Per il mio compleanno mi sono regalata un week-end lungo a Nizza, quasi 5 giorni di vita da turista tra arte contemporanea e piatti tipici. Per me non c’è nulla di meglio per rigenerarsi che morire di fatica percorrendo kilometri in città sconosciute, sforzandosi di riesumare conoscenze linguistiche sepolte nella memoria e riempendosi gli occhi [e la pancia! ;P ] di cose nuove.
Sempre più spesso si diffonde la figura del turista 2.0, ovvero sono sempre di più le persone che provvedono autonomamente a organizzare i propri viaggi. La difficoltà spesso sta nel comprendere quel che si può vedere o fare una volta arrivati a destinazione. KLM ha avuto un’idea che corre in aiuto di tutti i turisti “fai-da-te”: Your Must See Map.
Come colpire un target alquanto generalista? Come cambiare la propria percezione di brand? Come aumentare la vendite di alcuni dei servizi offerti individuando gli utenti effettivamente interessati ad acquistarli? Queste sono le domande che credo si sia fatta British Airways quando ha ideato la sua campagna di ambient marketing in Brasile e ha iniziato a promuovere i suoi voli… in libreria.
L’arte contemporanea offre spunti di riflessione utili come input per lo sviluppo di strategie creative per la marca. Al fine di condividere tale visione delle espressioni artistiche con i miei studenti del terzo anno di IED Management Lab, ho pensato di sfruttare un paio d’ore di lezione per visitare il Macro Future. In corso in quel momento: Israel Now – Reinventing the Future, “C’era una volta…” Gioco e Giocattolo, Big Bamboo.
Waze, l’app che fa da navigatore ed è scaricabile gratis sul proprio smartphone, ha una nuova funzione che permette di inserire e dunque conoscere in tempo reale il prezzo della benzina dei vari distrubutori presenti sul proprio tragitto.
Per chi sta già pensando alle prossime vacanze o per chi viaggia per lavoro facendo attenzione al budget, il bed & breakfast è un’ottima soluzione come alloggio, se poi è presentato in maniera ironica e divertente come fa la catena B&B Hotels nella sua campagna pubblicitaria, son convita che la voglia di prenotare una camera aumenta considerevolmente!
Bordeaux mi ha sorpreso molto: ho talmente tante cose da raccontarvi che questo è già il terzo [ma ultimo, promesso] post che scrivo sulla settimana trascorsa passeggiando tra le sue vie, rilassandomi nei suoi parchi e giardini, degustando cibi e vini tra ristoranti e vinerie, vigneti e cantine piene anche d’arte.
La mia vacanza a Bordeaux non è stata solo una lunga degustazione senza fine di cibo e vino come appare dal mio post precedente. Ho anche approfondito il rapporto tra l’arte del vino e l’arte contemporanea nonché visitato ogni singolo museo, mostra e luogo d’interesse della città e dei suoi dintorni.
Ecco la seconda delle tre parti del mio racconto di viaggio.
Mi sento ancora in quella fase ovattata da “sono appena rientrata dalle vacanze e niente potrà farmi stressare”: sapevo che Bordeaux, il francese, le baguette, il vino e l’arte contemporanea avrebbero funzionato!
Ci sono talmente tante cose da raccontare di questo viaggio che ho dovuto dividerlo in tre parti, questa è la prima.