Per la sua ultima campagna pubblicitaria Band-Aid ha creato due video, che senza ombra di dubbio possono essere “catalogati” come branded content, pensati per intrattenere e divertire i non più bambini.
Oggi possiamo scegliere tra diversi browser da usare sui nostri computer per navigare in Rete e questo ha di molto ridotto il mercato di Internet Explorer, che cerca di riconquistarci ricordandoci – grazie a un video – di quando lo abbiamo incontrato la prima volta, negli anni ’90.
Lego continua a far leva nelle sue campagne pubblicitarie sullo storytelling, stavolta mettendo in evidenza l’importanza del portare avanti esperimenti creativi durante l’infanzia, anche al rischio di combinare guai più o meno grossi… tanto “alla creatività si perdona tutto”, come ben specificato nella headline di una delle ultime azioni comunicative del noto brand.
Il lancio del nuovo catalogo IKEA in Asia ancora una volta non smentisce la straordinaria creatività e l’incredibile volontà di coinvolgimento e condivisione del proprio target da parte dell’azienda, oltre alla perfetta conoscenza degli strumenti più utili per attrarlo: come i branded content.
La resa narrativa del proprio business [o storytelling, che fa più cool!
] passa anche attraverso il coordinato per ufficio: Logchies Junior Window Cleaners usa la busta da lettera per presentare il proprio core business.
Qualche settimana fa, in occasione dei festeggiamenti per il suo 80° anno di attività, Lego ha deciso di guardarsi indietro, di recuperare e raccontare il proprio passato in formato audiovisivo e, per riuscire a sorprendere ancora una volta, lo ha fatto confezionando un bellissimo cartone animato in 3D.
Nesquik da qualche tempo ha lanciato su Cielo e Sky Uno – oltre che sul sito, sulla pagina Facebook ufficiale e sul proprio canale YouTube – “Raccontami una torta”, un format di video ricette per mamme e bambini che mixa storytelling ed entertainment per creare un utile branded content.
Diverse lezioni del Master IED in Brand Management sono focalizzate sulla scrittura [...] Una delle esercitazioni assegnate agli studenti del master da Vincenzo Bernabei consisteva nel reinterpretare la fiaba di Cappuccetto Rosso ispirandosi al celebre “Esercizi di stile” di Raymond Queneau e inserendo successivamente al suo interno almeno 3 azioni di product placement. Ne condivido un paio [+ la mia]
Heritage marketing e storytelling si incontrano spesso all’interno dei piani di branding. Twix, per esempio, qualche tempo fa ha messo in atto una strategia tanto curiosa quanto oramai diffusa.