BrandStick - ambient marketing

USB e ambient marketing

BrandStik tempo fa ha deciso di dichiarare guerra ai suoi competitor indiani per cercare dirubare loro un po’ di spazio nel mercato delle USB. Puntando sul proprio vantaggio competitivo – la produzione di USB con una maggiore capacità di storage rispetto ai concorrenti – l’azienda ha deciso di dedicare le sue non copiose risorse economiche nell’organizzazione di una campagna di ambient marketing molto creativa.

BrandStick ha dunque deciso di capitalizzare la propria unicità lasciando conquistando un posto nella labile memoria dei propri potenziali clienti trasformando grattacieli, grossi palazzi e multiplex in giganti USB da 64 GB. Il brand è riuscito nell’impresa fissando al tetto di tali strutture un’enorme connettore USB in modo che apparissero traformati in giganteschi USB flash drive.

BrandStick - ambient marketing
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Differenziare il proprio approccio alla comunicazione – oltre al proprio prodotto – grazie alla strategia di ambient marketing pare essersi rivelato un fattore vincente per il brand che è riuscito ad attrarre su di sé l’attenzione dei curiosi e del mercato target riuscendo ad aumentare le proprie vendite e a competere finalmente ad armi pari con i leader di settore.

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2 commenti
  1. Marco
    Marco dice:

    Sarebbe interessante scoprire il budget di questa operazione. Secondo te, quali difficoltà incontrerebbe una sua attuazione in Italia?

  2. ale
    ale dice:

    Ciao Marco,
    per la questione budget non ti so dire come recuperare l’informazione… solitamente a me risulta sia molto difficile.
    Per quanto riguarda l’attuazione di qualcosa di simile in Italia, ottenuto il consenso o la partnership con condomini e strutture commerciali varie, mi viene in mente – se ben ricordo – la tassa per l’ingombro delle insegne il cui pagamento deve succedere alla richiesta e ottenimento del relativo permesso in alcuni luoghi molto complesso da ricevere e lungo come ogni procedimento burocratico in italia. Il resto riguarda solo un buon progetto e buoni fornitori di apparati pubblicitari adatti a essere esposti alle intemperie, magari di quelli molto molto concentrati sulla sicurezza.
    In generale questo, poi altre cose possono dipendere dai luoghi scelti per il posizionamento degli apparati: es. A Trieste la Bora potrebbe creare qualche problemuccio alla realizzazione. 🙂
    Grazie per lo stimolo a rifletterci su anche dal punto di vista pragmatico.
    Buona serata,
    Ale

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