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Sull’organizzazione dell’agenda – ovvero – Encomio del pennone BIC a quattro colori

Girovagando su Ads of the World mi sono imbattuta nella campagna pubblicitaria in aria di brand entertainment messa a punto da BIC per il suo pennone a quattro colori: non posso dunque esimermi dallo scrivere un post dedicato al mio strumento di lavoro preferito nonché irrinunciabile, dato che mi permette di tenere in ordine la mia agenda stracarica di attività differenti.

PREMESSE: DALL’AGENDA ONLINE ALL’AGENDA CARTACEA

Quando la mia attività di consulenza era legata a progetti che tendenzialmente prevedevano un lavoro “stanziale” da sostenere quasi esclusivamente in ufficio, quando dedicavo alle docenze solo tre o quattro ore a settimana per una media di tre o quattro mesi l’anno, quando il mio team di lavoro comprendeva una serie di individui che aspettavano di sapere da me quel che dovevano fare giorno dopo giorno, in quel periodo non avrei potuto vivere senza Airset, la mia agenda online multitasking e multiutente.

Poi le cose sono cambiate. La struttura della mia società ha iniziato a divenire sempre più fluida sino a prendere le sembianze di un network di professionisti, lo IED ha accolto la mia proposta di organizzare un Master in Brand Management e ho iniziato a occuparmi dell’attività di coordinamento del corso, le ore dedicate alla formazione [anche in ambito aziendale] sono aumentate, gli impegni esterni al mio ufficio sono lievitati moltissimo e utilizzare un’agenda web-based sullo smartphone è diventato più un handicap che un supporto all’organizzazione del lavoro.

Dopo averne cambiate diverse, ho preso la drastica decisione di tornare al planner cartaceo, anche perché avevo trovato quella che faceva proprio al caso mio: ovviamente una Moleskine, quella con il planner settimanale sulla pagina di sinistra e il foglio a righe per prendere appunti e scrivere le to do list sulla destra [in versione 18 mesi così c’è più spazio per gli appunti e a dicembre non si entra nel panico andando in giro con due agende]!

COSA C’ENTRA IL PENNONE BIC A QUATTRO COLORI

Il problema che rimaneva da risolvere era legato al fatto che apparentemente sarei stata costretta a rinunciare alla differenziazione delle mie attività quotidiane per colore, cosa che per chi – come me – ha una spiccata memoria visiva non suonava affatto facile poiché riduceva la possibilità di ricordare a colpo d’occhio impegni e attività previste in un certo momento o in una certa data. Poi un’illuminazione, facendo capolino da un portapenne, mi ha colpito mentre aspettavo il mio turno alla cassa della Feltrinelli dove avevo acquistato la mia agenda: il pennone BIC a quattro colori.

ROSSO per la consulenza, VERDE per il lavoro, NERO per gli impegni personali, BLU per i dettagli [ché altrimenti diventa tutto illeggibile] e anche la memoria visiva è accontentata. Ora riesco a prendere appuntamenti ovunque, anche mentre sono al telefono con la persona che devo incontrare, anche quando il cellulare è scarico o il 3G non prende e, grazie a BIC [gli altri pennoni a quattro colori non sono efficienti quanto quelli BIC #sapevatelo], sempre distinguendo immediatamente la natura dei miei appuntamenti e delle cose da fare: devo dire che la mia somiglia all’agenda di un potenziale serial killer psicopatico per quanto necessita di ordine e organizzazione, ma per certe cose l’analogico rimane imbattibile! 😉
L’unica noia che resta è quella di dover copiare ogni anno compleanni e ricorrenze varie, ma per quelle lo smartphone rimane una salvezza! 🙂

BIC E I VIDEO SUL PENNONE A QUATTRO COLORI

Guardare i tre spot che compongono la campagna pubblicitaria multisoggetto [ma pare che tiri aria di branded content e brand entertainment!] che BIC ha ideato per promuovere il suo pennone mi ha fatto sbellicare dalle risate. BIC ha trasformato i quattro colori in quattro personaggi, dando loro dei volti e delle caratteristiche specifiche, dopodiché ha usato alcuni dei tic più diffusi nel maneggiare lo strumento di scrittura e ha fatto in modo che lo spettatore potesse osservare le conseguenze che provocano nella gestione interna dei meccanismi del pennone: vorrà mica dirci che sarebbe il caso di perdere le nostre cattive abitudini? Buona visione!


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4 commenti
  1. Oscar
    Oscar dice:

    Non ha mai provato l’agenda 3.6.5? (www.mazzuoli.it).
    Venendo anche io da una Moleskine usata esattamente come lei mi sono trovato benissimo.
    Un po’ cara ma ne vale la pena.
    Cordiali saluti e complimenti
    Oscar

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  3. Sul ha detto:

    […] riesco a fare mille cose che prima rischiavano di non trovare collocazione nella mia “agenda settimanale”, causandomi non poco stress e che ora – dotata di uno smartphone connesso al 3G – […]

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