Belgrado - Turnovers - esposizione © Alessandra Colucci

In vacanza a Belgrado: mostre e musei [4 di 4]

Dopo avervi descritto le mie impressioni sulla città, aver condiviso le mie scelte organizzative e avervi fatto venire l’acquolina in bocca parlandovi dei cibi che ho avuto modo di gustare e dei locali in cui sono stata, è finalmente arrivato il momento di raccontarvi come ho trascorso il tempo nell’affascinante Belgrado. [foto alla fine del post 😉 ]

ARTE CONTEMPORENEA…

Muzej savremene umetnosti [Museo di arte contemporanea]: chiuso dal 2004!!!

Con mio sommo dispiacere il museo che prima di ogni cosa mi aveva convinta a organizzare il mio viaggio a Belgrado, quello che avrebbe dovuto farmi rimanere a bocca aperta grazie alla sua esposizione di 8.500 opere di arte contemporanea, contrariamente a quanto potesse apparentemente sembrare navigando tra le pagine del sito dedicato, era chiuso… e non da qualche giorno, ma dal 2004, da ben 10 anni.

Venirne a conoscenza mi ha lasciato allibita, devo ammetterlo. Aver girovagato per il web senza averne neppure annusato la notizia, mi ha lasciato senza parole. Ma ho dovuto elaborare il “lutto” in pochi istanti per impedire che rischiasse di rovinarmi la vacanza e consolarmi racimolando le briciole di contemporaneità artistica qui e là per poi lasciare che i miei occhi si dedicassero ad altri periodi e ad altri stili. Peccato, però!

Durante la mia testarda ricerca di qualsiasi forma di arte contemporanea sono riuscita a scovare i seguenti luoghi d’interesse:

  • Preokreti/Turnovers [mostra] – Interessante esposizione focalizzata su quello che a me è parso una sorta di brainstorming esperienziale voluto per accompagnare la riflessione riguardante i lavori di ristrutturazione degli spesi espositivi del Museo di Arte Contemporanea > interessanti le geometrie messe in mostra attraverso i video, ma anche quelle create dalle stesse scelte espositive.
    Ingresso gratuito.
  • SANU [Srpska Akademija Nauka i Umetnosti] – L’accademia delle arti e delle scienze di Belgrado, la più grande della serbia, all’interno della quale si organizzano piccole esposizioni e, su richiesta, si viene accompagnati in una sorta di magazzino in cui è possibile visionare e acquistare alcune delle opere degli allievi o degli ospiti illustri dell’istituto > ambiente affascinante e ovviamente pieno di spunti creativi, ma attenti a non concedere troppa attenzione alla “guida del magazzino”, rischia di diventare difficile andar via senza acquistare nulla!
    Ingresso gratuito.
  • Paviljon Cvijeta ZuzoricChiuso anch’esso per ristrutturazione [avrebbe riaperto subito dopo la fine del mio viaggio a Belgrado], ma di fronte al suo ingresso sono esposte alcune sculture e istallazioni interessanti tra le quali vale la pena girovagare per qualche minuto > impressionante come girare letteralmente attorno a una statua posizionata in un giardino permetta di percepirla in modo radicalmente differente a seconda del punto di vista e dello sfondo.
  • Narodni muzej [Museo Nazionale] – Non è completamente incentrato sull’arte contemporanea, ma conserva ed espone un discreto numero di opere delle avanguardie serbe, alcune delle quali decisamente interessanti > passeggiare tra i quadri lasciandosi guidare dal richiamo di forme e colori è sempre una sensazione fantastica.
    Biglietto: circa 2 euro.
  • Muzej Nikole Tesle [Museo Nicola Tesla] – A suo modo anch’esso parla di arte e sicuramente tratta di “visioni” contemporanee dato che nel museo sono custodite e mostrate alcune delle “invenzioni” messe a punto da Tesla che successivamente si sono evolute nelle moderne tecnologie che conosciamo > un viaggio – seppur breve – in un futuristico e ai tempi fantascientifico passato.
    Biglietto: circa 2,50 euro a persona compresa la visita guidata… e visitare il museo senza assistere alla visita guidata sarebbe come non esserci stati perché vorrebbe dire non poter vedere gli stranissimi macchinari sperimentali in uso!
  • Muzej automobila [Museo dell’Automobile] – per la categoria “arte della fabbrica”, un giro all’interno di questo museo ve lo consiglio > nonostante sia poco più che un capannone in cui le auto sono pressoché ammassate, nonostante si debba fare attenzione a quanto si riceve di resto per il biglietto e nonostante la percezione che le auto fossero addirittura in vendita per selezionati turisti [ma forse è stato solo l’effetto dell’atmosfera non propriamente “da museo”], guardare le curve e le cromature delle auto d’epoca rimane affascinante ed emozionante.
    Biglietto: circa 1,50 euro.

Se qualcuno di voi riuscisse a trovare il museo dedicato a Ivo Andric, me lo faccia sapere perché per me è stato impossibile!

… E NON

I non appassionati di arte contemporanea possono inserire nel proprio tour le seguenti tappe:

  • Kuca Cveca [Casa dei Fiori / Mausoleo di Tito] – Il luogo in cui sono messi in mostra oggetti, abiti, mobilio e complementi d’arredo appartenuti al leader jugoslavo e dove sono custoditi i suoi resti > per me il luogo in cui ho scoperto com’era fatta una valigia da viaggio di metà del secolo scorso [oltre ad aver apprezzato oggetti e arredi ormai d’epoca] e il meccanismo con cui era possibile evitare che gli abiti si sgualcissero, elemento frivolo quanto affascinante.
    Biglietto comprensivo della visita al Muzej Istorije Jugoslavije: circa 1,50 euro
  • Muzej Istorije Jugoslavije [Museo della Storia Jugoslava] – A mio avviso la sezione di maggiore interesse riguarda l’esposizione degli “outfit” tradizionali di ogni regione un tempo compresa nella Jugoslavia e di alcune delle località con le quali l’ex-nazione aveva rapporti diplomatici: un’infinità di capi d’abbigliamento, accessori e materiali variamente confezionati > un luogo divino per i fanatici della moda e dell’evoluzione del vestiario.
    Biglietto comprensivo della visita al Kuca Cveca: circa 1,50 euro
  • Vojni muzej [Museo Militare] – all’interno della Fortezza di Belgrado, un’esposizione di armi in mezzo alla quale passeggiare > impressionante, letteralmente, ma anche molto triste.
    Ingresso gratuito.
  • Etnografski muzej [Museo Etnografico] – Per gli appassionati di etnografia, il museo propone la ricostruzione di numerose tipologie abitative serbe e jugoslave di differenti periodi storici > la sezione dedicata all’abbigliamento era di gran lunga meno interessante di quella presente nel Museo della Storia Jugoslava e il tutto era attraversato da un’atmosfera un po’ fatiscente [receptionist in primis che sembrava colta di sorpresa e addirittura scocciata dalla presenza di turisti]: peccato!
    Biglietto: circa 1,50 euro
  • Galerija fresaka – Esposizione di arte sacra dalle caratteristiche bizantine > per nulla adatta agli amanti di arte contemporanea, ma sicuramente interessante per gli appassionati del genere.
    Ingresso gratuito.

In estrema sintesi: Belgrado è molto bella, vi ho fatto venir voglia di partire? 😉

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