Grazie @maxvurro scopro questo originale video in cui viene spiegata la predisposizione all’empatia della nostra civiltà: a partire dagli esperimenti sulle scimmie e sugli scimpanzè, per studiarne le sinapsi, alla scoperta dei neuroni-specchio, sino ad arrivare a spiegare il perché del nostro naturale istinto di condivisione delle emozioni, soprattutto positive, potenzialmente con tutta la biosfera (questo nell’”utopia” del video della civiltà dell’empatia).
Siamo fragili e mortali. E questa fragilità e vulnerabilità ci porta a comprendere quanto ogni momento della nostra unica e inimitabile storia sia prezioso. Da qui nasce la solidarietà e la necessità istintiva dell’immedesimazione nelle storie e nelle emozioni degli altri. Questo ci rende “umani”: siamo alla continua ricerca di “comprensione”, di condivisione emotiva della nostra esistenza.
Come ho più volte affermato, partendo dalla teoria evolutiva del brand espressa in Brand Care magazine n° 002 e rivista in un passato post su questo blog, ci troviamo nell’”Era dell’Esistere”. L’approccio al marketing è olistico ed abbraccia qualsiasi ambito della nostra vita di consumatori; un brand di successo non può non essere un brand empatico che non “punta”, ma ascolta il suo “target”, lo rende stakeholder, prosumer dal ruolo attivo nella produzione di significati.Posted on: venerdì, luglio 9th, 2010 by ale
Tags: brand | brand care magazine | brand empatico | brand liquido | branding | civiltà | civiltà dell'empatia | comprensione | condivisione | emozioni | empatia | era dell'esistere | marketing | marketing olistico | prosumer | scimmie | stakeholder | target | utopia
[...] la creatività a supporto del brand value del proprio prodotto creando maggiore sintonia ed empatia con i propri clienti-target che avranno maggior fiducia nel fatto che nel caso di SMART non si [...]
[...] un certo senso rende viva la sensazione di immobilità che deve provare un malato di sclerosi, crea empatia – se ce ne fosse bisogno – e, quando si approda alla pagina finale dopo aver navigato [...]
[...] particolari, soprattutto quando si trovano in compagnia di fumatori abituali, per creare empatia, o quando sono in contesti pubblici, per rompere il ghiaccio o sentirsi maggiormente a proprio [...]
[...] heritage marketing, più diretto e legato alla percezione degli utenti, capace di creare una grande empatia nello [...]
[...] Altre RSA (infografiche animate): – La verità su cosa ci motiva professionalmente, in una RSA animata – “Da dove vengono le buone idee?”, una RSA di Steven Johnson – Educazione, paradigmi formativi e cambiamento: ipotesi via RSA – “The secret power of time” – ovvero – La percezione del tempo – La civiltà dell’empatia: dagli esperimenti sulle scimmie al branding [...]
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[...] sviluppato una notevole memoria visiva e un carattere, a detta di molti, particolarmente empatico, direi che comunque, “Di dove sei?” a parte, sono contenta così, senza un “di [...]
[...] di fascino, di dinamicità, di convivialità, lo spot Heineken stupisce e diverte creando empatia con il proprio target nonostante il contesto non sia quello solitamente associato al consumo di [...]
[...] di viaggio – e le emozioni che ne derivano – per assecondare l’empatia nei confronti del brand e dei suoi prodotti, questa l’idea alla base del calendario 2011 di [...]
[...] anche: – La civiltà dell’empatia: dagli esperimenti sulle scimmie al branding – Attenzione al “micro”: cosa connette “Lie to Me” a Twitter – Algoritmi, @Jovanz74 e [...]
[...] Il romanzo molto mi ha fatto riflettere sul, e assaporare il, concetto di tempo. Un tempo che scorre “facendo capriole”, un tempo fatto di spesso di ricordi e, per questo, differente per ogni personaggio (e son tanti!), per ogni situazione. Le prospettive temporali si distinguono e si accavallano a seconda del personaggio con il quale si empatizza. [...]
[...] storie i propri valori e le proprie identità, proponendosi come soggetti in grado di instaurare un rapporto empatico con i consumatori. Intorno ai protocolli del digitale e delle reti, fioriscono social network e [...]
[...] brand-star, la sua destrutturazione ed il passaggio ad un concetto di brand fatto essenzialmente di empatia. Le star, come Clooney, hanno fatto il loro tempo… e deveno guadagnarsene altro facendo [...]
[...] letta e, nel mio caso, l’abbia addirittura conservata per provare la ricetta. Ha creato empatia, curiosità, ha reso utile uno strumento considerato solitamente “da cestinare”, mi ha [...]
[...] – Analisi e definizione del vantaggio competitivo – Marketing, brand e ruolo del cliente – Il prosumer da Radio Alice al Web 2.0 – La civiltà dell’empatia: dagli esperimenti sulle scimmie al branding [...]
[...] you're new here, you may want to subscribe to my RSS feed. Thanks for visiting!Nella civiltà dell’empatia, quella in cui ogni individuo è un brand, ogni brand una promessa ed è portatore di valori, [...]
[...] per la campagna di sensibilizzazione che potesse allo stesso tempo attrarre l’attenzione, creare empatia e destare repulsione nei destinatari del messaggio prima che il pensiero laterale li facesse [...]