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Libri da rileggere

Bentrovati! Questo primo post di Settembre è dedicato a chi – come me – è tornato alle proprie attività del quotidiano ed è in cerca di un modo per ingannare il tempo che spende sui mezzi pubblici per i vari spostamenti, così come a chi può ancora trastullarsi nel dolce far nulla della vacanza.

Mercedes, infatti, ha trovato un modo veramente creativo per dare esempio di come il nuovo sistema di guida “4Matic all-wheel” si adatta a qualsiasi contesto: un ebook in grado di adeguarsi alle caratteristiche del lettore e della situazione che sta vivendo. Non ci credete? continuate a leggere! 😉

“The 4Matic Book” è stato creato da Mercedes al fine di promuovere la nuova tecnologia “4Matic all-wheel” implementata dal brand sulle proprie auto. In partnership con Google, dunque, la casa automobilistica ha messo a punto il primo ebook che – come il suo sistema di guida – automaticamente modifica la propria storia, la narrazione e gli effetti visivi in base al contesto del lettore.

Nello specifico, grazie all’uso delle APIs di Google e delle caratteristiche proprie degli smartphone, gli avvenimenti narrati nell’ebook vengono resi coerenti alla posizione geografica del lettore, al momento del giorno e alla data in cui il contenuto è fruito, nonché alla stagione e alle condizioni di tempo e traffico in cui il lettore si trova.

A partire dalla prima stesura commissionata allo scrittore bestseller Gianrico Carofiglio, sono stati così ottenuti oltre 92.000 libri solo nella prima settimana di attivazione, attirando l’attenzione dell’editore Editions at Play. Guardate il video per altri interessanti dettagli.


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Non solo una campagna innovativa che pone al centro la brand experience di marca rendendola attraverso una potente metafora sostenuta dallo storytelling, ma un branded content che potrebbe trasformare il mercato delle pubblicazioni ebook del futuro. Geniale, non trovate?

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Un long week-end enogastronomico in Toscana

Per il ponte del 25 Aprile sono stata in Toscana con un gruppo di amici e abbiamo fatto un bel giro in van a Pienza e dintorni, nella regione famosa per la produzione vitivinicola, ma non solo…

Toscana - campagna

L’idea era quella di trascorrere tutti insieme uno spensierato week-end lungo godendo delle gioie che l’enogastronomia sa dare e, per esser certi di non avere brutte sorprese in fatto di “esperienze di gusto”, abbiamo deciso di andare in Toscana e, più precisamente, nei dintorni di Pienza: come previsto, abbiamo degustato vino buonissimo, mangiato pici [un tipo di pasta fresca tipica di quei luoghi] e crostini toscani a più non posso, goduto degli splendidi panorama campestri e riso moltissimo. Anche il meteo è stato alquanto clemente nonostante le avverse previsioni, dunque direi che è stata una mini-vacanza molto riuscita.

LOGISTICA: IL VAN

Visto che l’obiettivo era quello di trascorrere un po’ di tempo tutti insieme, per evitare di dividerci in più automobili durante i vari tragitti [e anche di passare metà del tempo fermi da qualche parte ad aspettare i dispersi 🙂 ], abbiamo pensato che poteva essere interessante prendere un van da 9 posti a noleggio: con poco più di 400 euro ci siamo assicurati un Mercedes Vito per l’intero fine settimana e con altre 90 euro di carburante Diesel ci siamo andati in giro per quasi 700 km.

Considerato il comfort, il divertimento, nonché la capienza del bagagliaio [che è sempre garanzia di buona risuscita di un viaggio in cui si visitano delle cantine! 😉 ] in rapporto alla spesa, si tratta di una scelta che consiglio vivamente a chi vuol trascorrere un week-end con gli amici girovagando.

LOGISTICA: IL PERNOTTO

Dopo un po’ di ricerche online e scambi di opinioni, dato lo spirito della vacanza, abbiamo optato per prenotare un agriturismo abbastanza vicino alle “tappe” più o meno pianificate del nostro viaggio, ma che ci permettesse di riempirci gli occhi della veduta sulle campagne toscane, tanto per cambiar completamente contesto e panorama rispetto a quello della nostra quotidianità.

Toscana - Podere Conte Ugo

La nostra scelta è ricaduta sull’agriturismo “Cacciamici & Conte Ugo”, composto da due splendidi casali posti uno a monte e uno a valle di una piccola collina vicino Pienza. Entrambe le proprietà sono organizzate in spaziosi appartamenti comprensivi di bagno e cucina, godono di panorama mozzafiato sulla valle e sono completamente circondati da spazi verdi attrezzati con gazebo, tavolini e sedie, nonché dotati – nel caso del podere Conte Ugo – di piscina e altalene per grandi e piccini. Non credo di dover aggiungere – ma lo faccio ugualmente – che svegliarsi lì è veramente rilassante, anche per chi come me non potrebbe mai non vivere in città. 😀

L’unico neo, per chi capita nel podere Conte Ugo, potrebbe essere il fatto che la colazione venga servita presso il podere Cacciamici, dunque essere predisposti a muoversi in auto o a fare dieci minuti di passeggiata. D’altra parte, con tutte le leccornie che vengono preparate per colazione, vi ritroverete ad apprezzare la passeggiata post-abbuffata, dato che non credo riuscirete a resistere allo yogurt e alle numerose torte fatte in casa che vi verranno proposte! 😉

PUPILLE & PAPILLE: CIBO E VINO

Essenzialmente il mio ponte del 25 Aprile in Toscana si è trasformato in tre giorni di continue colazioni, pranzi, aperitivi, cene e degustazioni. In particolare ho apprezzato molto la nostra gita a San Quirico d’Orcia dove, oltre al fatto che ad accoglierci abbiamo trovato una sfilata di splendide auto d’epoca, abbiamo partecipato all’“Orcia Wine Festival” che, a fronte del pagamento di 5 euro di biglietto, ci ha dotato di calice e permesso di prendere informazioni da ben 17 produttori locali di vino e olio, nonché di degustare tutto quello che attirasse la nostra curiosità: non nascondo che siamo usciti di lì molto felici [anche perché un po’ brilli 😛 ] e pieni di pacchi per gli acquisti fatti.

Toscana - Bagni Vignoli

Per quanto riguarda pranzi e cene in Toscana si ha l’imbarazzo della scelta [e io non saprei neppure elencare tutti i posti in cui ci siamo fermati a mangiare in tre giorni], ma in particolare vi consiglio di fare in modo di capitare vicino a Bagno Vignoli in tempo per il pranzo o per la cena perché all’“Osteria del Leone” potrete gustare i crostini toscani che al momento sono al top della mia classifica, dei fantastici pici all’amatriciana con guanciale di cinta senese dop e una fiorentina di chianina da leccarsi i baffi [anche per chi non li ha 😉 ]. Oltretutto il locale è molto accogliente ed è immerso in un contesto quasi “magico” – soprattutto la sera – vicino alle terme.

Per i crostini comunque mi sento anche di consigliarvi l’“Osteria del Cardinale” a San Quirico d’Orcia, mentre se preferiti i pici all’agliona ne ho assaggiati di ottimi “Al Chiaro di Luna” a Celle sul Rigo [via del Poggio, 6].

Se vi ho fatto venir fame e voglia di partire, fatemelo sapere! 😀

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Optional spiegati con ironia [Mercedes]

Mercedes lancia una nuova tecnologia sulle proprie automobili, un optional in grado di avvisare il conducente in caso di possibili collisioni con altri veicoli od oggetti. Sulla carta stampata la campagna pubblicitaria punta tutto sull’ironia, strappando più di qualche sorriso.

Mercedes, per spiegare la funzione del suo nuovo Collision Prevention Assist, un sistema integrato nelle sue auto in grado di valutare le probabilità di andare a sbattere contro qualcosa al fine di avvisare per tempo chi guida, crea una campagna pubblicitaria che utilizza le “frasi stereotipo” dei momenti peggiori, quelle in grado di mettere chiunque in allerta poiché “Vedi il pericolo avvicinarsi”, come recita il claim.

Con molta ironia, il brand di autovetture tra i più noti e venduti al mondo, propone ai lettori della propria campagna le frasi che si sentono ripetere dal capo, dal collega, dalla prole o dalla moglie/compagna/fidanzata/amante di turno quando una brutta notizia o un brutto momento è pronto a piombare su di loro: “Tesoro, dobbiamo parlare”, “Promettimi che non ti arrabbierai”, “Li avevi salvati quel file, giusto?” e “Vieni nel mio ufficio e chiudi la porta” cosa sono se non frasi che risuonano nella mente di chiunque come il campanello di Pavlov prima del peggior momento della giornata?

Posizionando tali frasi topiche nel visual della propria campagna in modo che somiglino fortemente alla segnaletica orizzontale che si può trovare in autostrada, Mercedes riesce a comunicare in modo chiaro quanto divertente che il suo Collision Prevention Assist manda un segnale di allerta del pericolo che sarà assolutamente reale, puntuale e preciso e che dovrà essere considerato da chi è al volante. E, oltretutto, riesce a farlo assicurandosi che l’utente rimanga sereno di fronte alla pubblicità, il migliore stato d’animo possibile se si vuole collegare la marca a una percezione positiva.

Mercedes - campagna pubblicitaria
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Mercedes e la tipografia

Mercedes-Benz vuol comunicare la flessibilità assoluta dell’allestimento interno della sua nuova Vito and Viano, auto che dà una pressoché infinita possibilità di configurare le proprie sedute a seconda delle esigenze e dei motivi del trasporto. E cosa c’è di più flessibile della tipografia? Grazie alla campagna pubblicitaria “Seat-Typography” l’auto “parla da sé”! 😉

Straordinario per la sua semplicità e per il suo acume il concept creativo della pubblicità creata per la Mercedes Vito and Viano che riesce a comunicare la propria flessibilità di utilizzo e di allestimento utilizzando solo parole chiave: il trucco è che per comporre le key-word “business”, “family” e “leisure” sono state utilizzate proprio differemti configurazioni dei sedili a formare le varie lettere dell’alfabeto. Tutto è poi reso esplicito dal claim “Because every job/family/hobby is different. The flexible seating set-up in the Vito and Viano” [trad. ita. “Perché ogni lavoro/famiglia/passatempo è diverso. La flessibile configurazione delle sedute nella Vito and Viano”].

Mercedes Vito and Viano - campagna pubblicitaria
[via]

Un’idea tanto creativa quanto minimale, che riesce a sfruttare proprio il vantaggio competitivo del prodotto per promuoverlo rendendolo anche strumento attivo di comunicazione: nulla poteva essere più diretto, non credete?

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Il marketing del lusso secondo… Natalino Balasso

I divertenti quanto cinici video di Natalino Balasso spiegano alla “gente comune” [lui li chiama “poveracci” 🙁 ] le dinamiche del marketing del lusso e il perché le aziende che producono oggetti costosissimi si posizionano anche sui media generalisti, ovvero le differenze che si possono riscontrare tra i vari livelli di prezzo di uno stesso servizio.
Balasso per supportare il suo ragionamento utilizza due case histories: la Mercedes SLS AMG e i servizi Frecciarossa delle Ferrovie dello Stato.

MERCEDES SLS AMG

Il video Mercedes ha uno stile molto pubblicitario, gli inserti tratti dallo spot della SLS e le immagini “di repertorio” sono intrecciate con il monologo di Balasso in maniera esemplare, nonostante la voluta enfasi sulla scadente qualità tecnica. Ogni immagine che non ritrae il comico è inserita in modo da enfatizzare il contenuto del suo discorso, ogni taglio di montaggio ne sottolinea un passaggio, ogni immagine è di supporto alle sue parole.

Personalmente trovo il video Mercedes esilarante e, nonostante la mia anima “markettara”, non riesco a dar torto a Balasso: ovvio che il comico esageri in cinismo e usi continuamente delle iperboli spesso linguisticamente sgradevoli per innescare l’effetto satirico, ma impossibile negare che il le dinamiche del marketing del lusso si basino sulla creazione di un desiderio diffuso e condiviso anche da target per i quali risulta inarrivabile e irrealizzabile… e da lì all’invidia spesso ilpasso è breve! 😉

FERROVIE DELLO STATO

Il video Frecciarossa è costruito su uno stile più informativo, reso immediatamente chiaro grazie alla suddivisione “in capitoli” coincidenti con i servizi da presentare. Qui la satira è innescata inizialmente dalle metafore associate alle denominazioni delle “classi di viaggio” e messa in risalto dalle successive iperboli utilizzate per la descrizione dei servizi che mette alquanto in ridicolo quelli che il brand in questione reputa dei “plus” che producono la differenza di prezzo del biglietto.

A mio avviso meno divertente, incisivo e sagace del video Mercedes, il promo Frecciarossa riesce comunque a creare empatia con lo spettatore anche perché può sfruttare la diffusa esperienza diretta della marca: ogni spettatore avrà viaggiato in treno almeno una volta e purtroppo si può presumere che almeno una volta avrà avuto di ché lamentarsi in quanto è opinione comune che il brand Frecciarossa crei aspettative che sovente vengono disattese al momento dell’erogazione del servizio.

CONCLUDENDO

Nonostante i due video siano stati crati palesemente a scopo intrattenitivo, sicuramente contengono delle critiche al sistema pubblicitario e mediatico in relazione all’atteggiamento di queste due come di altre marche nei confronti del consumatore, consumatore non ancora considerato abbastanza competente per leggere, comprendere e tutelarsi rispetto ai meccanismi del marketing.

Personalmente ritengo – come ho già avuto modo di scrivere in altri post, come quello dedicato al prosumer – che il consumatore sia invece sempre più informato e “alfabetizzato” rispetto al linguaggio pubblicitario, che (grazie soprattutto al web) si siano diffuse notevoli abilità nella lettura e interpretazione delle logiche di marketing utilizzate per concepire gli spot: è anche per questo che i branded content e i social media, dalla comunicazione più trasparente e meno focalizzati sul bisogno di aumentare la propensione all’acquisto di una merce quanto invece rivolti alla creazione di uno scambio tra il brand e il suo pubblico, siano il futuro della comunicazione di marca.

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