Le imprese possono accordarsi per l’utilizzo, congiunto o disgiunto, delle rispettive marche, in vista del perseguimento di obiettivi comuni o autonomi, ma tra loro compatibili. Si tratta del merchandising dei marchi, della comunicazione cooperativa e del co-branding. Ma in cosa differiscono?
Il lavoro spesso non lascia molto tempo per svagarsi e rilassarsi, dunque, complice la necessità di reperire qualche bella foto da inserire nell’house organ aziendale, perché non trascorrere un long week-end in una bella città europea come Barcellona? E se, nonostante le temperature ancora fredde, il sole intiepidisce e illumina le strade, Barcellona appare in tutto il suo splendore e contribuisce a rallentare lo scorrere del tempo e creare relax.
Il prezzo psicologico ottimale per il consumatore, e cioè il prezzo con cui si suppone che la marca riuscirà ad attirare il maggior numero di consumatori, con l’aiuto delle ricerche di mercato viene definito in base al prezzo di riferimento ottimale, il prezzo-soglia minimo e il prezzo-soglia massimo, oltre ai fattori psicologici che ne influenzano la percezione.
Nella pubblicità B2B sono prevalenti gli aspetti razionali, l’attenta valutazione, la ponderazione.
Nella pubblicità Bt2C si ricorre al marketing emozionale.
Brand Care magazine n°004 è online.
Io consiglio in particolare:
- p. 56 Product Recall di Claudio Biondi
- p. 66 Brand di serie e brand di canale di Gabriele Moratti
- p. 36 Video e TV nell’uso aziendale di Patrizio Di Nicola e Tonia Basco
Buona lettura!
Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Banca Intesa Sanpaolo hanno creato Per Fiducia, progetto cinematografico che si propone di “raccontare le forze positive e vitali che animano il nostro Paese.
Oracercano nuove storie, nuovi autori, con cui andare avanti in questo progetto e lo fanno attraverso il concorso Per Fiducia 2.o a cui si può partecipare dal 18 febbario al 31 marzo 2010.
La comunicazione corporate è relativa a tutto ciò che concerne l’azienda, l’ente o l’organizzazione nella sua interezza e complessità focalizzando su identità, valori e progetti dell’impresa piuttosto che sulla sia attività e produzione.
Utilizzando un programmino online semplice semplice come Word It Out, ho trasformato in “nuvole di parole” alcuni degli articoli scritti da me per Brand Care magazine.
Partiamo dall’articolo scritto per il n°004 che dovrà uscire la prossima settimana… tanto per rendervi curiosi e darvi qualche anticipazione…
Cosa sono i “branded contents”? Contenuti che fondono il concetto di pubblicità a quello di entertainment. Un recente studio portato a termine da ContentWise dimostra che la creazione di contenuti “brandizzati” è molto cresciuta nel 2009 e corrisponde a circa il 32% del budget complessivo dedicato a pubblicità e comunicazione. Il 78% degli intervistati ritiene che tale tipologia di contenuti sia più efficace della pubblicità e delle tradizionali strategie di marketing.