Ogni nuovo incontro professionale è un co-branding. [Molti vi consiglierebbero semplicemente di usare il completo e la cravatta o un classico tailleur, ma non è più l'unica risposta].
Stavolta ho deciso di fare la mia micro-lezione su un concetto a me molto caro “Brand is everywhere” che è a base del programma didattico del Master IED in Brand Management.
Ieri è stata pubblicata la mia intervista su Vendita Referenziata, uno dei blog editi da Paolo Pugni, nella quale condivido alcune mie opinioni sull’importanza della costruzione di una solida reputazione per venditori o semplicemente per chi vuole “vendere sé stesso”.
In Italia Facebook conta circa 16 milioni di iscritti, a livello mondiale sono oltre 500 milioni. Facebook, in base ai numeri è il primo social network, ma non sembra essere il più amato, anzi.
Ultimamente McDonald’s è stato protagonista di due differenti tipologie di comunicazione: da una parte “cavia” dell’esperimento di Sally Davis sull’”eterna giovinezza” dei suoi prodotti, dall’altra dall’altra protagonista sempre più convinto della campagna a favore delle tradizioni alimentari “locali” e del Made in Italy con Mozzarillo. Qual è la sua vera brand promise?
Nella civiltà dell’empatia, quella in cui ogni individuo è un brand, ogni brand una promessa ed è portatore di valori, diviene importantissima la cura della propria reputazione e diviene fondamentale il modo in cui si comunica il proprio modo di essere, le proprie specificità, le proprie storie e gli strumenti che si adottano per farlo.
iDentity – consumi, media, lavoro, reputation, narrazioni.
La “cover story” di Brand Care magazine n° 006 riguarda il tema dell’identità, che viene letto dai contributors del magazine attraverso tutte le lenti della rivista: marketing, comunicazione, creatività, tecnologie e web, business, culture e formazione.
Grazie ad @alexias74 scopro il Kaizen, una strategia di management basata sul miglioramento continuo (dalle parole giapponesi “kai” che significa “continuo” o “cambiamento” e “zen” che significa “miglioramento”, “meglio”) e mi rendo conto che, seppur non indicata con tale nome, ne parla anche Edward De Bono nel suo libro Essere Creativi – Come far nascere nuove idee con le tecniche del pensiero laterale…
Tra una settimana esatta uscirà il numero 006 di Brand Care magazine, la rivista edita da Queimada – Brand Care che si propone di produrre innovazione creando connessioni tra il mondo della ricerca e quello del business, tra la produzione intellettuale e quella industriale.