Troppo sale fa male [campagna di sensibilizzazione]

Fundacion Favaloro ha organizzato in Argentina una splendida campagna di sensibilizzazione basata sull’approccio di direct marketing al fine di far acquisire consapevolezza alla popolazione rispetto all’eccessivo consumo di sale, pratica alquanto diffusa.

In Argentina si consumano 15 grammi di sale al giorno per persona, il ché è sicuramente più del necessario e può creare problemi di saluteFundacion Favaloro ha posto l’attenzione sul fatto che parte di questo consumo può essere legato al fatto che il sale è pressoché invisibile quando viene aggiunto agli alimenti, da queste considerazioni alla produzione de “la sal quel se ve” [trad. ita. “il sale che si vede”] con un po’ di creatività il passo è stato breve e il percorso – a quel punto – praticamente ovvio.

Durante la settimana mondiale della consapevolezza del sale, è stata dunque organizzata la campagna di direct marketing.
Dispenser di sale verde, viola, blu e fuxia sono stati distribuiti nei supermarket, nelle piazze e presso la fondazione insieme ai test medici gratuiti, oltre ad essere usati nei ristoranti. Enorme l’attenzione mediatica attirata sulla semplice quanto illuminante idea, tanto da convincere la più grande azienda argentina produttrice di sale a commercializzare il sale colorato e a contribuire al finanziamento della fondazione con parte del ricavato.


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Interessantissima applicazione del pensiero laterale basata sul fatto che “il primo passo per risolvere un problema è vedere che ce n’è uno”. Intelligente soprattutto il fatto di aver creato un packaging dal design minimal e gradevole, composto da un elegante dispenser trasparente [in modo da far apprezzare il colore del contenuto] brandizzato: si tratta di un elemento che poteva essere trascurato  – per esempio mettendo in esplicitamente evidenza attraverso il pack l’obiettivo sanitario dell’iniziativa – compromettendo la possibilità di diffusione della campagna di sensibilizzazione. Voi che ne pensate?

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