Bekol - campagna di sensibilizzazione

L’importanza di sentirCI bene per sentirSI bene [campagna sociale]

Bekol, l’organizzazione che raccoglie le persone con problemi di udito in Israele, qualche tempo fa a proposto una campagna di sensibilizzazione molto creativa al fine di indurre gli individui “duri d’orecchie” a fare un test per l’udito e comprendere le cause del problema.

Bekol, con la sua campagna di sensibilizzazione a mezzo stampa, ha trovato un modo tanto delicato quanto ironico e colorato per attrarre l’attenzione sulla necessità di sottoporsi a un test uditivo al fine di prevenire l’aggravarsi di eventuali problematiche legate alla percezione dei suoni a “basso volume”. Il concept della campagna, infatti, si basa sul rendere percepibile il “volume” e la necessità di alzarlo al massimo da parte di chi ha problemi d’udito, il tutto senza utilizzare strumenti di comunicazione che possono far leva sul sonoro.

Il visual della campagna riprende la classica serie di rettangoli inglobata nel design o nell’interfaccia di molti apparecchi elettronici o digitali di riproduzione del suono e, basandosi sul fatto che in tali dispositivi i rettangoli si illuminano o prendono colore progressivamente all’aumentare del volume, la trasforma in una sorta di cartone animato, riuscendo a renderne benissimo la dinamicità anche in una rappresentazione statica.

Leggendo l’immagine da sinistra a destra, ovvero nella stessa direzione data all’aumento di volume su questo tipo di sensore, si vede pian piano comporre l’immagine stilizzata di una star musicale – Snoop Dogg, i Kiss Kiss, Miley Cyrus e David Bowie – che appare completa solo nell’ultimo rettangolo, ovvero al massimo del volume.
Il claim If you need to turn it up, you need a hearing test.” [trad. ita. “Se hai bisogno di aumentare il volume, hai bisogno di un test dell’udito”] fa il resto.

Bekol - campagna di sensibilizzazione
[via]

Trovo che le icone musicali scelte per la campagna di sensibilizzazione siano state selezionate e rese benissimo, sia considerando i differenti target a cui può rivolgersi il messaggio [anche se con una predilezione stilistica per i più giovani, presumibilmente perché più ardui da convincere], sia per la riconoscibilità di ognuna sin da pochi elementi visivi.
La maggior espressione della creatività, però, sta a mio avviso l’utilizzo di un elemento metaforico – l’artista – successivamente smembrato in una sorta di sineddoche ricorsiva che genera un effetto dinamico sorprendente da percepire.
In sintesi, una fantastica campagna sociale.

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