Pizza al volo - photo by Alessandra Colucci©

Cook & Work: la pizza al volo – ovvero – Preparare la pizza saltando la lievitazione

Quante volte vi sarebbe piaciuto mangiare una bella pizza fatta in casa, ma avete pensato di non avere il tempo per preparare l’impasto a causa della necessaria lievitazione?
Vi è mai capitato di avere tutto ciò che serve per una cena a base di “pizza & birra”, ma di non avere il lievito?
Siete stufi della pizza a domicilio che arriva spesso in ritardo e “sa di cartone”?
Se la risposta ad almeno uno di questi quesiti è Sì, questo è il post che fa per voi! 🙂

Premesse e antefatti

Vado matta per la pizza – come ho già avuto modo di sottolineare -, quella tradizionale cotta al forno a legna e preparata da un vero pizzaiolo napoletano, ma non si può avere sempre tutto!
Abito a Roma, ho una vita alquanto frenetica, ho voglia di pizza più di quanto non abbia voglia di mangiarmela al ristorante, mi piace cucinare MA… non ho mai molto tempo.

Preparando la pizza in casa, come conciliare i tempi sempre molto ristretti della mia attività lavorativa con le due ore circa di lievitazione del mio alimento preferito?

Inizialmente la risposta è stata “usando il lievito istantaneo”, ma il risultato non mi entusiasmava più di tanto e, oltretutto, difficilmente riuscivo a renderlo onnipresente nella mia dispensa. Una sera, in mancanza del fantomatico ingrediente ho provato a sostituire l’acqua necessaria all’impasto con la birra [N.B. alcune fonti asseriscono che, per chi è allergico o intollerante a tutti i tipi di lievito –  elemento comunque presente nella birra – è possibile sostituirla con acqua gassata: non ho mai provato, ma ci credo abbastanza! 🙂 ] e il risultato è stato ottimo [N.B.2 La pizza ovviamente non viene morbida come quella napoletana, ma croccante].

Pizza al volo - photo by Alessandra Colucci©

Ricetta: La pizza al volo

Ingredienti per 4 pizze [teglia da 30 cm di diametro]

Per l’impasto

1 kg di farina
50 cl di birra (una lattina grande, la birra che preferite)
10 cucchiai da minestra di olio d’oliva extravergine (uno per ogni etto di farina)
1 cucchiaino da thé di sale

Mettere tutti gli ingredienti in una grossa terrina o insalatiera (a me manca anche il tempo per rassettare, dunque meglio sporcare il meno possibile!). Con il cucchiaio utilizzato per dosare l’olio aiutarsi inizialmente a mescolare il tutto e poi proseguire manipolando l’impasto con le dita e con i palmi delle mani fino ad ottenere un panetto morbido, elastico e liscio (ossia per nulla appiccicoso).
Dividere l’impasto in quattro parti uguali, ognuna delle quali andrà stesa un una teglia da 30 cm di diametro aiutandosi con i polpastrelli o, se si preferisce, lavorandola prima con il matterello fino a creare una circonferenza dallo spessore uniforme. Una volta nella teglia la pizza può essere condita a piacere e infilata nel forno già caldo a 220° C circa. Di seguito alcuni esempi.

Pizze rosse (ingredienti per guarnire una pizza)

Margherita – in una ciotola mischiare 1/3 di bottiglia di salsa di pomodoro, un pizzico di sale, due pizzichi di origano, un cucchiaino da thé di olio extravergine. Aiutandosi con un cucchiaio da misestra, stendere uniformemente la salsa sulla base della pizza e infornare. Quando mancano 5-6 minuti a fine cottura, aggiungere una mozzarella sminuzzata o tagliata a fette sottili distribuendola su tutta la superficie della pizza e basilico a piacere, poi finire di cuocere.

Margherita con peperoni e salame piccante – in una ciotola mischiare 1/3 di bottiglia di salsa di pomodoro, un pizzico di sale, due pizzichi di origano, un cucchiaino da thé di olio extravergine. Aiutandosi un cucchiaio da misestra, stendere uniformemente la salsa sulla base della pizza, aggiungere una mozzarella tagliata a fette sottili distribuendola su tutta la superficie della pizza e, sopra di essa, sistemare uniformemente mezzo peperone sminuzzato. Pronta per il forno. Quando mancano 2-3 minuti a fine cottura, aggiungete qualche fetta di salame piccante e re-infornate.

Pachino e origano – Tagliare in quattro 250 grammi di pachino. Sistemare ogni spiccio sulla base della pizza con la “buccia” rivolta verso l’esterno e avendo cura di pigiarlo sulla pasta in modo che ne fuoriesca tutto il succo. Una volta sistemati tutti i pezzetti di pachino – se procedete seguendo la forma della teglia, alla fine la pizza avrà anche un aspetto gradevole -, spolveraci sopra dell’origano, un pizzico di sale, un po’ di pepe e aggiungere un filo d’olio extravergine, per poi infornare il tutto.

Pizze bianche (ingredienti per guarnire una pizza)

Mozzarella, zucchine e alici – Tagliare una mozzarella a fettine sottili e disporla uniformemente sulla base della pizza. Tagliare una zucchina grande (o due piccole) a fette molto sottili, sistemarle sopra la mozzarella una accanto all’altra o una poco sovrapposta all’altra – se procedete seguendo la forma della teglia, alla fine la pizza avrà anche un aspetto gradevole – e “disseminate” sul risultato del vostro lavoro piccoli pezzatti di acciuga. Un filo d’olio d’oliva extravergine, un pizzico di sale, una spolveratina di pepe e non vi resterà che aspettare che cuocia.

Mozzarella e funghi – Tagliare una mozzarella a fettine sottili e disporla uniformemente sulla base della pizza. Tagliare a fettine sottili 3-4 champignon (vanno bene anche quelli in barattolo, ma ricordate di eliminare bene tutta l’acqua: se necessario strizzarli un po’) e sitemarli sopra la mozzarella . Condire con un pizzico di sale, un filo d’olio e pepe quanto basta. A fine cottura, se vi piace, potete aggiungere un po’ di prezzemolo finemente tritato.

Broccoletti e salsiccia – Saltare in padella 250 grammi di broccoletti con olio extravergine d’oliva, aglio, peperoncino e un pizzico di sale dopo aver fatto soffriggere un po’ il condimento. Tagliare una mozzarella a fettine sottili e disporla uniformemente sulla base della pizza. Sistemare i broccoletti sopra la mozzarella in modo che siano presenti su tutta la superficie e aggiungere pezzetti di salsiccia – a cui precedentemente si sarà tolta la pelle – qui e là e mettere in forno.

Stracchino e radicchio – Spalmare 250 grammi di stracchino su tutta la superficie della pizza. Sminuzzare mezzo radicchio rosso e distribuirlo uniformemente sopra lo stracchino. Condire con olio extravergine d’oliva, sale e pepe a piacere e infornare.

Mozzarella e patate – Tagliare una mozzarella a fettine sottili e disporla uniformemente sulla base della pizza. Tagliare 2-3 patate a fette sottili, sistemarle sopra la mozzarella una accanto all’altra o una poco sovrapposta all’altra – se procedete seguendo la forma della teglia, alla fine la pizza avrà anche un aspetto gradevole -, condite con un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e una spolverata di pepe e mettete in forno.

Tempo di preparazione: io per quattro pizze impiego meno di mezz’ora. Tempo di cottura: 25-30 minuti (ricordate che il timer è il migliore amico del multitasking).
Come avrete visto, si consiglia di disporre la mozzarella sotto gli altri ingredienti (eccezion fatta per la margherita) in modo da non doverla aggiungere verso fine cottura affinché non si bruci: in tal modo ci si risparmia di interrompere le attività portate avanti mentre la pizza cuoce… per quelli come me il multitasking è inevitabile! 😉

Buon appetito! 😀
… e fatemi sapere com’è andata!

2 commenti
  1. Tonino Nobile
    Tonino Nobile dice:

    Gent.ma Alessandra,
    il Suo l’interesse per la pizza ha attirato l’attenzione di un vecchio pizzaiolo come me (non pizzaiolo vecchio), soprattutto nelle affermazioni iniziali che evidenziano passione. La scrivo brevemente per commentare che è meglio continuare a sostenere la passione per la vera pizza e non cadere nella trappola delle scorciatoie innovative che, se da un lato soddisfano la creatività dall’altra danneggiano il palato. La pizza è un piatto difficile da preparare.
    E’ così. Non è questione di lievito o di qualità degli ingredienti, altrimenti tutti potrebbero prepararla, non le pare?
    Buona Pizza!
    Tonino Nobile
    Pizzaiolo a casa tua.
    cell.3337301184

  2. ale
    ale dice:

    Gentile Tonino,
    La ringrazio per le precisazioni racchiuse nel suo commento. Probabilmente chiamare “pizza” il piatto che qui spiego come cucinare non è del tutto esatto, diciamo che è una evoluzione simile solo in parte alla “pizza originale”. Penso di aver mangiato “vera pizza” solo un paio di volte nella mia vita e solo a Napoli, ma ho provato ottime varianti che molto somigliavano a quella “vera” e che comunque hanno soddisfatto il mio palato e la voglia di pizza.
    In ogni caso ha ragione: per fare la pizza ci vuole sapienza, oltre a lievito ed ingredienti.
    Buona giornata 🙂

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