Aperitivo - photo Alessandra Colucci ©

Condividere momenti informali fa bene alle relazioni professionali: la mia intervista a Donna Impresa

“Il marketing e gli affari si riducono a una cosa sola: creare rapporti interpersonali […].
Il lavoro è soprattutto questo: fare amicizia.” John Kramer

Trovo che non ci sia frase più vera: condividere momenti informali, approfondire le relazioni professionali trasformandole anche in rapporti amicali contribuisce a rinsaldare il rapporto di fiducia e a creare empatia con colleghi, collaboratori e clienti.
I social network e i social media
ci aiutano a veicolare competenze quanto caratteristiche personali, ma occorre tener presente quanto sia importante creare anche opportunità di incontro diretto, quantomeno quando possibile.

Per citare un esempio su tutti. Ho conosciuto Tania Valentini ad uno degli aperitivi di redazione che ogni tanto organizziamo per Brand Care magazine, ci siamo mantenute in contatto soprattutto utilizzando Twitter e ci siamo reciprocamente coinvolte in alcuni progetti: consapevolmente (Tania scrive per Brand Care magazine) o casualmente (sono stata selezionata per la finale del concorso Il Piatto Verde attraverso il suo blog). Tra un progetto e l’altro, il nostro ultimo aperitivo insieme si è traformato in una intervista per Donna Impresa [opportunità per la quale la ringrazio moltissimo, ovviamente!] che Tania ha pubblicato anche su A bagnomaria.

Questo il video [niente truppo e parrucco telescenico: non sapevo che sarei stata ripresa! Sorry. 🙂 ]:

Ritengo che che il momento dell’aperitivo si presti meglio di pranzi e cene alla creazione e rafforzamento di relazioni amicali in ambito lavorativo: migliore del pranzo in quanto non comporta una interruzione nel flusso di lavoro giornaliero che spesso costringe a una gestione concitata dei tempi; migliore della cena perché non invade uno spazio spesso ritenuto “intimo”, soprattutto da chi ha figli.

Aperitivo - photo Alessandra Colucci ©L’aperitivo prolunga l’attività lavorativa svestendola però da tutta la formalità: non può che essere un momento rilassante in cui parte della conversazione non riguarderà sicuramente il lavoro. L’aperitivo diviene dunque una sorta di zona franca tra il tempo del lavoro e il tempo libero e, se poi ci si trova bene e a proprio agio, può sembre trasformarsi in una cena per prolungare le chiacchiere.

In ogni caso non dimenticate mai di tenere a mente e raggiungere gli obiettivi professionali che vi hanno portato ad organizzare l’incontro… e per qualche consiglio su come comportarvi potere leggere L’arte del pranzo d’affari di Robin Jay (anche se, a mio avviso, alcuni passaggi son da prendere con le pinze!):

Altre mie interviste:
Guestbook. Intervista ad Alessandra Colucci
Reputazione e vendite – ovvero – la mia intervista su “Vendita Referenziata”
Il marketing personale e… la mia intervista
Whohub: fare business networking utilizzando un’intervista

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