The Foodies Festival - pimm's & mojito

Oxford e i Festival di Agosto

Durante il mio mese a Oxford, ho dedicato le mie mattinate al lavoro e al perfezionamento della lingua inglese, ma ho avuto modo di riempire i miei pomeriggi e i miei week end con una serie praticamente infinita di attività tra le più variegate. Tra le cose da fare in Agosto, per esempio, tre iniziative molto interessanti: “The Oxford Wine Festival”, “The Thai Food and Culture Festival” e “The Foodies Festival”.

Si tratta di tre occasioni volte sia a intrattenere e divertire che ad avvicinare turisti e residenti a specifiche sfere di conoscenza, rispettivamente: i vini, la cultura e il cibo Thai, il cibo e la cucina in genere. Tutte e tre le iniziative sono riuscite a coniugare perfettamente questi due obiettivi, associando l’attività fieristica prevalentemente commerciale e formativa, a una serie di attività ludiche tra cui – immancabile – la musica.

Per darvi qualche dettaglio, al “The Oxford Wine Festival” l’atmosfera era molto jazz, con un trio di musicisti un po’ attempati, ma dalla grandiosa energia che si esibiva nello piccolo splendido atrio-giardino della Oxford Union, proprio di fronte ai tavoli su cui ci si poteva accomodare tra un bicchiere e l’altro, consumando un hamburger o un’insalata. All’interno, oltre ad ammirare stand e location, sono rimasta colpita dal fantastico storytelling con cui ogni espositore intratteneva, coinvolgeva e in molti casi convinceva alla degustazione il suo interessatissimo pubblico.

Molto, molto, differente, l’atmosfera che aleggiava durante “The Thai Food and Culture Festival”: allegramente chiassosa e sicuramente curiosa, rinvigorita dalla bella giornata regalata a tutti i partecipanti accorsi al Botley Park. Nonostante la musica Thai e le esibizioni di arti marziali non siano proprio il mio genere, trascorrere qualche ora seduta sul prato assaggiando diversi dei piatti tradizionali proposti dagli espositori, ha trasformato una semplice domenica in un’esperienza di gusto assolutamente godibile.

Infine “The Foodies Festival”, la fiera su cui personalmente avevo riposto maggiori aspettative e che – forse anche per questo – non è stata completamente appagante. A parte qualche stand strabiliante per allestimento e tipologia di cucina, gli alti costi, la non sempre altrettanto elevata qualità delle pietanze e la poco coinvolgente atmosfera hanno portato un’ombra di disappunto sulla giornata. Poco interessanti anche gli speech e i workshop organizzati durante l’evento, soprattutto per la mancanza di interazione di qualche tipo con il pubblico.

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