London - Big Ben © Alessandra Colucci

Una passeggiata a Londra

È dal 26 Marzo [il giorno del mio compleanno 🙂 ] che sono in UK tra Londra e Oxford, tra piacere e lavoro, e rimarrò qui ancora per qualche tempo, dunque credo che i miei post per un po’ non potranno che essere incentrati sulla mia esperienza qui e, dato che oggi è Pasquetta, mi sembra un’ottima occasione per fare assieme una passeggiata “virtuale” a Londra.

Se dovessi immaginare una perfetta passeggiata londinese, sicuramente eviterei la folla di turisti di Oxford Circus e Piccadilly Circus che oggi come 11 anni fa [nel 2004 ho abitato a Oxford per circa 6 mesi, dunque venivo spesso a Londra a passeggiare] non riesco proprio a capire. Propenderei per camminare su vie meno conosciute, apprezzando lo stile vittoriano di molti edifici, o magari mi affaccerei sulle strade di Soho per assaporarne la differente atmosfera.

Sicuramente mi sembrerebbe cortese, durante questa passeggiata, portare i miei omaggi alla regina, passando davanti a Buckingam Palace, magari cercando di capitarci intorno alle 11:30 quando solitamente si può assistere al cambio della guardia, che è sempre uno spettacolo folkloristicamente curioso in quanto fuori dal tempo. Da lì camminerei attraverso St. James Park per goderne la bellezza [indipendentemente dal meteo i parchi inglesi sono splendidi!] sino a trovarmi davanti all’affascinante Westminster Abbey, alla House of Paliament e al famigerato Big Ben.

Arrivati al Big Ben, penso che preseguirei camminando su Victoria Embankment sino al ponte di fronte alla Tate Modern, ma fermandomi vicino a Temple per acquistare il pranzo nell’adiacente stradina piena “punti ristoro” di ogni tipo e consumarlo nel vicino giardino, sempre meteo permettendo. Arrivata alla Tate Modern, qualora riuscissi a resistere alla tentazione di entrare e perdermi tra le opere d’arte, attraverserei il fiume e proseguirei sull’altro lato sino a raggiungere il Tower Bridge.

Credo che sarebbe una magnifica passeggiata… mancherebbe solo una puntatina a Covent Garden sperando nella presenza di qualche musicista di strada abile nello sfruttarne l’interessante acustica, ma si potrebbe inserire da qualche parte, ne sono sicura! 😉

Se pensate di essere a Londra o, meglio ancora, a Oxford nel prossimi 10 giorni, fatemelo sapere: il caffè raramente è bevibile, ma due chiacchiere in inglese o in italiano, lavoro permettendo, perché no! 😉

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1 commento

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  1. […] non posso pensare a Londra senza pensare alla Tate Modern. Una brutta fabbrica di mattoni [talmente brutta da non avermi […]

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