Konzerthaus Dortmund - Titanic

Viaggi nella memoria per non dimenticare [Titanic]

A volte dimenticare è semplice.
Uno degli schersi che lo scorrere del tempo suole giocarci è proprio la cancellazione dei ricordi, ma in alcuni casi dimenticare è impossibile, anzi, è doveroso perpetrare la memoria.

Alcuni episodi, avvenimenti, situazioni, è bene che divengano parte della storia: spesso si tratta di grandi passaggi epocali, come le invenzioni capaci di cambiare lo stile di vita delle persone, l’abolizione di ingiustizie o pregiudizi, l’acquisizione di importanti diritti… ma forse ancor più spesso è impossibile cancellare terribili tregedie, quali disastri naturali, guerre, incidenti catastrofici…

Nella notte tra il 14 e il 15 Aprile 1912 il Titanic, enorme nave passeggeri, affondò dopo aver colpito un iceberg sulla sua rotta. Di 2223 passeggeri [equipaggio compreso], solo 706 persone riuscirono a salvarsi. Si narra che, mentre il grande transatlantico colava a picco, i musicisti – solitamente chiamati ad allietare le serate mondane di chi occupava la prima classe – si sistemarono sul ponte e iniziarono a suonare per tentare di alleviare gli animi nel panico di chi non riuscì a mettersi in salvo. La nave affondò prima che potessero terminare il brano musicale che avevano scelto.

Poco più di un mese fa, a cento anni esatti dalla disgrazia, 8 musicisti della Konzerthaus Dortmund hanno deciso di portare a termine la sinfonia che era stato impossibile terminare sul Titanic di un secolo fa e hanno organizzato una “spedizione musicale”.

Il 10 aprile si sono dati appuntamento a New York e sono partiti su una nave alla volta del punto in cui il Titanic affondò. Sono arrivati in quel punto esattamente il 14 aprile e, nella notte, hanno suonato in memoria della tragedia, concludendo il concerto alle 2:20, l’ora esatta in cui i flutti inghiottirono la grande imbarcazione cento anni prima, lanciando poi tra le onde un simulacro dell’ultima nota, impossibile da suonare.


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Il video mostra i presenti molto commossi, toccati dall’iniziativa. La notizia ha fatto il giro del mondo attraverso i più disparati media, divenendo simbolo della memoria del Titanic per oltre 25 milioni di persone ed è ancora in giro per la rete. Sicuramente la visibilità del Konzerthaus Dortmund ne avrà giovamento, ma – a mio avviso – l’iniziativa non verrà percepita da nessuno come una mera campagna pubblicitaria, bensì come un’azione di grande sensibilità e di rispetto verso le vittime dell’infausto viaggio.

In questi giorni l’Italia è stata devastata nell’animo da due tragedie: la bomba alla scuola di Brindisi ha reso vivido il ricordo del terrorismo anche a chi non l’ha vissuto direttamente, il terremoto di Bologna ha riportato alla memoria quello de L’Aquila. Non permettiamoci di ripensare agli avvenimenti del passato solo attraverso le situazioni del presente, cerchiamo di averne memoria sempre, di esser felici ogni giorno per i traguardi raggiunti, ma anche di imparare dagli errori in modo da non compierli ancora e ancora.

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