Budweiser - heritage marketing

Budweiser e la fine del proibizionismo [guest post by Marco Gizzi]

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Come riuscire a creare un efficace spot televisivo che riesca a trasmettere in maniera originale il brand della birra Budweiser a un pubblico che di spot ne ha già visti abbastanza? Creando una campagna pubblicitaria focalizzata sull'heritage marketing e lo storytelling, per esempio.
Miami Ad School - Penguin Book Trailers

Trailer, anche per i libri

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La Miami Ad School ogni tanto si cimenta nel mettere a punto idee molto creative a partire dall'identità di un brand più o meno noto. Stavolta è toccato a Penguin, nota casa editrice, e alle opere di narrativa da questa pubblicate. Da queste premesse nasce il concept per la campagna di ambient marketing denominata "Book Trailers".
Airbnb marchio

A Oxford con Airbnb

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Per il mio ultimo soggiorno in UK - in particolare nei 20 giorni che ho trascorso a Oxford per lavoro - ho scelto di utilizzare Airbnb, il portale che mette in contatto domanda e offerta di alloggi di qualsiasi tipo creando una community di utenti basata sulla condivisione di esperienze di viaggio. Una scelta che rifarei e rifarò, anche per merito di Anna, la mia "host".
Moschino - packaging

Moschino e il profumo da abbracciare [guest post by Sharon Bernardi]

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Quello che potrebbe sembrare un tenero orsetto di peluche, in realtà, nasconde un un profumo: Jeremy Scott, l’inarrestabile direttore creativo Moschino, presenta la fragranza 2014 in un packaging tutto da coccolare.
IKEA - campagna pubblicitaria

IKEA e l’entusiasmo nei gesti quotidiani

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Sono tornata nel week-end da una full-immersion di quasi un mese in terra inglese e sto riscoprendo ora una parte della quotidianità che mi è molto mancata. È su questo che fa leva IKEA in due delle sue ultime campagne pubblicitarie, su questo e sull'entusiasmo che deriva dall'apprezzare il quotidiano sin dalle piccole comodità e routine.
London - Marlborough Arms - pie © Alessandra Colucci

Pupille & Papille a Londra

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Gli UK non sono sicuramente noti grazie alla loro tradizione culinaria, ma questo non vuol dire necessariamente che lì si mangi male, anzi, si trovano locali, ristoranti o più-o-meno-fast food per tutti i gusti. Di seguito un breve elenco [in ordine sparso] di quelli in cui sono stata durante il mio ultimo soggiorno a Londra, tanto perché possono tornar utili anche ad altri. :)
London - Design Museum - cappelly by Philip Treacy © Alessandra Colucci

Hayward Gallery & Design Museum [London]

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Ancora arte contemporanea a Londra, ma stavolta a pagamento. La Hayward Gallery e il Design Museum, due spazi espositivi abbastanza interessanti: il primo di fianco al Waterloo Bridge, l’altro a pochi passi dal Tower Bridge. Il costo del biglietto non è proprio economico [...], ma le mostre a cui ho assistito mi hanno dato comunque diversi spunti interessanti in quanto a creatività.
London - National Gallery - Joseph Mallord William Turner - Rain Steam and Speed © Alessandra Colucci

National Gallery & British Museum [London]

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Ovviamente non si può parlare di Londra e di arte senza almeno citare la National Gallery e il British Museum, due vere e proprie istituzioni in materia in cui è praticamente obbligatorio fare almeno un giro. Un po’ perché l’ingresso è – ormai ovviamente – gratuito, un po’ perché sicuramente in una delle loro immense stanze c’è qualcosa che vi interessa o che siete veramente curiosi di vedere.
London - Saatchi Gallery - Jeorge Mayet - Entre dos aguas © Alessandra Colucci

Saatchi Gallery [Londra]

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In fatto di arte contemporanea, la migliore scoperta di questo mio viaggio a Londra è sicuramente la Saatchi Gallery. Nonostante il nome possa far pensare a un museo d’impresa, si tratta di un luogo in cui esposizione e business si intersecano in modo differente: la galleria si propone di dare visibilità agli artisti più giovani e a quelli stranieri che non hanno mai esposto in UK o che hanno fatto molto di rado.