Prezzemolo & Vitale - campagna pubblicitaria

Quando la pubblicità dialoga con il contesto

Attualmente l’obiettivo finale di qualsiasi brand non può più essere semplicemente la risposta a un bisogno attraverso la vendita di un prodotto, bensì necessariamente deve focalizzarsi sul divenire parte insostituibile di un sistema esperienziale e valoriale [cfr. era dell’esistere].

Costruire un brand empatico e fondato sull’essere parte integrante dell’esperienza del suo pubblico di riferimento passa anche attraverso l’interazione della marca con il proprio contesto e la sua partecipazione attiva nella creazione dello stesso.

La campagna pubblicitaria di Prezzemolo e Vitale, ristorante palermitano, lanciata in occasione della mostra dedicata a Andy Warhol nel capoluogo siciliano, è un’ottimo esempio di come la promozione del proprio business possa essere basata su un messaggio non completamente autoreferenziale, ma fondato sul dialogo con il contesto – in questo caso geografico, oltre che di senso – di riferimento.

Prezzemolo & Vitale ha messo a punto una campagna pubblicitaria basata sull’interazione tra il messaggio e il contesto in cui viene espresso, utilizzando la mostra di Andy Warhol ospitata dalla Fondazione Sant’Elia di Palermo come elemento fondante nell’interpretazione del visual e dell’headline della campagna.

Il concept riprende una delle opere più famose di Warhol, “Campbell’s Soup Cans”, la replica ironicamente e iperbolicamente [i barattoli rappresentati sinteticamente sono molti più dei 32 presenti nell’opera originale] e la lega a un messaggio connesso con il proprio brand utilizzando l’headline “If you are tired of the same old soup” [trad. ita. “Se siete stanchi della solita vecchia zuppa”].

Prezzemolo & Vitale - campagna pubblicitaria
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In altre parole, Prezzemolo & Vitale ha messo in evidenza un elemento simbolo della sua stessa dimensione spazio-temporale [la mostra di Warhol] e l’ha utilizzato per parlare di sé senza parlare di sé. Il risultato è che al target potenziale della mostra di Warhol, che tendenzialmente – anche date le caratteristiche delle opere dell’artista – apprezza ironia e giochi di senso, si è suggerito un modo per legare e far interagire il brand Prezzemolo & Vitale e quello dell’esibizione di arte contemporanea percependoli non solo come aventi caratteristiche assimilabili, ma come parte della stessa esperienza di contesto.

Idea che a un primo sguardo potrebbe risultare banale, ma è in realtà profondamente creativa e d’appeal. Voi, che ne pensate?

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