Lavare i piatti online

Spontex, celebre brand di prodotti per la pulizia della casa e in particolare delle stoviglie, ha messo a punto una strabiliante campagna di social networking durante la “settimana del gusto” francese, rubando i riflettori a chef e manicaretti semplicemente lavando loro i piatti… su Facebook e compagnia. Come? Di seguito qualche dettaglio.

Al fine di lanciare un nuovo prodotto chiamato Fizz Express, una tavoletta effervescente in grado di lavare i piatti più incrostati e difficili in meno di 5 minuti, Spontex ha avuto un’idea tanto creativa quanto coinvolgente, la campagna “The social dishwashing” [trad. ita. “Il lavaggio dei piatti sui social”].

La campagna di social networking del brand, infatti, si è tenuta durante la “Settimana del gusto” francese, una settimana incentrata su eventi dedicati al settore enogastronomico e degustazioni. L’iniziativa di Spontex prevedeva di fare incursione sulle più influenti e seguite pagine dedicate a cibo, chef e ricette, cercare immagini delle pietanze che più avrebbero dato filo da torcere ai migliori lavapiatti e… provvedere a ripulire perfettamente le stoviglie in un battibaleno, ripubblicando le foto tra i commenti.

Inutile dire che la brand experience legata a Fizz Express sia stata solo metaforicamente rappresentata e che il tutto è stato possibile grazie a un abilissimo team di esperti di ritocco fotografico. Nonostante ciò, la “magia” e il conseguente stupore degli interlocutori appare genuinamente preservato, guardate il video per averne la prova!


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Geniale Spontex! Veramente creativa e originale, non trovate? 🙂

Un ciclo di lavaggio da milioni di visualizzazioni

Come rendere l’idea che un ciclo di lavaggio in lavatrice è veramente delicato? E come rendere questa informazione notiziabile e d’appeal? Hotpoint è riuscita a trovare la risposta a queste domande lavando in diretta YouTube una delle cose a cui le persone tengono di più: un milione di rubli. Non ci credete? continuate a leggere.

Per lanciare la Hotpoint Natis e sottolineare senza ombra di dubbio che il suo ciclo di lavaggio delicato lo fosse veramente, il brand ha organizzato una campagna online che ha dell’incredibile. Partendo probabilmente dall’idea che talvolta nelle tasche degli abiti da lavare rimangono delle banconote e che alla fine del lavaggio non sempre sono ancora in condizione di essere riutilizzate, Hotpoint ha pensato di trasformare questa quotidiana situazione in un’iperbole creativa.

Il brand ha infatti chiesto in prestito a una banca un milione di rubli “cash”, con questi ha caricato la lavatrice Natis e ha mandato l’intero ciclo di lavaggio – 45 minuti che devono essere sembrati lunghissimi all’audience – in diretta YouTube. Alla fine, avendo raccolto ben 13 milioni di visualizzazioni, Hotpoint ha potuto mostrare al suo pubblico che tutte le banconote erano in perfette condizioni e pare che siano state prese tutte indietro dalla banca. Gustatevi la sintesi dell’operazione! 😉

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Geniale, non trovate?

Hootsuite e il Master IED in Brand Management ancora una volta partner

Sono lieta di condividere con voi la notizia che, anche per la sesta edizione partita da poche settimane, il Master IED in Brand Management conterrà un modulo completamente dedicato al social media management che si concluderà con l’ottenimento della Hootsuite Certification.

Dal comunicato stampa:

Il Master IED in Brand Management, anche per la sesta edizione partita il 18 Marzo, ha l’opportunità di pregiarsi di una partnership d’eccezione con Hootsuite.

L’accordo tra IED e HOOTSUITE per la certificazione: un unicum in Italia

HootsuiteGrazie all’accordo con la più diffusa piattaforma di gestione della relazione sui canali social al mondo, per gli studenti del Master IED in Brand Management è stato creato un modulo all’interno del corso intensivo di social media management tenuto da Enrico Giubertoni [Hootsuite Ambassador] che li guiderà sino all’ottenimento della Hootsuite Certification e all’inserimento nella Hootsuite Certified Professionals Directory.

Durante il modulo sono approfondite le dinamiche e l’uso degli strumenti di social networking e in modo particolare il monitoraggio in tempo reale delle conversazioni su brand e prodotti utilizzando strumenti offerti da Hootsuite e tecniche di Social Customer Care per intercettare in modo proattivo le domande dei Prospect (clienti potenziali). Sono inoltre approfonditi tutti gli aspetti relativi alla profilazione degli utenti e monitoraggio statistico dell’impatto della comunicazione su un brand. Nelle precedenti edizioni ai partecipanti è risultato particolarmente interessante l’analisi delle conversazioni geolocalizzate (in particolare su Instagram) e le tecniche per effettuare indagini di mercato pre concept – oppure lancio – di prodotto.

La certificazione basata sui moduli della Hootsuite University è il coronamento del corso intensivo insieme all’inserimento degli studenti certificati nella Directory degli Hootsuite Certified Professional di Roma.

Perché un esperto di Brand Management deve sapere di social media management?
5 motivi alla base della Hootsuite Certification al Master IED in Brand Management

Ci sono vari motivi per cui una figura esperta di Brand Management deve sapere gestire le conversazioni che avvengono sui canali social e deve sapere coordinarsi in un social media team:

  1. Perché il marketing è basato sullo storytelling e sullo storymaking
  2. Perché le persone integrano brand e prodotti nel loro contesto e stile di vita in maniera sempre più proattiva, anche grazie agli strumenti di social networking
  3. Perché i brand devono essere parte del racconto (storytelling) e ciò avviene solo attraverso il contatto con le consumer community
  4. Perché gli strumenti di social networking sono un canale di Customer Care e il Customer Care è fondamentale per fidelizzare
  5. Perché monitorando le conversazioni, ogni brand può essere migliorato al fine di risultare più vicino alle esigenze della consumer community

Questi motivi sono alla base della scelta da parte del Master IED in Brand Management di inserire come materia di studio sin dall’AA 2012-2013 la Certificazione Hootsuite.

Leggi anche le informazioni sul master, il programma e i suoi docenti.

Per info sul master:
tel. > 06 70612111
e-mail > master@roma.ied.it
sito > iedmasterbrandmanagement.com
form > richiesta informazioni

Organizza i tuoi spazi con Instagram [IKEA]

IKEA ha avuto un’altra delle sue geniali trovate, un nuovo alternativo utilizzo di Instagram stavolta mirato a promuovere Metod, la nuova scaffalatura completamente personalizzabile creata dal famoso brand per rendere ancora più funzionale la gestione degli spazi della casa.

Ideale soprattutto per arredare cucine e soggiorni, Metod è la linea IKEA che trasforma il concetto di scaffale rendendone completamente flessibile la composizione in modo da ottenere infinite possibilità di organizzazione dello spazio. Per rendere sino in fondo questo valore aggiunto, l’azienda ha pensato di utilizzare Instagram come principale mezzo di comunicazione della propria campagna di social networking, utilizzandolo – nuovamente – in maniera originale e creativa.

Essenzialmente IKEA ha uploadato in Instagram 6 immagini con altrettante scaffalature Metod e le ha postate con l’hashtag #ikea in modo che stessero tutte vicine a formare una delle configurazioni della linea. Grazie al funzionamento del social network, poi, ogniqualvolta veniva aggiunta una nuova immagine con lo stesso hashtag, le sei foto si adattavano allo spazio cambiando di posizione e mostrando una nuova combinazione della linea.

IKEA - campagna di social networking
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Strategia che dimostra la grande consapevolezza del funzionamento del mezzo di comunicazione scelto, un’enorme capacità di utilizzo del pensiero laterale, una perfetta riproduzione della brand experience legata al valore aggiunto della linea d’arredo. Fantastico, no?

Altro su IKEA

Altro sul social networking

Diventa un Ninja per goderti la pizza al cinema [campagna Facebook]

I Love Pizza Pizza, ristorante ecuadoregno [sul cui naming avrei molto da obiettare, ma sorvoliamo! 🙂 ] di recente apertura, per ovviare alla sua poco visibile posizione all’interno di un centro commerciale, ha creato “Pizza Ninja”, un’avvincente campagna Facebook per acquisire visibilità e appeal agli occhi dei potenziali clienti.

Data la distanza del proprio locale dalla zona del centro commerciale dedicata alle attività mangerecce, I Love Pizza Pizza ha pensato di puntare sulla costruzione di una community virtuale di clienti potenziali tra i 15 e i 28 anni che poi potessero trasformarsi in effettivi acquirenti, individuando in Facebook il mezzo più adatto al proprio scopo, data la sua enorme diffusione in Ecuador come nel resto del mondo.

I Love Pizza Pizza, forte della propria posizione strategica rispetto al cinema e del fatto che nessun altro offrisse pizza a fette in packaging speciale che ne permettesse l’asporto anche all’interno di borse e zaini, ha creato una campagna molto intrigante – che una volta avremmo definito di “guerrilla marketing” e che oggi amiamo chiamare “ambient marketing” – da veicolare attraverso il famosissimo social network.

Poiché i bar dei multisala ecuadoregni vendono solo pop corn, nachos e hot dog, praticando oltretutto prezzi molto alti, e solitamente vietano di introdurre cibi e bevande, che non siano stati acquistati in loco, all’interno delle sale cinematografiche, l’obiettivo che I Love Pizza Pizza si è posta è stato quello di sfidare i propri Fan di Facebook ad aggirare tale divieto senza essere scoperti, proprio come fanno i Ninja.

Pizza Ninja è quindi l’idea di I Love Pizza Pizza che si propone di coinvolgere i suoi Fan di Facebook in un qualcosa che si può definire a metà tra il contest e il tutorial: seguendo la Pagina Facebook del brand, infatti, gli utenti hanno avuto accesso a una serie di consigli e trucchetti su come introdurre all’interno dei cinema una bella fetta di pizza del neonato brand senza essere notati per poi gustarsela durante la proiezione del film. Chi fosse riuscito nell’impresa era invitato a condividerne le prove e suggerimenti ninja sui propri spazi di social networking e sulla Pagina Facebook dell’azienda.


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Pare che ogni settimana I Love Pizza Pizza sia riuscita a raccogliere centinaia di nuove idee ninja, a vendere tutte le fette di pizza prodotte nei suoi punti vendita ogni giorno, e in sei mesi – senza alcun budget speso in Facebook Ads – sia riuscita a creare una community Facebook di 200.000 Fan, sbaragliando la concorrenza di Pizza Hut, Domino e Papa Johns, rubando loro lo scettro di venditori di cibo al dettaglio, e posizionandosi contestualmente tra i primi 10 brand più conosciuti in Ecuador.

La campagna è stata interrotta su richiesta del cinema che stava subendo una drastica diminuzione delle vendite presso il proprio bar interno, ma I Love Pizza Pizza afferma che la Facebook community non abbia comunque smesso di crescere.

Un simpaticissimo esempio di come la creatività e la corretta pianificazione/gestione dei social network possa portare al raggiungimento di obiettivi a volte inimmaginabili anche senza contare su budget stratosferici: bellissima idea, non trovate?

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Il Master IED in Brand Management e la Certificazione Hootsuite

Con grande soddisfazione di tutti, anche quest’anno la partnership tra il Master IED in Brand Management e Hootsuite – l’ormai nota piattaforma social in grado di aiutare i professionisti nella gestione degli account aziendali da un’unica interfaccia – ha dato i suoi frutti, rendendo possibile la certificazione in social media management e l’iscrizione alla Hootsuite Certified Professionals Directory per tutti gli studenti del master, guidati in questa impresa da Enrico Giubertoni [Hootsuite Ambassador].

Dal comunicato stampa:

Hootsuite - marchio[…] Durante le lezioni, molte sono stati i contenuti inseriti sui vari strumenti di social networking sotto l’hashtag #HootUpIED creato già lo scorso anno per l’occasione e poi raccolti nello Storify dedicato, sia per dar modo agli studenti di testare la piattaforma, sia al fine di diffondere e testimoniare la cultura della condivisione propria di tali strumenti. Di seguito il commento del docente, Enrico Giubertoni:

È stata un’esperienza veramente interessante, coinvolgente e soprattutto molto divertente.
Come emerge dallo Storify  (#HootUpIED), il modulo su Hootsuite per il Master in Brand Management si è trasformato in un efficace mix tra la fase classica di docenza, con un approccio didattico di gruppo basato sul learning by doing, intervallato da divertenti momenti di happening e di coinvolgimento reciproco.
Insieme ai partecipanti, mentre imparavamo a utilizzare Hootsuite, ci siamo concentrati in modo particolare sull’approfondimento delle tematiche social più vicine agli argomenti previsti dal percorso di studi del master ragionando sui contenuti anche con un taglio basato sulle strategie social specifiche delle PMI – che sono parte preponderante del tessuto economico italiano – e delle StartUp.

Ci siamo occupati in modo particolare di monitoraggio in tempo reale delle conversazioni su brand e prodotti utilizzando gli strumenti e le tecniche offerti da Hootsuite e delle tecniche di Social Customer Care  per intercettare le domande dei Prospect (clienti potenziali).
Abbiamo inoltre approfondito gli strumenti e le tecniche per la profilazione degli utenti e monitoraggio statistico degli impatti della comunicazione su un brand.
Ai partecipanti è interessato in modo particolare l’analisi delle conversazioni geolocalizzate e le tecniche per effettuare indagini di mercato pre concept (oppure lancio) di prodotto.

La certificazione basata sui moduli della Hootsuite University è stata il coronamento di queste 16 ore di lavoro di gruppo ed è veramente una soddisfazione vedere i partecipanti nella Directory degli Hootsuite Certified Professional di Roma.
A coronamento di tutto questo – dopo avere sostenuto l’esame ed ottenuto la certificazione – abbiamo ricevuto le congratulazioni da parte dell’account Twitter della Hootsuite University @Hootsuite_U, della Community globale di Hootsuite @Hootclub e di Hootsuite Italia @HootsuiteIT: e sono proprio soddisfazioni!!!

Leggi anche le informazioni sul master, il programma e i suoi docenti

Per info, iscrizioni e adesioni:
tel. > 0670703032-33
e-mail > master@roma.ied.it
sito > iedmasterbrandmanagement.com
form > richiesta informazioni

Altro su IED e le mie docenze

Un’app per sincronizzare desideri e risparmi [Scotiabank]

Se mi impegno a risparmiare una certa cifra mensile o settimanale, quanto tempo impiegherò per accumulare abbastanza risorse per l’abito/il viaggio/la moto/il tatuaggio… che desidero da tanto?
Per aiutare i suoi correntisti a rispondere a questa domanda, Scotiabank ha ideato un’app che funziona su mobile o attraverso Pinterest in modo che ognuno possa creare la propria wishlist con relativo count-down all’acquisto.

Per utilizzare l’app di Scotiabank basta scaricarla, inserire oggetti o esperienze obiettivo finale del risparmio e definire quanto si è disposti a mettere da parte a settimana: in questo modo si ottiene di poter monitorare quanto tempo occorre per raggiungere l’obiettivo.

E se alla lista iniziale si aggiungono altri desideri? Il conteggio del tempo necessario a realizzare ogni proposito viene automaticamente aggiornato in modo da poter visualizzare immediatamente quanto il nuovo obiettivo condiziona tutti gli altri.

Più o meno la stessa cosa accade su Pinterest: basta pinnare le foto delle cose per le quali si vuol mettere da parte dei risparmi nella Scotiabank wishlist e indicare quanto si vuole risparmiare per ottenere la rispettiva indicazione temporale rispetto al raggiungimento dell’obiettivo. Cliccando sull’icona della banca, inoltre, si possono avere dei consigli su come accelerare il raggiungimento dei propri traguardi.

Scotiabank - wishlist app
[via]

Con la sua app Scotiabank non ha solo fornito un servizio aggiuntivo ai propri utenti relativo al monitoraggio delle proprie risorse economiche. Grazie alla creatività della trovata e al concetto di wishlist offre loro anche una sorta di “supporto emotivo” poiché permette loro di:

  • visualizzare i propri obiettivi rendendoli più reali e concreti
  • facilitare il processo di determinazione del valore reale e delle priorità
  • diminuire gli sprechi di risorse grazie al monitoraggio continuo
  • rendere tutto ciò più piacevole grazie all’utilizzo di social network e mobile

Che aspettano le altre banche a copiare l’interessante idea della Scotiabank? 🙂

Altro su app e web app

Domani è il mio #Tweetcompleanno: 3 anni di Twitter tra follie e microblogging

Domani è il mio #Tweetcompleanno, il terzo. Dopo tre anni Twitter rimane il mio social network preferito, forse proprio perché l’uso che ne faccio è cambiato molto: da iniziale “strumento di visibilità” per il mio personal brand si è trasformato sempre di più in “strumento di relazione”, relazione con le persone e con ciò che avviene nel mondo.

TwitterL’apertura del mio account tre anni fa è dovuta, oltre che alla curiosità di capire come funzionasse l’universo dei social network e dei social media, a necessità professionali volte all’acquisizione di visibilità online: Twitter per questo è stato di splendido supporto, permettendomi di allargare il pubblico di riferimento del mio blog nato da poco. Quasi subito, però, il “mondo twittero” è diventato un luogo virtuale in cui incontrare persone nuove, contatti da trasformare – quando possibile – in relazioni personali e professionali della vita reale, persone da sentire al telefono, da vedere per un aperitivo, con cui organizzare eventi e condividere progetti.

In tre anni sono state talmente tante le conoscenze nate su Twitter che citarle tutte sarebbe complicatissimo, anche perché inizia a diventare difficile distinguere coloro che sono stati prima miei following e son diventati miei amici o partner professionali, da quelli che conoscevo già “analogicamente” e con cui la frequentazione su Twitter ha permesso di approfondire rapporti di amicizia o collaborazione. In sintesi, la cosa più bella di Twitter sono le persone.

E se non dovesse bastare, Twitter è uno strumento utilissimo per mantenersi informati su ciò che avviene nel mondo, aggiornati su argomenti di proprio interesse, per essere stimolati nella ricerca di nuove idee creative e spronati alla condivisione del proprio punto di vista su qualsiasi argomento, oltre a rimanere un efficiente strumento di visibilità professionale. Alcuni esempi:

Twitter e lo streaming testuale degli eventi live

Twitter e il brainstorming

Per chiudere ringrazio i miei quasi 2.700 follower che continuano a ritenere interessante ciò che condivido su Twitter e gli oltre 1.100 following che popolano la mia timeline stimolando continuamente il mio interesse verso il mezzo con le proprie condivisioni. Grazie a tutti! 🙂

Lo chef più “social”? Carlo Cracco

Lo studio realizzato da Mimesi e Reed Gourmet incorona Carlo Cracco “chef più amato dai social”: curiosa connessione tra il settore Food, le sue indiscusse star – gli chef stellati – e il monitoring delle conversazioni generate dal social networking.

Dal comunicato stampa:

Parlare di cibo, cucina e chef è oggi di gran moda. Gli esperti in materia aumentano, grazie anche alle trasmissioni tv, ormai presenti su ogni canale. Ma come si comporta il mondo dei social nei confronti delle star della cucina?

Lo analizza un Osservatorio realizzato da Mimesi e Reed Gourmet – entrambe società del gruppo Reed Business Information-, in occasione del Digital Festival in programma a Torino dal 3 al 20 maggio. Realizzato nel mese di aprile, l’osservatorio ha rilevato e analizzato tutte le conversazioni sui social media (Blog, Forum, Facebook, Twitter, ecc.) che avevano come protagonisti gli chef stellati, celebrati dalle guide e resi famosi dai programmi televisivi.

Ne è emerso un quadro di grande interesse. Altissimo il numero di post, oltre 4.000, dedicati ai vari protagonisti del settore, da cui emerge una Top Five che vede al primo posto Carlo Cracco che, con il 44,1% delle conversazioni (quasi 2.000 post) stacca tutti gli altri colleghi. Da questo risultato appare chiaramente come la forte esposizione mediatica (in questo caso il programma Masterchef) sia il driver più rilevante nella diffusione del suo nome. Questa tesi è supportata anche dal fatto che Bruno Barbieri, chef dalle indiscusse qualità e vincitore di numerosi premi internazionali, è il secondo personaggio più discusso (15,9%) anche grazie alla sessione di domande e risposte all’interno della pagina Facebook di Cielo TV nella quale interagisce direttamente con gli utenti. Seguono Davide Scabin con il 12, 2%, Massimo Bottura con il 9,3% e Antonino Cannavacciuolo con il 6,3%. (vedi Grafico 1)

Grafico 1_Top Five_Chef sui Social Media

Se le conversazioni che riguardano Carlo Cracco appaiono elevate lungo tutto il mese di monitoraggio, quelle relative agli altri chef mostrano alti e bassi in base alle notizie e ai comunicati stampa che li riguardano. Le citazioni di Massimo Bottura hanno un picco in seguito alla pubblicazione dei risultati della World’s 50 Best Restaurants, classifica in base alla quale il suo ristorante, Osteria Francescana, conquista il terzo posto tra i migliori ristoranti del mondo (Grafico 2_C).

Le conversazioni su Davide Scabin registrano il loro picco il 26 aprile, quando partecipa al programma la Terra dei Cuochi su Rai Uno. E’ interessante notare che gli utenti danno pareri positivi sullo chef, pur all’interno di post negativi per il programma (Grafico 2_B). Le discussioni su Cannavacciuolo mostrano un picco il 16 aprile a fronte dell’annuncio della sua partecipazione alla trasmissione “Cucine da Incubo” in partenza l’8 maggio su Fox (Grafico 2_A).

Grafico 2_Trend conversazioni

Proprio per la grande correlazioni tra chef e trasmissioni televisive, la fonte predominante di conversazione è Twitter, strumento che gli utenti utilizzano per commentare in tempo reale ciò che stanno osservando in tv.
E per la commistione fra le tematiche Food e il digitale durante il Digital Festival, realizzato anche grazie al contributo di Mimesi e di Reed Gourmet, ci saranno una serie di iniziative che dall’11 al 20 Maggio coinvolgeranno il grande pubblico con attività di Social Eating, Food Contest, convegni e attività esperienziali. Per maggiori informazioni: segui il link.

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