In Svezia IKEA ha lanciato un nuovo servizio di ricamo personalizzato da applicare al materasso e, per scatenare il passaparola ha lanciato il contest “Say it with a bed!” [trad. ita. "Dillo con un letto"]. IKEA riesce a trasformare qualsiasi cosa in uno strumento di comunicazione, è meraviglioso!
Oreo, il biscotto preferito dal latte, oltre a essere inzuppato è da sempre “sezionato” da molti dei suoi consumatori: sono in tanti a dividere i due dischi di biscotto che “proteggono” la crema per poterla gustare separatamente. Il brand ha iniziato a raccogliere i progetti di “separator machine” messi a punto da stravaganti inventori e li ha resi dei veri e propri branded content.
Da poco è uscito il numero di Aprile di Comunicando 2013 [cliccando sul link potrete sfogliarlo e leggerlo online], il magazine per cui dall’inizio di quest’anno scrivo articoli relativi a brand management “e dintorni”. Il mio terzo intervento porta il titolo “Progettare strategie” e mira a definire le connessioni tra brand e design.
Quando la Coca Cola FM ha compiuto un anno di attività la corporate ha voluto regalare a tutti i suoi fan, che fossero contemporaneamente lettori del Capricho magazine, la possibilità festeggiare “amplificando” la musica dei loro party con un packaging creativo.
Oggi, produttore di arredamenti dallo stile adatto al quotidiano, ha ideato un manifesto che – oltre a comunicare la convenienza e la facilità d’utilizzo dei propri prodotti – vi avrebbe tenuto compagnia in modo divertente invece di lasciarsi solo fissare.
Anche Illy lancia la sua idea per personalizzare l’esperianza del caffè in modo che sia assolutamente unica e legata all’individuo che la consuma. Ed è subito pubblicità comparativa, esplicita nei confronti dell’offerta Starbucks, implicita verso molte altre marche a quest’ultima assimilabili.
Oltre all’app di catalogo, IKEA offre ai suoi clienti e ai suoi fan Klippbok, l’applicazione per iPad che permette di creare dei collage dei suoi prodotti per testare la validità delle proprie idee e saggiarne il risultato visivo.
L’arte contemporanea offre spunti di riflessione utili come input per lo sviluppo di strategie creative per la marca. Al fine di condividere tale visione delle espressioni artistiche con i miei studenti del terzo anno di IED Management Lab, ho pensato di sfruttare un paio d’ore di lezione per visitare il Macro Future. In corso in quel momento: Israel Now – Reinventing the Future, “C’era una volta…” Gioco e Giocattolo, Big Bamboo.
Avete mai pensato a come sarebbe il mondo senza tessuti e morbidezza? A come sarebbe arduo vestirsi e fare anche le cose più banali? Ho avuto modo di riflettervi per la prima volta grazie a uno splendido video Ikea che descrive, con molta creatività, alcune situazioni che potremmo trovarci a vivere in tale contesto. Assolutamente da guardare!