Fabio Ribeiro Filho - direct marketing

Il miglior caffè per farsi assumere [personal brand]

Non credo che esista un’agenzia pubblicitaria senza coffee-addicted nel proprio staff. Allo stesso tempo non ci sono pubblicitari che non amino competizione e premi. Deve averlo notato anche Fabio Ribeiro Filho che, in cerca di lavoro e di colloqui, ha proposto alle migliori agenzie del Portogallo di partecipare al “Premio Café Caòrdico”, organizzato da lui per l’occasione.

Fabio Ribeiro Filho, al fine di promuovere le proprie capacità e competenze creative, ha creato una fantastica campagna di direct marketing indirizzata alle agenzie pubblicitarie portoghesi. Ha innanzitutto creato un elegante packaging per – presumibilmente – raccogliere un campione di caffè da ogni organizzazione selezionata, pack che faceva anche da medium per veicolare più o meno il seguente messaggio:

Il caffè è il tuo padrone. Inchinati.
Tutti sanno che il caffè è il carburante della creatività. Dubito che Kurt Cobain, Salvador Dalì e Hemingway abbiano mai trascorso una notte creando con un bel thermos di caffè al loro fianco.
Ok, alcuni artisti trovano altrimodi per migliorare la propria creatività, ma non gli ADmen. Loro usano e abusano di caffeina mentre preparano le grandi campagne pubblicitarie.
È quello che ti fa scendere dal letto la mattina e andare sul palco durante la notte. Dopo tutto, che cosa sarebbero Cannes, Eurobest, Clio e molti altri festival senza l’aiuto di caffè?
È giunto il momento di riconoscere il suo valore e di scoprire insieme quale agenzia ha il miglior caffè in Portogallo.
premiomelhorcafé.com

Fabio Ribeiro Filho - direct marketing
[via]

Attraverso tale competizione – in palio una maglia della nazionale brasiliana, dato che Fabio proviene da lì – il professionista mirava ad avere una scusa per mostrare il proprio portfolio mentre “testava” e valutava la bontà del caffè dell’agenzia di turno.

Idea splendida, molto creativa, assolutamente in linea con il target selezionato, attraente e simpatica. Fabio Ribeiro Filho ha messo a punto una strategia di direct marketing che non poteva rappresentare meglio il proprio personal brand, non credete?

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