IKEA - spot "Una vita senza tessuti"

Una vita senza tessuti [IKEA]

Avete mai pensato a come sarebbe il mondo senza tessuti e morbidezza?
A come sarebbe arduo vestirsi e fare anche le cose più banali? Ho avuto modo di riflettervi per la prima volta grazie a uno splendido video Ikea che descrive, con molta creatività, alcune situazioni che potremmo trovarci a vivere in tale contesto. Assolutamente da guardare!

Niente vestiti, niente coperte, niente divani per come li conosciamo, niente asciugamani, né scarpe e tappeti: questa la versione Ikea del mondo senza tessuti. Sicuramente molto creativo e, direi, parecchio divertente, il tentativo in video usato per una delle campagne pubblicitarie lanciate dal noto brand. Pere che l’azienda di arredamento – e tessuti – svedese voglia a tutti i costi farci pensare a quanto “dura” e “pungente”, “rumorosa” e scomoda, sarebbe la nostra vita se non potessimo contare su lana, cotone, teli di spugna e quant’altro.

Siamo oramai abituati alle comodità, allo stile di vita legato ad alcune invenzioni e ad alcuni oggetti di uso quotidiano, che solo raramente ci rendiamo conto di quanto quelle che ci sembrano “piccole cose” abbiano cambiato il nostro modo di vivere, la nostra organizzazione sociale, le priorità da tenere in considerazione durante le nostre giornate.
Ovviamente lo spot Ikea è provocatorio, basato sugli stilemi connotativi dell’ironia, del paradosso, dell’iperbole, ma se non avesse tali caratteristiche, non sarebbe in grado di attirare la nostra attenzione e lasciarci porre a nostra volta alcune domande: io stessa mi son trovata a dover ammettere di fronte a questo video – dopo aver ridacchiato parecchio 😀 – di non aver mai preso in considerazione seriamente le conseguenze che comporterebbe rinunciare a uno o più materiali che fanno parte della mia quotidianità.

I tessuti in particolare sono qualcosa che è proprio difficile mettere in discussione: è più facile pensare a rinunciare a determinate tipologie di cibi e alimenti, a qualche tecnologia, a oggetti come l’automobile e la televisione; è abbastanza facile pensare [altro è metterlo in pratica, però] all’eliminazione di vizi o abitudini, cambiare la propria routine, il proprio contesto sociale, persino di inserirsi in un nuovo e differente scenario culturale… ma i tessuti, eliminarne uno – come capita in caso di allergie – è già complicatissimo, fare a meno di tutti è semplicemente impensabile!

Grazie a Ikea per i due minuti di risa e le due ore di grattacapi! 🙂

Altri post su IKEA:
Nulla potrete contro l’invasione dei parenti… Buone Feste! [IKEA]
IKEA, branded content e nuovo catalogo
Riuso e arredo fai-da-te: E ora si IKrEA di Massimo Acanfora [libro]
[Suc]cessi IKEA
Lo store IKEA più piccolo al mondo
Le istruzioni IKEA per assemblare la propria carriera professionale
IKEA: dallo Smalland al Manland
Migliora la tua vita con IKEA: zero noia, tanta fantasia e attenzione ai dettagli
Catalogo IKEA 2012: focus on small spaces
Ikea: una brand identity tanto coerente da farti montare anche il suo “store”
IKEA e Paul “The Chair”: follia o pensiero laterale?
IKEA ora mette ordine anche nei computer
Ikea Forniture Art: tra arte contemporanea e servizio di assemblaggio
Dal “fai da te” all’”homemade” IKEA
IKEA non è solo “fai-da-te”
I love IKEA e il modo che ha di comunicare il suo brand
Aziende e Social network: l’esempio IKEA
La soluzione al lusso? Il design IKEA.
IKEA e la campagna pubblicitaria turca per la scarpiera Hemnes
Ikea invade le sale cinematografiche
Casa dolce casa
Tutti uguali? Ma anche no! Ovvero: soluzioni per personalizzare i vostri acquisti da Ikea
Costruire il senso di un brand con le brand publication

2 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] con un… letto [IKEA] – Klippbok: diventa un interior designer con IKEA [app per iPad] – Una vita senza tessuti [IKEA] – Nulla potrete contro l’invasione dei parenti… Buone Feste! [IKEA] – IKEA, branded content e […]

  2. […] post su IKEA: – Una vita senza tessuti [IKEA] – Nulla potrete contro l’invasione dei parenti… Buone Feste! [IKEA] – IKEA, branded content e […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *