Per il lancio dei suoi Kellog’s Nutri-Grain, il noto brand specializzato in prodotti a base di cereali per la prima colazione, ha ideato una campagna pubblicitaria che vanta come protagonisti dei testimonial d’eccezione: una famiglia di vampiri!
Coloro che si sentono osteggiati nella propria volontà e necessità di trasformazione e rinnovo del mobilio, possono chiedere aiuto al Lar Center e sperare di essere destinatari della loro campagna di direct marketing molto creativa.
Colcafe ha avuto un’idea geniale: ha ideato una campagna pubblicitaria creata appositamente per chi si mette davanti al computer ancora intontito dal sonno, o per chi è ancora davanti al computer nonostante sia stanco e poco concentrato. Come ha fatto ad individuare esattamente questo target? Per saperlo vi basta continuare a leggere.
Ho da pochi giorni finito di leggere “Storia di un corpo”, l’ultimo libro di Daniel Pennac, un libro che pare scritto a dimostrazione che i diari personali non sono tutti uguali, e che ho percepito – complici le mie “deformazioni professionali” – come una geniale opera di pensiero laterale applicata all’osservazione della propria intimità quotidiana.
Karlstad & Hammarö, istituto pubblico di formazione secondaria svedese, per comunicare il suo vantaggio competitivo basato sull’ampia offerta didattica ha ideato una campagna pubblicitaria basata sull’utilizzo della cartellonistica strettamente connessa con il contesto in cui sarebbe stata posizionata ogni affissione, in ottica ambient marketing.
In Svezia IKEA ha lanciato un nuovo servizio di ricamo personalizzato da applicare al materasso e, per scatenare il passaparola ha lanciato il contest “Say it with a bed!” [trad. ita. "Dillo con un letto"]. IKEA riesce a trasformare qualsiasi cosa in uno strumento di comunicazione, è meraviglioso!
In onore di tutte le mamme, ho scovato una raccolta di divertenti spot dedicati a loro. Sono tutte campagne dense di ironia, colpi di scena, divertenti trovate creative: mi sembra un’ottimo modo di festeggiare la Festa della Mamma, no?
Oreo, il biscotto preferito dal latte, oltre a essere inzuppato è da sempre “sezionato” da molti dei suoi consumatori: sono in tanti a dividere i due dischi di biscotto che “proteggono” la crema per poterla gustare separatamente. Il brand ha iniziato a raccogliere i progetti di “separator machine” messi a punto da stravaganti inventori e li ha resi dei veri e propri branded content.
Abbiamo vinto più battaglie con penne, idee e pennelli che con spade, violenza e pistole. Io vorrei tornare a poter dire che viviamo e lavoriamo – soprattutto, lavoriamo – in un Paese leader per ricerca, cultura e turismo e far definitivamente passare al mio cervello la voglia di fuga, voi no?