No Cash Day - marchio

Mi sono candidata alla “NO CASH WEEK”: votami e partecipa anche tu!

Mi sono candidata alla No Cash Week, l’ultima tra le iniziative di War on Cash, organizzazione che ha come obiettivo “la progressiva riduzione del denaro contante e la promozione dei pagamenti elettronici”.

IL PROGETTO WAR ON CASH E IL NO CASH DAY

Parafrasando il sito ufficiale, non usare i contanti è una scelta responsabile e intelligente perché:No Cash Day - marchio

  1. banconote e monete sono costose: la gestione del denaro contante costa all’europa 50 miliardi di euro l’anno (10 miliardi solo in Italia)
  2. i contanti favoriscono l’evasione fiscale poiché sono difficilmente tracciabili
  3. banconote e monete sono falsificabili: “in Europa, complessivamente, nell’ultimo anno sono stati ritirati dalla circolazione 387mila biglietti in euro falsi”
  4. il denaro contante inquina, basti pensare alle lavorazioni necessarie all’estrazione e lavorazione dei metalli per il conio delle monete o alla produzione degli inchiostri speciali necessari per la stampa di banconote
  5. numerosi studi dimostrano che i contanti sono sporchi e potenziale veicolo di malattie
  6. monete e banconote possono andar perse o distrutte (il più grande nemico delle banconote è la lavatrice)

Nonostante questo “fino a oggi non esiste un’azione sistematica volta a creare educazione e abitudine all’uso della moneta elettronica” [cit. Geronimo Emili, ideatore del progetto] ed è proprio per coprire questa mancanza che è nato il progetto War on Cash che cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo tali tematiche attraverso l’organizzazione di campagne come il No Cash Day – giornata in cui non utilizzare contanti, la prima si è tenuta lo scorso 21 giugno e io stessa ho utilizzato solo la moneta elettronica –  e contest come Bye-Bye Cash.

IL CONTEST BYE-BYE CASH E LA NO CASH WEEK

Attraverso l’iniziativa Bye-Bye Cash l’organizzazione si propone di selezionare 6 blogger “scontenti del contante” che accettino di vivere una No Cash Week, una settimana senza assolutamente utilizzare banconote e monete: muniti di una prepagata contenente 500 euro, le 6 cavie dovranno sperimentare sulla propria pelle difficoltà e benefici che l’utilizzo della moneta elettronica comporta e tenere un diario giornaliero degli avvenimenti sul proprio blog. In palio per il diario più originale e meritevole, 2.000 euro.

Per candidarsi occorre essere un blogger (ovvio), inserire i propri dati, una foto e una frase in cui si spiega quanto si è “No Cash” nell’apposito form di candidatura. La selezione dei “sei scontenti del contante” avverrà in base alla valutazione delle motivazioni “No Cash”, dei blog e tenendo conto dei voti raccolti.

LA MIA CANDIDATURA: VOTATEMI E PARTECIPATE ANCHE VOI!

Sono venuta a conoscenza del progetto War on Cash direttamente da Geronimo Emili, l’ideatore, durante uno degli appuntamenti della Social Media Week romana e successivamente ho avuto modo di approfondirne con lui le tematiche legate alla virtualizzazione del denaro.
Ogni volta che penso a questo progetto riemerge nella mia memoria il volto sconvolto della mia coinquilina francese di quando abitavo a Siena, scandalizzata dal fatto che il tabaccaio non le permettesse di acquistare le sigarette con la carta di credito, neppure un’intera stecca… e anche a me è sembrato strano, come mi sembra strano non poter sostituire moneta elettronica ai contanti in altre situazioni, dato che la tecnologia esiste.

Proprio per questo ho deciso di partecipare al contest, candidarmi alla No Cash Week e provare ad avere la possibilità di raccontare le difficoltà che ancora oggi permangono nell’utilizzare la moneta elettronica e che andrebbero eliminate, nonché i vantaggi legati a tale pratica. Dato il mio obiettivo, la mia candidatura porta il titolo “Mi arrendo: non riesco a rinunciare al caffè” e recita:

Sarei completamente “no cash” se non mi guardassero male ogni volta che chiedo se posso pagare il caffè con il bancomat, se tutti i bar avessero un POS, se i distributori automatici mi dessero la possibilità di non girare con il portafogli zeppo di inutili quanto pesanti monetine. Non potrò essere completamente “no cash” finché non verrà messa fine a questo ricatto morale: o rinunci al caffè, al suo gusto e al suo aroma, o tiri fuori gli spicci!
In fede
Ale, una caffeinomane

Spero mi voterete – basta cliccare sul “mi piace” di Facebook – e deciderete di partecipare anche voi! 😀

 

 

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