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Packaging in musica [Coca Cola]

Quest’anno la splendida bottiglia della Coca Cola dal sinuoso quanto unico design compie 100 anni. Per festeggiare questo importante compleanno, il famoso brand ha messo a punto un’iniziativa fortemente creativa che unisce indissolubilmente il packaging della bibita alla musica.

L’idea della campagna online di Coca Cola nasce probabilmente dalla considerazione che non esista compleanno che si rispetti senza una canzoncina di augurio. Trattandosi del centenario della bottiglia dal design più invidiato al mondo, la classica “tanti auguri a te” non poteva bastare: occorreva sicuramente qualcosa di maggiormente rappresentativo dell’unicità e della creatività del brand.

Ovviamente Coca Cola ha quindi fatto le cose in grande e, non  solo ha messo a punto una melodia originale per festeggiare il suo packaging, ma ha fatto anche in modo che i suoni che la compongono dessero vita, attraverso la visualizzazione delle onde sonore, alla riproduzione visiva delle forme curvilinee del famoso contenitore.


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Fantastica intuizione da pensiero laterale quella di utilizzare la traccia audio e, per di più, ottenendo un ritmo che permettesse comunque a Coca Cola di rispettare la propria promessa di marca e infondere allegria. Ora non vi resta che ascoltare l’orecchiabile canzoncina per intero e decidere se inviarla al prossimo amico che compie gli anni!

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Come mimetizzare una bevanda al cioccolato [direct marketing]

Cocoa Metro, produttore di una bevanda al cioccolato distribuita negli Stati Uniti, ha dedicato una campagna di direct marketing a tutti coloro che la comprano e poi se la vedono rubare da familiari e coinquilini, ovvero a quanti sono a dieta e hanno necessità di nascondere i propri peccati di gola a quanti abitano con loro o fanno loro visita, esplicitandolo sin dal claim: “Camouflage your Cocoa Metro. How to hide your dark drinking chocolate in plain sight.” [trad. ita. “Mimetizzare il tuo Cocoa Metro. Come nascondere il cioccolato fondente da bere in bella vista.”].

Per permettere agli appassionati della sua bevanda di riuscire a gustarsela senza interferenza da parte di chiunque, Cocoa Metro ha messo loro a disposizione, attraverso la sua campagna di direct marketing, ben tre travestimenti da applicare alla bottiglia di cioccolato fondente da bere. La bevanda può essere mimetizzata in frigo o tra gli scaffali grazie a tre nuovi packaging: uno da succo di carciofo [ma esiste? E chi lo berrebbe?], uno da bicarbonato di soda e uno da brodo di pollo.

Cocoa Metro - direct marketing
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I packaging sembrano alquanto semplici da montare e sono completi di tutto: marchio, descrizione del prodotto, indicazioni d’uso e nutrizionali… Impossibile non cascarci!
Il mio consiglio, però, è quello di prediligere il travestimento da succo di carciofo se decidete di utilizzarlo MENTRE state bevendo il vostro Cocoa Metro: vendendovi sorseggiare bicarbonato di soda o brodo di pollo i vostri cari potrebbero allarmarsi! 😉

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Tempo di pistole ad acqua e… riciclo [Coca Cola]

In questo periodo mi capita più spesso del solito di andare a fare una passeggiata a Villa Ada e, più fa caldo, più si moltiplicano i bambini impegnati in agguerritissime battaglie armati di gavettoni e pistole ad acqua.

È proprio la pistola ad acqua uno dei molteplici utilizzi alternativi che Coca Cola ha pensato per la “seconda vita” delle sue bottiglie: grazie a un variegato set di utensili da montare sul suo pack vuoto – distribuito ai suoi consumatori cinesi durante una delle campagne di direct marketing – il riciclo diveta semplice e creativo.

http://www.youtube.com/watch?v=rWgCQgzJOU4#t=80

Fantastica idea e meraviglioso il messaggio: senza cambiare giochi e abitudini la bottiglia in della Coca Cola non ha più senso che venga buttata una volta vuota, bensì offre delle idee per utilizzarla ancora e ancora.
Grazie al sinuoso packaging, con delle piccole “aggiunte”, si possono ottenere mille nuovi oggetti: pistole ad acqua, ma anche pennarelloni, temperamatite con tanto di “porta-trucioli”, sonagli per i bimbi più piccoli, “spruzzini” per dissetare le piante, dosatori per saponi e detersivi, pesi per fare ginnastica, luminarie, contenitori per salse con beccuccio, spargi-sale e bolle di sapone.

Divertendosi e occupandosi delle proprie attività quotidiane si contribuisce al riciclo e al recupero dei materiali modificandone l’uso. Non nascondo che vorrei anche io uno di quei meravigliosi set: chi lo avvista per primo mi avverta! 🙂

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Riciclare per giocare con il videogioco arcade Coca Cola [ambient marketing]

Come fare per invogliare anche gli abitanti di Dhaka, in Bangladesh, a fare la raccolta differenziata e riciclare la plastica? Coca Cola ha organizzato una creativa campagna di “greenambient marketing che trasforma le sue sinuose bottiglie di plastica in “monete” utili ad attivare un videogioco arcade.

Nelle sei location selezionate da Coca Cola a Dhaka per la sua campagna di ambient marketing, si fa la fila per riciclare bottiglie di plastica. Come è possibile? La famosa bibita ha pensato di utilizzare i suoi packaging da mezzo litro come fossero gettoni e fare in modo che servissero ad attivare il fantastico arcade firmato Coca Cola. Oltre a sorprendere e divertire il suo pubblico distribuendo – come sempre – happiness per tutti, il brand è riuscito a motivare la popolazione giovane-adulta nella raccolta e riciclo della plastica… quantomeno quella brandizzata Coca Cola.


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Un’iniziativa molto creativa, oltre che funzionale, di cui è un peccato non avere i risultati specifici, no? 🙂

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Una Coca Cola per giocare a calcio

Sarà perché ieri sono iniziati i mondiali, ma sono rimasta positivamente colpita dal packaging pensato dalla Miami Ad School per Coca Cola: un misto tra una campagna di sensibilizzazione sociale riguardante il riciclo, un’idea per spingere i bambini a giocare in squadra e/o all’aperto e una campagna di direct marketing per promuovere la famosa “happyness” legata alla nota bibita.

Si tratta di una bottiglia che – una volta svuotata – magicamente si trasforma in una palla, la Coca Bola, e può immediatamente essere usata per giocare a calcio [come a mille altre cose]: basta chiudere accuratamente il tappo e spingerlo all’interno della bottiglia stessa come si fa con la chiusura dei gonfiabili da mare [es. i braccioli o le ciambelle per nuotare].

Coca Cola - packaging
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Anche se trovo che la forma della bottiglia possa essere poco funzionale per il fatto che dovrebbe essere richiusa o non essere mai appoggiata tra un sorso e l’altro per evitare che – rotolando – versi tutto il suo contenuto, ritengo che questa possa essere una fantastica idea proprio perché riesce a rispondere a numerose altre esigenze e obiettivi: l’attenzione al riciclo, il recupero di materiale in modo creativo, la “creazione di felicità” e divertimento attraverso il brand entertainment, l’interazione con il proprio target… tutti valori particolarmente significativi per la Coca Cola. Voi, che ne pensate?

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Cogli l’attimo e stappa la felicità con Coca Cola [guest post by Emanuele Venturi]

Coca Cola, nella sua campagna di ambient marketing “Roll Out Happiness”, invita i suoi fedeli consumatori a cogliere l’attimo e concedersi uno spensierato momento di felicità.

“Roll Out Happiness”  fa parte dell’ormai famosissima campagna pubblicitaria “Where will happiness strike next?”  [trad. ita. “Dove colpirà la felicità la prossima volta?”], attraverso la quale Coca Cola negli ultimi quattro anni ha dimostrato di “preoccuparsi” della felicità dei propri consumatori. In questo “episodio” un van-Coca Cola ha letteralmente “srotolato la felicità” trasformando la grigia e cupa piazza Europa di Vilnius, in Lituania, in un lussureggiante parco verde a forma di bottiglia, invitando i passanti a rilassarsi e a godere di un inaspettato momento di felicità in una splendida giornata di sole, usufruendo dei differenti “passatempo” a disposizione.

Tutto questo ovviamente è stato accompagnato dal sorseggiare una fresca bottiglia di Coca Cola in quanto,  all’interno del parco artificiale, è stato posizionato un “magico” distributore che mostrava il seguente invito: “Per aprire la felicità, togliersi le scarpe”. Quando il passante di turno seguiva tale indicazione facendo a meno delle proprie calzature, la macchina ricambiava la fiducia accordatale donandogli una bottiglia di Coca Cola. L’idea pare sia venuta a Mark Bernath, direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria Wieden+Kennedy Amsterdam che ha realizzato la campagna, poiché egli stesso afferma che “Sentire l’erba sotto i piedi è uno dei piccoli piaceri della vita”.

Come sempre Coca Cola si dimostra molto efficace, sorprendente, coinvolgente e creativa nelle iniziative di promozione del suo stra-noto brand inserendosi nella quotidianità dei suoi consumatori, parlando la lingua universale delle emozioni, cercando di regalare loro un piccolo momento di felicità, nonché facendo in modo che tutto questo coincida con una positiva brand experience, ovvero con l’istante in cui si stappa una bottiglia della famigerata bibita.

Autore: Emanuele Venturi – 2° anno IED Management Lab

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Birra, packaging design e complementi d’arredo [Skol Beer]

Skol Beer ha da poco realizzato e lanciato una nuova linea di bottiglie in alluminio: un packaging adatto sia al riciclo che al riuso. Ed è proprio il noto brand di birra che suggerisce i possibili utilizzi alternativi delle sue confezioni, facendo rientrare nel proprio mercato anche il settore del design di complementi d’arredo.

Skol Beer è una marca veramente creativa, uno tra i brand che stanno dimostrando di saper sfruttare veramente bene le proprie risorse di ampliamento arrivando a “colonizzare” con prodotti e iniziative settori molto lontani dal proprio mercato principale. Dopo i gelati, per Skol è l’ora dei complementi d’arredo, tanto da presentare la sua nuova linea di bottiglie in alluminio così come si presentano i piccoli oggetti di design e fornendo tutto l’occorrente utile alla trasformazione da packaging della birra a vaso, candelabro, orologio, lampada o set per olio e aceto.

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Un’idea che lascia di stucco, che utilizza in modo assolutamente geniale il pensiero laterale, che oltre a essere funzionale si presenta anche come molto “green”, data l’attenzione al riuso e riciclo che dimostra. Complimenti, Skol Beer, mi hai fatto venir voglia di collezionare i tuoi straordinari oggetti di design! 🙂

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