London - Tate Modern - Zhang Enli - Bucket 8, 3 e 5 © Alessandra Colucci

Tate Modern [Londra]

Io non posso pensare a Londra senza pensare alla Tate Modern. Una brutta fabbrica di mattoni [talmente brutta da non avermi neppure ispirato una foto] trasformata in uno splendido centro multifunzionale focalizzato sull’arte contemporanea. Qualcosa di unico, interessante sia dal punto di vista culturale che da quello organizzativo.

Innanzitutto la Tate Modern è a portata di tutti. La cosa spettacolare è che l’esposizione permanente è a ingresso gratuito. Il biglietto è dovuto solo per le mostre temporanee, e neanche per quelle se si è sostenitori della Tate. A mio avviso già questo fa venire a molti una gran voglia di andar lì anche solo per prendersi un caffè, così lo shop, il bar e il ristorante interni lavorano tantissimo e sono sempre pieni di persone… e sempre più non riesco a comprendere perché l’Italia non riesce ad esportare questo modello di business, dato che la più-simile-a-noi Nizza lo ha fatto qualche anno fa con enorme successo. Servizi a parte, la Tate Modern è splendidamente intrigante e permette di perdersi nella contemplazione di opere meravigliose: da Giorgio de Chirico a Ibrahim El Salahi, da Dorothea Tanning a Pablo Picasso, passando per nomi noti come Lucio Fontana, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky o George Braque, ma anche meno noti come Lisette Model, Alexander Brodsky, Zhang Enli o Victor Pasmore. Un’esperienza che apre la mente, mentre riempie gli occhi e i pensieri, oltretutto in modo splendidamente democratico. Se non mi credete fateci una passeggiata all’interno, senza impegno! 😉

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