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Anche con i social media si può fare heritage marketing

Grazie a @Filippo_Arosio scopro la campagna pubblicitaria “Everything Ages Fast” – ideata da Moma Propaganda per Maximidia Seminars – in cui Twitter, Fecebook, Skype e YouTube vengono presentati in versione vintage, o meglio retrò future.

Twitter e Facebook vintage - campagna pubblicitaria basata sull'heritage marketing

Anche i social media, dunque, possono essere protagonisti di una comunicazione basata su un approccio heritage al marketing.

Quale il fine?
Sicuramente  quello di attrarre ed incuriosire attraverso il contrasto che si viene a creare tra stile e contenuto del messaggio.

Le creatività, inoltre, riproponendo perfettamente la struttura delle reclàme del periodo del “BOOM economico”, fanno sorridere e associano l’impennata di utenti dei media sociali a quella di TV, frigoriferi e lavatrici degli anni ’50-’60, i valori positivi legati al miglioramento della qualità della vita che hanno potrato i primi elettrodomestici al networking e all’utilizzo relazionale del Web.

Probabilmente, l’intento dei concept è anche quello di rassicurare: i social media sono strumenti che ancora fanno un po’ paura perché, se non si è utenti esperti, spesso è difficile capire quali possano essere le conseguenze potenzialmente derivanti dal loro utilizzo. In questo caso si cerca di esorcizzare la paura del nuovo e del futuro rappresentandoli attraverso stilemi connotativi del passato, un passato positivo e ben conosciuto, rassicurante appunto.

Skype e YouTube vintage - campagna pubblicitaria basata sull'heritage marketing

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Posted on: lunedì, agosto 9th, 2010 by ale

Categorie: brand | creatività | marketing | strategie | web 2.0.

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