Pupille & Papille – A cena da “ConTenedor” [Siviglia]

La serata ideale da trascorrere a Siviglia, magari dopo una mattinata trascorsa all’Alcazar e una passeggiata nel Parco Mia Luisa? Sicuramente è composta da sue elementi esenziali: assistere a uno splendido spettacolo di flamenco e una cena dai gusti ricercati.

Per lo spettacolo di flamenco manco a dirlo a Siviglia avrete l’imbarazzo della scelta. Personalmente non mi sono affatto pentita di aver deciso di prenotare uno degli spettacoli organizzati dal Museo del Flamenco: vocalist e ballerini professionisti dalle abilità strabilianti, differenti “stili” di danza tutti da osservare riempendosi gli occhi [e le orecchie] di stupore, coreografie e costumi impeccabili. L’unica accortezza da avere è di presentarsi con largo anticipo dato che i posti non sono assegnati e le prime file, oltre a offrire la visuale migliore, sono anche le più ambite.

Poi a cena da “ConTenedor”. Il servizio manca un po’ di diplomazia, ecco, ma le pietanze valgono la pazienza. La mia personale esperienza di gusto ha incluso verdure saltate, anatra e calamari. Tre piatti dall’intrigante sapore che ho deciso di annaffiare con un interessante Rioja Vega. Meno “speciale” la torta al cioccolato con gelato di mango servita per dessert, ma nel complesso una cena che ripeterei: guardando le foto comprenderete meglio il perché 😉

Vi interessano anche Cordoba e Cadice? Ne scriverò in due dei prossimi post.

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Pupille & Papille – The Old Bookbinders [Oxford]

Se siete a Oxford e avete voglia di interrompere la routine gustando del buon cibo e un ottimo bicchiere di vino, vi consiglio di provare The Old Bookbinders, un locale dove gli arredi di un classico pub inglese e incontrano la cucina di un’ottimo bistrot francese: a mio avviso un’accoppiata vincente.

Sono stata al The Old Bookbinders più volte e non sono mai rimasta delusa. Il locale si trova nel suggestivo quartiere di Jericho, poco distante dal centro, nella parte nord della città. Lì regna un’atmosfera che invita alla frequentazione per fare quattro chiacchiere in allegria con amici e conoscenti.

The Old Bookbinders ha un arredo casual, alquanto eclettico e sempre accogliente in stile “pub inglese” in cui è possibile mangiare dell’ottimo cibo cucinato “alla francese”. Oltre alle crêpe sia salate che dolci, in menu la fanno da padrone l’anatra letteralmente in tutte le salse, nonché filetti e stufati in quantità. Fantastici anche i dolci.

Aggiungo qualche foto per farvi venire l’acquolina! 😉

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Una domenica tra Blenheim Palace e Sunday rost [Pupille & Papille]

Ero già stata a Woodstock e già avevo avuto modo di godermi una rigenerante passeggiata nello splendido parco del Blenheim Palace: aver modo di tornarvi, di visitare il palazzo internamente e di associare a questa esperienza un mitico “Sunday rost” è un’esperienza che consiglio vivamente.

Se i giardini del Blenheim Palace rimangono un luogo straordinario dove rilassarsi e perdersi tra la natura elegantemente e compostamente organizzata dalla sapiente mano di esperti giardinieri, l’interno del palazzo non è da meno in quanto a suggestioni.

La visita può comprendere un discretamente lungo tour tra le magnifiche e magnificenti stanze sontuosamente arredate. Le mie preferite? La sala da pranzo modernamente apparecchia senza tovaglia [si usava di già in passato o gli allestitori hanno voluto inserire un twist contemporaneo?] e l’immensa biblioteca stracolma di libri.

Dopo aver fatto il pieno di storia e arte, sicuramente avrete fame 😉 e il mio consiglio, qualora fosse domenica, è di concedervi un fantastico Sunday rost, ovvero l’arrosto della domenica. Se siete a piedi o con i mezzi pubblici [da Oxford c’è un bus che ferma proprio all’entrata del palazzo] potete raggiungere in pochi minuti il centro di Woodstock e fermarvi a pranzo al ristorante del raffinatissimo Macdonald Bear Hotel. Se siete il macchina e non avete problemi a spostarvi di qualche chilometro, il mio suggerimento è di guidare fino a Burford e andare al Bay Tree Restaurant. [Ricordatevi sempre di prenotare 😉 ]

Entrambe le scelte vi garantiscono un’esperienza di estremo relax avvolti in un’atmosfera ovattata dai toni vintage, ma dal comfort assolutamente al passo con i tempi, oltre a un pranzo in cui a ogni portata saprà restituire un mix perfetto di tradizione e ricerca attraverso gusto e resa visiva delle ricette.

A garanzia che non mi sono inventata nulla: le foto! 😀

P.S. Se capitate da queste parti fatemi sapere: un’altra passeggiata a Woodstock la faccio volentieri.

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Pupille & Papille: cena alla Tate Modern

Per me la Tate Modern ha sempre significato arte contemporanea, non sapevo che potesse essere connessa anche a un’esperienza di gusto sofisticata e originale come quella sperimentata durante la cena-degustazione “Cooking in Motion” grazie allo chef Sebastian Mazzola e alla sake sommelier Sussie Villarico.

“Cooking in Motion” alla Tate è stata un’esperienza avvolgente. Cenare all’ultimo piano del palazzo dedicato alle esposizioni, la vista mozzafiato su Londra, il tramonto che lascia il posto alle mille luci colorate della città, il contrasto tra il bianco “museale” della sala dagli altissimi soffitti e il legno “accogliente” degli arredi.

E poi il cibo. Il menu “Nikkei” combinava la passione della cucina peruviana con il rigore di quella giapponese in un tripudio di sapori e colori che è difficile descrivere. Indimenticabili il “Pulpo al Olivo” e il “Lomo Saltado Nikkei Style”. Intrigante l’abbinamento tra i manicaretti che componevano l’aperitivo e il sake Tsuruume Yuzu, Heiwa Shuzu [Wakayama], molto azzeccato l’accostamento con il vino Nikolaihof del 2015.

Ora un po’ di foto per farvi capire sino in fondo di cosa parlo! 😉

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Pupille & Papille: mangiare a Belfast – 3 di 3

Neppure Belfast ha fatto eccezione: oltre a visitare musei e luoghi d’interesse della città, oltre a riempirmi gli occhi con i panorama offerti dalle meravigliose scogliere nord-irlandesi, ho anche cercato di fare qualche esperienza di gusto.

L’ideale per me quando viaggio è testare piatti tipici delle cucine locali, ma rispetto a Belfast la mia ricerca in merito non ha dato risultati, ma comunque ho da segnalarvi tre locali e dunque tre esperienze fatte che mi sembrano comunque interessanti: eccovi la gallery e, a seguire, le mie considerazioni. Buona lettura 🙂

Maggie Mays – bistrot

Interessante locale a due passi dall’Ulster Museum e dal giardino botanico, oltre che dall’Università, dalla cucina casereccia e handmade a conduzione familiare: un luogo accogliente, perfetto per fare quattro chiacchiere dopo una giornata di studio, lavoro o turismo. Nel menu, forse le pietanze più simili a quel che si può considerare cucina “tipica”: tutte le varianti possibili dell’english breakfast, “pie” di carne e verdure, oltre a carne insalate e uova preparate in decine di modi differenti. Porzioni abbondanti, piatti saporiti e prezzi veramente modici. Da provare: perfetto sia a pranzo che a cena.

N.B. Non si vendono alcolici, ma si può portare il proprio vino o birra pagando un piccolo contributo. In tal caso ricordate di comprare una bottiglia con il tappo a vite o di portare il vostro cavatappi/apribottiglie perché ne sono sprovvisti! 😉

La Taqueria – cucina messicana

Locale in centro città specializzato in tre piatti della cucina messicana: tacos, tortillas e quesos fundidos. A parte il guacamole da urlo da gustare con fantastici nachos fatti a mano, i tacos con cactus e funghi e quelli bistecca e formaggio erano buonissimi. Forse un po’ caro, ma ne vale la pena.

West – paninoteca

Se invece cercate un posto dove mangiare un panino veloce o un’insalata, io vi consiglio West: centralissimo, sandwitches e wrap erano molto belli, oltre che gustosi 😉

Voi, siete mai stati a Belfast? Altro da consigliare?

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Pupille & Papille: mangiare ad Atene – 3 di 3

Finalmente, starete pensando, nel mio racconto di viaggio ad Atene ai arriva a trattare di cose serie: il cibo. 😉 Continuando a leggere troverete le mie “riflessioni mangerecce” in generale e un paio di segnalazioni di locali in cui ho potuto gustare alcune delle prelibatezze greche.

Per quanto riguarda le esperienze di gusto che ho fatto ad Atene, devo dire che quelle più appaganti sono state relative all’assaggio dei piatti tipici della tradizione greca: dallo tzatziki alle insalate, dalle zucchine ripiene alla mussaka, dal pesce agli involtini di vite, tutto è stato gustosissimo.

Tutto l’opposto, devo dire, rispetto al tentativo di assaggiare ad Atene una cucina creativa gourmet o bere un buon vino: la raffinatezza che ci si aspetta in questo tipo di cucina era lontana dall’essere raggiunta dalle pietanze alquanto “stile anni ’80” che ho avuto modo di testare e dalle etichette tutte esclusivamente greche presenti sulla carta dei vini di qualsiasi ristorante in cui io abbia messo piede. Ma non si può sempre avere tutto…

In ogni caso, particolarmente degni di nota:

  • i piatti di pesce di Bagg-eir [o Vag-ir], ristorante del Pireo a conduzione familiare, quasi immerso nell’acqua del mare, dall’atmosfera talmente accogliente e rilassante da farti sentire immediatamente a casa. Alla carta 25-35 euro a commensale vino incluso
  • la mussaka “al coccio” di Dia Tauta [o Dia Tafta], proprio ai piedi dell’Acropoli e di fianco alle rovine dell’Agorà [inutile sottolineare le meraviglie del panorama qualora decidiate di pranzare all’aperto, dunque], il servizio è un po’ approssimativo, ma la cucina lo fa dimenticare [non troverete foto, in questo caso, la fame era troppa 😀 ]. Alla carta 20-25 euro a commensale
  • i sapori delle pietanze di To Kafeneion nel quartiere Kolonaki: bruttini e non proprio curati nella mise-en-plate i piatti di questa taverna, ma i sapori che sprigionano sono indimenticabili, dunque assolutamente da provare. Alla carta 15-20 euro a commensale
  • gli antipasti di Ta Bakaliarakia tou Damigou che dal 1865 delizia i palati di greci e turisti, dato che si trova a circa 10 minuti a piedi dall’Acropoli. Niente panorama, stavolta, perché è un seminterrato, ma le leccornie servite come stuzzichino o antipasti ve ne faranno dimenticare. Alla carta 15-20 euro a commensale

Ora date un “volto” ai personaggi del mio racconto guardandovi la gallery! 😉

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Pupille & Papille – Jazz e cena da “Joe’s” [Oxford]

A Oxford i locali in cui mangiare ascoltando un po’ di musica sono numerosi, molti ristoratori, infatti, organizzano serate live di jazz, blues o rock almeno una volta a settimana. Io sono stata da Joe’s, a Summertown, un’eclettica location che fa della griglia il suo vanto.

Entrando da Joe’s si è accolti, almeno durante le serate “in musica”, da un’atmosfera ciarliera e leggermente caotica.
A far da sfondo all’allegra confusione, un arredo dal tocco vintage proprio del recupero di complementi di diversi stili: dai pomposi lampadari rinascimentali a gocce di cristallo alle comode sedute imbottite in stile america anni ’70, dalle elaborate cornici ornamentali che incorniciano gli specchi ai funzionali tavolini in legno scuro, tutto trova comunque un equilibrio nel sapiente mixaggio degli elementi.

Enormi le porzioni di nachos da condividere come enormi sono anche i suoi famosi “burger”.
Joe’s, che si definisce “bar & grill” non disattende la propria promessa e dimostra la sua abilità nella perfetta cottura alla griglia dell’hamburger e delle verdure che avevo fatto aggiungere come “topping” insieme al cheddar. Anche qui, come ormai vastamente diffuso, si inizia a mangiare prima con gli occhi, ammirando anche l’estetica della meravigliosa “torre” di ingredienti contenuta nel gustosissimo panino.

Oxford - Joe's © Alessandra Colucci

Oxford - Joe's - hamburger © Alessandra Colucci

Una bella esperienza, anche per la musica jazz live di sottofondo che, nonostante l’acustica non fosse eccelsa e la band non tra quelle indimenticabili, ha fornito un’ulteriore nota positiva alla cena.

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Pupille & Papille – Il “Sunday Roast” al The Fishes [Oxford]

Durante il mio viaggio a Oxford nel mese di Agosto, ho finalmente avuto modo di gustare il famigerato “Sunday Rost”, l’arrosto della domenica che in UK è una vera e propria istituzione. La location selezionata per questa interessante esperienza di gusto, nel mio caso è stato il “The Fishes”, locale poco fuori dal centro città.

Comunemente si ritiene che nel Regno Unito – e in particolare in Inghilterra – si mangi male e non ci sia una vera e propria tradizione culinaria. Sebbene la cucina anglosassone non abbia un posto di riguardo tra i desideri dei buongustai, ci sono sicuramente delle pietanze e dei piatti legati indissolubilmente alla cultura inglese che vale assolutamente la pena provare.

Uno di questi è decisamente il “Sunday Roast”, arrosto di carne solitamente servito con patate, verdure, salsa gravy o di altro tipo e lo Yorkshire pudding. Quest’ultimo merita un approfondimento: si tratta di una preparazione tradizionale tipica dello Yorkshire, costituita da pastella cotta al forno. Grazie alla sua consistenza croccante all’estero e spugnosa all’interno, lo Yorkshire pudding ben si presta ad accompagnare piatti ricchi di intingoli vari di cui si impregna, acquisendo un gusto unico.
Il Sunday Roast può essere di varie tipologie di carne quali manzo, maiale, agnello o pollo. Personalmente, al The Fishes, ho assaggiato sia quello di manzo che di maiale rimanendo molto soddisfatta del gusto di entrambi.

Oxford - The Fishes - Sunday Roast [pork] © Alessandra Colucci

Oxford - The Fishes - Sunday Roast [beef] © Alessandra Colucci

P.S. Il The Fishes è un locale molto gradevole, a patto che riusciate a capire le cameriere che parlano alla velocità di una mitraglietta: dall’atmosfera calda e avvolgente all’interno, all’esterno il locale ha un favoloso giardino attrezzato in stile pic-nic nel quale si tengono spesso piccole fiere. Io sono capitata durante l’Art Faire, elemento che ha aggiunto ancora più piacevolezza al mio pranzo domenicale.

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Pupille & Papille – “La Giraffe” [Oxford]

Con alcuni dei miei ultimi post vi ho fatto venir voglia di andare a Oxford? Se siete in città, o comunque in UK, per lavoro o per godervi una breve vacanza, un altro dei locali che vi suggerisco di provare per un pranzo veloce o una cena con i vostri amici è sicuramente “La Giraffe” dove troverete bellissimi e gustosissimi piatti derivanti dalla tradizione culinaria di differenti Paesi.

La Giraffe fa parte di una catena di ristoranti presenti in molte città del Regno Unito. Il punto vendita dove ho avuto il piacere di pranzare diverse volte, è quello situato al 71 di George Street a Oxford, a due passi dalla stazione degli autobus e dal centro. All’interno l’atmosfera è gioviale, allegra e trasmette sin dall’arredo il carattere internazionale dell’offerta culinaria. Il personale è sempre sorridente e disponibile, attento ad ogni esigenza della clientela, ma mai invadente.

Il menu appare variegato senza essere dispersivo e contiene una serie di promozioni o agevolazione a seconda del giorno della settimana. Cibo e bevande sono presentate in modo molto accurato e spesso creativo: si inizia a mangiare con gli occhi prima di assaporare le pietanze con il palato. Da provare sicuramente i nachos e la quesadilla con felefel, feta e peperoni grigliati, ma anche la focaccia vegetariana è gustosa, considerando che sono molto molto critica in fatto di pizza e affini.

Ecco alcune foto, tanto per farvi venire l’acquolina in bocca. 😀

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