Lanzarote - Alessandra Colucci ©

Lanzarote e i suoi paesaggi

Ho trascorso gli ultimi 4 giorni del 2010 ed i primi 3 giorni del 2011 a Lanzarote, bellissima isola delle Canarie nella quale – da qualche anno – vive una mia cara amica (ex compagna di liceo) con la sua famiglia.
Un viaggio splendido a sicuramente da ripetere!

Da quando Laura, la mia amica, si è trasferita a Lanzarote, non ero mai andata a trovarla, soprattutto perché i voli per arrivare sull’isola non sono proprio economici (n.d.a. prenotando a settembre e volando con Ryanair il viaggio Roma-Madrid e Madrid-Lanzarote andata e ritorno per 2 persone è costato circa 650 euro ed era la soluzione più economica che si riusciva a trovare in Rete), ma non era proprio giusto rimandare oltre… 😀

LANZAROTE IN SINTESI (per chi non avesse voglia di leggere quel che credo sarà un lungo post 😉 )

Lanzarote - AlessandraColucci © Lanzarote - Alessandra Colucci ©

Lanzarote è un’isola dai paesaggi splendidi quanto variegati e insoliti, data la loro origine vulcanica e piuttosto recente. L’isola, a sentire chi ci abita, è sempre piena di turisti, ma di quelli che amano il relax e la natura, i mercatini di oggetti più o meno artigianali  (il maggiore a Teguise, molto affascinante con le sue bianche bancarelle) e le opere architettoniche di César Manrique.

Il magnetismo di Lanzarote sembra faccia innamorare gran parte di quelli che la visitano, visto che pare siano tantissimi gli stranieri, soprattutto tedeschi e inglesi, che la abitano: uno dei problemi più sentiti dai locali, infatti, è quello del “sovraffollamento” dell’isola – nonostante si mostri piena di luoghi disabitati e certamente non congestionata a chi viene da fuori – e spinge molti di loro ad azioni di “protesta” per richiedere una più ferrea regolamentazione nei confronti di chi vuole trasferirvisi (n.d.a. avrei voluto fotografare alcuni murales all’interno di bar e ristoranti che descrivevano tali dinamiche, ma era del tutto sconsigliato!).

Stavolta sono stata ospite della mia amica, dunque non ho la possibilità di consigliare nessun albergo né B&B. Oltretutto abbiamo mangiato quasi sempre a casa, dato che il marito della mia amica (originario di Madrid) ci preparava praticamente ogni giorno i tortillas e tapas varie, e ho quindi un solo ristorante da consigliare. Si tratta dell’Amanecer di Arrieta, luogo ideale per fare una bella mangiata di pesce freschissimo, magari sedendo in terrazza di fronte ad un panorama mozzafiato.

Di seguito qualche dettaglio e tante foto (cliccateci sopra per ingrandirle) di ciò che ho visto durante i miei giri turistici a Lanzarote.

LA NATURA

Prima di tutto Lanzarote è natura. Distese di lava, rocce a picco sul mare, grotte dai colori magici e la Calima, il vento caldo e carico di sabbie del Sahara, che rende tutto come sospeso avvolgendo ogni cosa di un’atmosfera “lunare”.

LOS HERVIDEROS

Lanzarote "Los Hervideros" - Alessandra Colucci ©

EL GOLFO

Lanzarote "El Golfo" - Alessandra Colucci ©

CUEVA DE LOS VERDES

Lanzarote "Cueva de los Verdes" - Alessandra Colucci ©

LA CALIMA

La Calima a Lanzarote - Alessandra Colucci ©

VINI, VIGNETI E “BODEGAS”

Una delle cose che colpisce maggiormente quando si va in giro in certi punti dell’isola è la conformazione dei vigneti: non i soliti filari che siamo abituati a vedere in molte zone d’Italia, ma grandi buche scavate nella roccia vulvcanica, riempite di picon (ceneri vulcaniche che trattengono l’acqua mattino e mantengono il suolo sottostante morbido) protette dal vento da neri muretti a secco al cui centro la pianta di vite senza alcun sostegno. I vigneti si presentano, dunque, come ricami scuri sulla terra nera: un vero spettacolo per gli occhi!

Spettacolari per le proprie papille, invece, i vini che è possibile gustare nelle varie “bodegas”, le cantine.
Sono stata da Rubicòn, cantina un po’ più turistica dove è possibile girovagare tra le botti e gli attrezzi del mestiere e dove era stata organizzata una simpatica mostra in omaggio all’arte del XX secolo: lì ho assaggiato un’ottima Malvasia Semi Dulce accompagnata da salumi e chorizo del luogo.

Il vino migliore, però, per me è stato quello che ho degustato (per la modica cifra di un euro a bicchiere) a La Geria: Malvasia Dulce, Moscatel e Manto indimenticabili negli aromi e nei sapori! 😛

Lanzarote vigneti Rubicòn - Alessandra Colucci © Lanzarote vigneti La Geria - Alessandra Colucci ©

CÉSAR MANRIQUE

Da grande appassionata di arte contemporanea a Lanzarote mi sono innamorata di César Manrique, artista poliedrico, pittore, scultore, architetto. Ho amato il suo giocare con i venti, il suo rispetto per la natura che è riuscito a “plasmare” – nonostante a Lanzarote avesse un gran “brutto carattere”, aspra e selvaggia com’era – e il suo utilizzo eclettico dei materiali e dei colori.

“Girandole”, residenze, locali e luoghi espositivi meravigliosi, incastonati letteralmente tra le rocce. Impossibile spiegare le sensazioni che regalano le sue opere… meglio guardarle (solo di LAGOMAR non ho foto decenti)! 😉

FUNDACIÓN CÉSAR MANRIQUE

Lanzarote "Fundaciòn César Manrique" - Alessandra Colucci © Lanzarote "Fundaciòn César Manrique" - Alessandra Colucci ©Lanzarote "Fundaciòn César Manrique" - Alessandra Colucci © Lanzarote "Fundaciòn César Manrique" - Alessandra Colucci ©

JAMEOS DEL AGUA

Lanzarote "Jameos del agua" - Alessandra Colucci © Lanzarote "Jameos del Agua" - Alessandra Colucci ©Lanzarote "Jameos del agua" - Alessandra Colucci © Lanzarote "Jameos del Agua" - Alessandra Colucci ©

MIRADOR DEL RIO

Lanzarote "Mirador del Rio" - Alessandra Colucci © Lanzarote "Mirador del Rio" - Alessandra Colucci ©Lanzarote dal "Mirador del Rio" - Alessandra Colucci © La Graciosa dal "Mirador del Rio" - Alessandra Colucci ©

CASTILLO SAN JOSE E MIAC (Museo Internazionale d’Arte Contemporanea)

Lanzarote MIAC Castillo San José - Alessandra Colucci ©.jpg Lanzarote MIAC Castillo San José - Alessandra Colucci ©

NON HO VISTO

Anche per il fatto di aver passato ben 2 giorni a letto con un bel febbrone (che tra l’altro sono stati il 31/12 e il 01/01, dunque mi ha rovinato completamente il Capodanno! 🙁 ), non sono riuscita a fare il giro del Parco Nazionale Timanfaya, a vedere il Jardìn des Cactus e a “fare la turista” tra le belle casette bianche di molti centri, paesetti e cittadine.
Sarò dunque “costretta” a prevedere un altro viaggio a Lanzarote! 😉

UN APPUNTO: VIAGGIARE CON RYANAIR

All’andata, a parte l’alzataccia (l’auto prenotata dell’NCC ci aspettava a motore acceso vicino al portone di casa alle 4:30 per accompagnarci a prendere il volo Ryanair per Madrid in partenza da Ciampino alle 6:15), la lunga fila al controllo di sicurezza (fortuna che avevamo solo bagaglio a mano e che avevamo fatto il ceck-in online) e le noiose quasi 5 ore di “buco” tra un volo e l’altro (altrimenti avremmo rischiato di perdere il secondo aereo), il viaggio è stato abbastanza tranquillo.

Al ritorno, invece, siamo rimasti molto delusi dal servizio Ryanair.
L’aereo che ci doveva portare da Lanzarote a Madrid aveva un ritardo di oltre un’ora e, oltre a ciò, nella fretta generale dell’imbarco, ci hanno costretti a pagare 35 euro di sovrapprezzo per il bagaglio a mano ritenendolo “fuori misura” solo perché occorreva spingerlo un po’ per farlo entrare nell’apposito “gabbiotto in metallo”: il bello è che avevamo con noi due trolley identici, che comunque ci hanno fatto mettere il bagaglio “discriminato” nella cappelliera e che sul secondo volo non abbiamo avuto lo stesso problema. Incredibile! Inutile descrivere il nostro disappunto (per usare un eufemismo).

Durante il viaggio di ritorno, inoltre, siamo stati spettatori di vere e proprie “scene di isteria” causate dai ritardi e dall’applicazione, non sempre giustificata in verità, del regolamento sui “requisiti del bagaglio a mano” che il personale della compagnia non è riuscito a gestire senza che degenerasssero: urla, risposte sgarbate e addirittura principi di rissa.

Dato che non è la prima volta che mi capita di assistese a scene del genere, seppur solitamente più “blande”, a mio avviso Ryanair dovrebbe aumentare la visibilità delle informazioni riguardanti tale parte del regolamento, ma anche spingere i suoi collaboratori a un’applicazione più coerente dello stesso per non rischiare insoddisfazione o, peggio, reazioni “scomposte” da parte dei viaggiatori (una signora del nostro volo ha quasi malmenato una hostess! 🙁 ).

Per quanto mi riguarda questi episodi spiacevoli mi indurranno a cercare sempre un’alternativa ai voli Ryanair – che a onor del vero spesso rimangono i più economici e “comodi” in termini di orari – e a preferire un’altra scelta anche quando l’alternativa consistesse nello spendere qualche decina di euro in più. Peccato, ma è brutto aprire e/o chiudere una bella vacanza con una nota così stonata!

14 commenti
  1. Fabrizio SICHEL
    Fabrizio SICHEL dice:

    ciao Ale, foto bellissime…io sono arrivato a Lanzarote dal mare..provenivo da Gibilterra, nell’agosto 2008…l’ho circumnavigata e mi sono fermato a Puerto Calero. ho affittato un auto e in 2 giorni l’ho visitata..velocemente, si velocemente. perchè credo che nonostante non sia grande, abbia oltre al Parco, anche altre località, villaggi, zone paesaggistiche che sarebbe bene visitare. Poi a me piace capire la gente, stare con gli abitanti e parlare con loro. Andare nei loro bar e ritrovi…e frequentarli…In agosto, Lanzarote è bassa stagione, quello è il periodo per spendere meno…e ci sono pochi turisti, quindi meglio per capire.
    E’ un’isola chic, mi è molto piaciuta..come del resto, tutte le isole hanno una loro particolarità,. Infatti le isole..sono tutte uguali e tutte diverse..a me piacciono tutte. Merita di essere visitata anche Gran Canaria, perchè è un piccolo continente con tutte le climatologie…pensaci…
    Adesso chiudo perchè non sono un gran scrittore e le sensazioni preferisco trasmetterle, quelle possibile, a voce.
    Ciao Alessandra. Un bacio, Fabrizio51 (twitter)

  2. ale
    ale dice:

    Grazie per aver condiviso proprio sul mio blog questi tuoi ricordi.
    Dici di non essere un grande scrittore, ma le tue parole hanno saputo rendere benissimo il modo in cui il tuo sguardo abbraccia le isole su cui sbarchi.
    Grazie ancora. Un sorriso.

  3. Fabrizio SICHEL
    Fabrizio SICHEL dice:

    Alessandra, i viaggi sono sempre stati la mia passione fin da piccolo. Ho avuto la fortuna anche di fare un lavoro (commerciale di un’azienda a livello nazionale) che mi ha permesso e mi permette di viaggiare per l’Italia. Poi ho avuto un camper e quindi ho visitato quasi tutta l’Europa…infine, dal 19888 circa..sono passato dalla terra al mare..e i miei orizzonti si sono allungati molto. nel 2005 ho fatto il giro del mondo in barca a vela, dopo avere viaggiato per tutto, ma tutto, il Mediterraneo. Il prossimo autunno mi appresto ad un secondo giro del mondo, facendo altre rotte. Finchè il desiderio è in me, viaggio e viaggerò..spero duri ancora un po…per me è bellissimo e ti apre la mente e il cuore….un bacio, Ale !..

  4. Giovanni
    Giovanni dice:

    Alessandra sono appena tornato da una vacanza a Lanzarote, e devo dire che mi sono divertito tanto.l’isola è molto bella, particolare e con un inquinamento pari allo zero.
    sono partito con la Ryanair facendo la tratta Bari,Bologna-Bologna-lanzarote con un costo complessivo di 190 euro andata e ritorno, era la prima volta che viaggiavo con questa compagnia e devo dire, che sono molto fiscali anche se i prezzi sono molto convenienti.
    Puerto del Carmen.Playa Blanca, costa Teguise sono posti da vedere come la capitale Arrecife molto diversa dagli altri posti.
    La cosa che mi ha colpito molto è stato il costo della benzina circa 90 centesimi di euro, e quello delle sigarette, le malboro costano quasi 2 euro mentre in Italia costano piu’ del doppio.
    Il mangiare canario è buono ho mangiato in diversi posti, dalle tapas di carne e formaggio di capra al pescato fresco, hanno dei pesci molto diversi dal nostro mediterraneo, ho mangiato un tonno grigliato che era ottimo.
    ho mangiato anche al ristorante MammaCarla, vicino al centro commerciale biosfera, la proprietaria la signora Carla ci ha preparato alcuni piatti italiani, dei rigatoni al sugo spettacolari, dato che dopo una settimana di cibo canario mi era venuta la voglia della cucina italiana,qui abbiamo visto anche le partite di calcio divertendoci tanto.
    ho gustato anche l’aperitivo ad Arrecife su quell’albergo grattacielo ed è stata un’esperienza unica.
    La sera sull’avenida siamo stati al Ruta 66 ed all’idian american caffè, qui cè un gruppo che canta e suona bene.
    Il miglior caffè lo si gusta al Dolomiti, ed al Buongusto, dove i proprietari sono italiani ed hanno anche una pasticceria niente male.

  5. ale
    ale dice:

    Grazie Giovanni dei nuovi spunti e delle indicazioni che hai voluto aggiungere alle mie. 🙂

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  1. Alessandra Colucci ha detto:

    […] sintesi, vado in vacanza per ri-focalizzarmi, disintossicarmi dalle tecnologie e “rallentare”, per riflettere […]

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