Belfast - McComb's tour - Giant's Causeway

Belfast: gita “fuoriporta” – 2 di 3

Durante la mia breve vacanza a Belfast ho pensato fosse irrinunciabile trascorrere almeno una giornata esplorandone i dintorni e ho deciso di partecipare al “McComb’s Giant’s Causeway day tour”, una gita itinerante in pullman di un’intera giornata con ben 5 tappe tra le principali attrazioni della costa nord-irlandese.

Tra i tanti, diversi, tour giornalieri disponibili, la scelta è ricaduta su quello organizzato dal brand McComb poiché, oltre a garantire un discreto numero di tappe, la sua selezione sembrava essere alquanto varia e prevedeva di percorrere la strada costiera all’andata anziché al ritorno garantendo, dunque, di poter ammirare i bellissimi panorama della scogliera con la luce del mattino.

Il “McComb’s Giant’s Causeway day tour” è stata l’esperienza che ha reso memorabile il mio viaggio a Belfast, consentendomi di apprezzare la bellezza mozzafiato della costa nord-irlandese. Il tour ha previsto 5 soste:

  1. Carrickfergus Castle – breve sosta per sgranchirsi le gambe e fare qualche foto al nero castello sul mare
  2. Carric-a-rede ropebridge – una delle due tappe principali, quella in cui si può misurare le proprie vertigini [io l’ho fatto, incredibile!] “passeggiando” su un ponte di corda teso tra due scogli. Il ponte è lì grazie all’idea dei pescatori di zona e serviva a calare le reti per intrappolare i salmoni intenti a passare di lì. N.B. non ve lo dicono, ma il ponte lo dovrete necessariamente attraversare due volte se volete andarvene dallo scoglio di approdo… la seconda è più difficile della prima!
  3. Bushmills distillery – distilleria di whisky di alto livello… un peccato non avere il tempo per fare la visita guidata degli impianti produttivi, però.
  4. Giant’s Causeway – la seconda delle soste principali, quella che addirittura dà il nome al tour… e che vi lascerà senza fiato. Si tratta di una scogliera che si allunga nel mare quasi volesse raggiungere l’altra riva [da qui il nome “causeway” cioè “strada rialzata”, “passerella”] e la sua particolarità è di essere composta da pietre, rocce, dalla forma esagonale: un luogo magico, anche al di là delle leggende. Assolutamente da visitare.
  5. Dunluce Castle – un altro castello, un rudere in realtà, da fotografare… meno suggestivo del primo, purtroppo.

Fantastica esperienza immergersi in panorama naturali mozzafiato, resa ancor più interessante dai simpatici racconti del conducente  – nonché guida – del pullman. Ora, aspettando il post della prossima settimana in cui vi racconto dove ho mangiato a Belfast, date un’occhiata alle foto del tour e ditemi se non sono luoghi meravigliosi 😉

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