Swiss Post - campagna pubblicitaria

In Svizzera il caffè si prende in Posta

Le Poste Svizzere, grazie a una campagna pubblicitaria dalla semplicità che definirei disarmante, lanciano un nuovo servizio: la vendita di caffè direttamente negli uffici postali.

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In Svizzera, alla Posta ora – oltre a spedire pacchi, affrancare e spedire missive, pagare utenze – ora si può anche prendere un caffè. Strano che l’idea non sia venuta agli italiani, così fissati per l’espresso, geneticamente caffeinomani e sempre pronti a condividere brevi o lunghe pause con una tazzina di caffè da consumare soli o in compagnia, comodamente seduti o in piedi al bancone.

Se ci si riflette qualche istante, è subito lampante quanto sia geniale e – allo stesso tempo – banale la trovata delle Poste Svizzere. L’ufficio postale è un luogo in cui – almeno in Italia – si cerca di evitare di andare con tutti i mezzi possibili [per esempio utilizzando l’accredito delle bollette direttamente sul conto corrente o impiegando quanto più possibile la corrispondenza digitale piuttosto che quella cartacea], ma quando necessario è impossibile passarvi solo pochi minuti a causa delle più o meno lunghe attese conseguenza delle più o meno lunghe code: avere la possibilità di gustarsi un caffè mentre si aspetta il proprio turno senza abbandonare la propria postazione sarebbe un sollievo da non sottovalutare.

Oltre a ciò, la vendita all’interno della Posta del caffè – a mio avviso – va anche considerata come una possibilità di ampliamento del business, come risorsa in più da attivare: un servizio a valore aggiunto, ma anche nuovo mercato. Qualora l'”angolo caffetteria” fosse ben strutturato, se non si limitasse a un distributore automatico, bensì fosse più simile a un corner con tanto di barista, si potrebbe arrivare a diffondere l’abitudine di entrare nell’ufficio postale anche solo per prendere un espresso al bancone, o addirittura per far colazione con gli amici.
Quest’idea potrebbe portare a trasformare la Posta in un nuovo luogo di aggregazione e ritrovo, dove ovviamente non sarebbe più spiacevole recarsi e aspettare.

In bocca al lupo alla Swiss Post per la propria campagna e complimenti per la lungimirante idea potenzialmente molto remunerativa! Voi andreste a prendere il caffè all’ufficio postale?

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  1. Alessandra Coluc ha detto:

    […] a una fermata dell’autobus, della metropolitana o alla stazione dei treni e non sapere come ingannare il tempo d’attesa che vi separa dall’inizio vero e proprio del vostro viaggio, per quanto breve o lungo esso […]

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