Un brand per la città di Roma

Roma: questo non è un marchio… e non sto citando Magritte

Avevo letto questo articolo su Repubblica.it, ma non ci volevo credere: un marchio che NON è un marchio per Roma, la capitale. Sono andata sabato a vederlo insieme agli altri 70 in esposizione all’Ara Pacis nella mostra Roma in un’immagine. Un brand per la città di Roma (fino al 3 ottobre).

Un brand per la città di Roma

Non sto citando Magritte, si tratta veramente di un groviglio di errori comunicativi e tecnici, senza poi parlare del fatto che ho capito che quella fosse una lupa solo quando ho letto il bando (inizialmente pensavo che fosse il Colosseo mezzo fuso 🙁 ). Mi trovo assolutamente d’accordo con l’analisi che ne fa Exibart:

un’immagine di una banalità sconcertante, che non risponde a nessunissima regola chiave della comunicazione visuale, prima su tutte la riconoscibilità, la leggibilità. Segni slegati, “pesi” squilibrati, look ben peggiore della peggiore clip art di Word, un risultato che – anche per i colori – fa pensare a una cucchiaiata di zuppa inglese…
Ora attendiamo solo una cosa: che il Comune di Roma ci dica che scherzava, e che non si sognerebbe mai di “etichettare” la Città Eterna con uno sgorbio simile…

E ancor di più con quello che scrive uno dei partecipanti anche sul fatto che la qualità media dei lavori esposti all’Ara Pacis è molto bassa e spesso i lavori sono palesemente in contraddizione con le regole base della grafica: se quelli sono i 70 progetti più “meritevoli di attenzione” sui 1.103 presentati, non dobbiamo lamentarci che la comunicazione e lo studio del brand in Italia non venga tenuto in giusta considerazione dalle aziende.

L’unica speranza è che, come per il cosìddetto cetriolo, si vergognino e non lo usino mai! 🙁

9 commenti
  1. Tiziana Befani
    Tiziana Befani dice:

    Quello che mi interessa di più e che sto chiedendo da mesi, è se i 40.000 euro sono stati pagati al realizzatore torinese di tale capolavoro!
    Complimenti anche alla commissione.

  2. ale
    ale dice:

    Ciao Tiziana, piacerebbe anche a me saperlo!
    Grazie per il commento e se riuscirai a saperne di più spero tu voglia condividere anche qui le tue informazioni.
    Buona giornata 🙂

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  2. Firenze ha un ha detto:

    […] fa impazzire” neppure il vice-sindaco Dario Nardella. Nonostante tale marchio sia sicuramente migliore di quello di Roma, pare non sia sicuro il suo futuro utilizzo per identificare il brand della nota città… io […]

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  4. […] europee, come sarebbe testimoniato dal risultato finale del concorso indetto dal Comune di Roma per l’ideazione del nuovo logo della capitale, è stata invece al centro dell’analisi di Enrico Parisio, Delegato laziale dell’AIAP […]

  5. Ogg ha detto:

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