Guinness - spot campagna pubblicitaria

Guinness, la birra con un “toc” in più

Guinness punta su una campagna pubblicitaria emozionale e completamente basata su una metafora che viene svelata solo nel finale dello spot, ma non per questo mette meno in risalto il riferimento al gusto tutto particolare della birra e alla corposità che la contraddistingue.

Lo spot, infatti, condivide con lo spettatore il monologo interiore di un’orologio dalle strabilianti caratteristiche: andando contro la sua natura di sovrano del tempo lineare dallo scorrere immodificabile, lo strumento pare aver preso piena coscienza del potere che ha la gestione del tempo e ne stravolge la direzione o ne modifica la durata al fine di accogliere le necessità delle persone e donare loro quel “qualcosa in più” che fa la differenza nella percezione della vita intera. Questo non essere ordinario del protagonista dello spot, il possedere un “qualcosa in più” è la caratteristica che lo accomuna alla Guinness.

Vi sembra macchinoso? Forse al momento dell’ideazione, ma se guardate lo spot vedrete che tutto torna in modo molto semplice e lineare, fluido, senza necessità di soffermarsi neppure un istante a risolvere alcun enigma o a interpretare complessi passaggi logici: è il bello del pensiero laterale!


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A una lettura più approfondita, che non si riduca dunque solo a esplicitare le caratteristiche della metafora e della trasmissione empatica delle emozioni, si apprezza anche il riferimento – presente ma mai ingombrante – alla magia nel quale io vedo l’intenzione di citare e riportare indirettamente il pensiero dello spettatore all’universo di fate, elfi e folletti tanto caro all’Irlanda.

A ridosso del San Patrick’s Day, che cade il 17 Marzo, era impossibile non parlare di birra e Irlandesi: buon festeggiamento, ma bevete responsabilmente! 😉

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