localizzazione migliore all’interno dello spazio della pagina e della mappa del sito.

Post e pagine non sono la stessa cosa.
Nelle pagine andranno inserite le informazioni relative alla realtà aziendale (per intenderci quelle che rispodono alle domande “chi siamo?”, “cosa facciamo?”, “dove siamo?”…) in maniera più o meno approfondita a seconda del target che ci si è prefissi di raggiungere e delle esigenze che si ritiene di avere, suddivise logicamente e gerarchicamente collegate tra loro.
Nei post andranno tutti gli aggiornamenti sull’impresa, sui suoi progetti e, nel caso, sul suo settore: curiosità, case history, dati, ricerche, utility e quant’altro.

3. LA GESTIONE DEL CORPORATE BLOG E WORDPRESS

Per la creazione di un blog corporate si possono utilizzare diverse piattaforme, ma quella che conosco meglio e che ritengo più affidabile è WordPress.

Nata come gestore di blog, Worpress è oggi considerata un’ottima piattaforma di “personal publishing” e content management system (CMS), scritta in PHP e che usa come database MySQL.
WP è di facile istallazione e permette la gestione dei contenuti attraverso un’interfaccia semplice e di intuitiva comprensione che somiglia moltissimo a quella del programma “Word” di Microsoft Office, il ché rende possibile formare chiunque per l’aggiornamento dei contenuti.

4. LA FREQUENZA DEGLI AGGIORNAMENTI

Una volta creato il corporate blog per la propria organizzazione, imprescindibile sarà aggiornarne costantemente  e con cadenza regolare i contenuti.

L’errore di molte aziende consiste proprio nel creare il proprio blog aziendale per poi, dopo qualche tempo, gestirlo come fosse un sito vetrina: senza costanza e senza continuità. Non c’è nulla di più sbagliato e deleterio per la propria visibilità: i lettori vanno abituati ad una costante pubblicazione di contenuti e fidelizzati utilizzando una scansione temporale regolare tra un aggiornamento e l’altro; l’utente deve poter percepire nell’avvicendarsi degli aggiornamenti una sorta di “regola non scritta” che lo porti a crearsi attesa e aspettative in relazione alla prossima “emissione” di contenuti sul corporate blog.
Che si pubblichi giornalmente, settimanalmente o ancora più di rado, l’importante è non mancare l’appuntamento al fine di non deludere i propri lettori e rischiare di perdere la visibilità acquisita sino a quel momento.

Per consulenze personalizzate sulla creazione del vostro corporate blog potete scrivermi o contattarmi a Queimada – Brand Care.

Leggete anche:
Marketing, brand e ruolo del cliente
Il PIC – Piano Integrato di Comunicazione
Creare contenuti di brand è più efficace della pubblicità
Aziende e Social network: l’esempio IKEA
Le basi della comunicazione aziendale

6 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] L’Università della Svizzera italiana ha sviluppato il modello URL – User Requirements with Lego® che serve a progettare un sito web definendone i requisiti della comunicazione e rinforzando l’affiatamento del team di progetto basandosi sul Lego® Serious Play® (LSP), una metodologia che mette insieme i famosissimi mattoncini di plastica colorata con le dinamiche dell’online communication. […]

  2. […] corporate blog dal quale parlare delle proprie […]

  3. […] sui social media da alessandracolucci.com: – Corporate blog e web writing – Aziende e Social Network: il corporate blog vs. il sito vetrina – Il prosumer da Radio Alice al Web 2.0 – Tag cloud e Brand Care magazine – Un’agenda web-based […]

  4. […] definizione dei contenuti del blog è determinante che sia effettuata a priori [insieme alla struttura e alla frequenza di aggiornamento, come per il corporate blog], sia perché sia possibile definire una linea editoriale (che tono userò nello scrivere? quale […]

  5. […] If you're new here, you may want to subscribe to my RSS feed. Thanks for visiting!L’Università della Svizzera italiana ha sviluppato il modello URL – User Requirements with Lego® che serve a progettare un sito web definendone i requisiti della comunicazione e rinforzando l’affiatamento del team di progetto basandosi sul Lego® Serious Play® (LSP), una metodologia che mette insieme i famosissimi mattoncini di plastica colorata con le dinamiche dell’online communication. […]

  6. Anonimo ha detto:

    […] e che non si dovrebbe più parlare di pubblicità, bensì di comunicazione e dei nuovi strumenti (blog corporate, social network, branded content, guerrilla marketing, heritage marketing…) con cui creare […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *