Red Cross - campagna di sensibilizzazione

Red Cross edutainment: informazioni utili con un pizzico di umorismo

Sia negli Stati Uniti che in Australia e Nuova Zelanda, la Croce Rossa ha creato della campagne di sensibilizzazione che comunicano utili informazioni con un pizzico di umorismo, rendendole semplici da ricordare e – allo stesso tempo – evitando che la paura, l’ansia o addirittura il panico ne permettessero il rifiuto come “meccanismo di difesa inconscio”.

Nello spot statunitense, la Croce Rossa mira a diffondere il suo corso base per babysitter: in America è pratica diffusa rivolgersi agli adolescenti per “tenere a bada” bambini di età inferiore, ma pare che spesso chi fa da babysitter non abbia alcuna competenza in materia. American Red Cross ha pensato dunque di organizzare un semplice corso online che in 4 ore permette ai ragazzi che hanno voglia di “crearsi un business” di questo tipo di acquisire nozioni di primo soccorso, informazioni relative a come prendersi cura della salute delle “piccole pesti”, nonché indicazioni su come presentarsi ai genitori o cosa fare se qualcosa va storto e non è possibile gestire la situazione in autonomia.

Nel video si utilizza lo humour e l’ironia per convincere i teenager a frequentare il corso: mette sì in evidenza pericoli e pratiche inappropriate, ma lo fa esasperando i toni e – in questo modo – stemperandone gli elementi negativi al fine di sottolineare l’importanza del training senza spaventare i possibili fruitori. Basta guardare il video per comprendere che riesce completamente nel suo intento! 😉


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La campagna di sensibilizzazione della Croce Rossa australiana mira invece a mettere in evidenza, da una parte che anche gli oggetti apparentemente più insignificanti possono rivelarsi molto pericolosi in specifici frangenti, dall’altra che non sempre è possibile ricorrere all’automedicazione [il cerotto ne diviene perfetta sineddoche] per superare un’emergenza, bensì in certi casi è necessario ricorrere “agli esperti” della Red Cross.

I due video che compongono l’iniziativa – e a cui credo che seguiranno altre “puntate” divenendo un vero e proprio branded content seriale della Croce Rossa – puntano su uno stile alquanto splatter, reso divertente grazie al fatto che il suo impatto viene fortemente stemperato e reso comico dall’utilizzo del linguaggio tipico dei programmi per bambini in età prescolare e della tecnica del cartoon, per di più basato su illustrazioni molto minimal dai contorni appena abbozzati in nero e inserite in un contesto che prevede pochissimi altri colori oltre al bianco e rosso di Red Cross. Messaggi chiari e solo velatamente allarmanti grazie all’uso dell’iperbole comica, non trovate? 🙂


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