Articoli

Fitness: quale matrioska sei?

Brick, centro fitness statunitense, ha lanciato tempo fa una interessante campagna pubblicitaria il cui concept creativo si basa su concetto alquanto originale: la matrioska quale  metafora dei risultati possibili grazie all’esercizio fisico costante.

Brick - campagna pubblicitaria
[via]

La metafora della matrioska utilizzata da Brick colpisce per diversi motivi. Innanzitutto fa perno su un oggetto fortemente legato nell’immaginario collettivo alla cultura tradizionale russa, in passato assolutamente antagonista rispetto a quella nord americana.

La riconcettualizzazione della matrioska operata dalla campagna pubblicitaria, però, è fondata sulla riattualizzazione dell’oggetto a partire dalla sua veste grafica, dato che non indossa più gli abiti del folklore russo, ma diversi outfit più o meno contemporanei e comunque legati allo stile occidentale [nel caso dell’omino con i baffi attivando una vena retrò non proprio in linea con il resto].

Inoltre, le usuali fattezze femminili, nella campagna multisoggetto di Brick, per tre volte su quattro sono state sostituite con caratterizzazioni maschili, prendendo ancora una volta le distanze dalla connotazione pregressa.

La matrioska viene così spogliata del suo significato originale e utilizzata per comunicare un processo evolutivo, quello che può essere messo in atto grazie al fitness qualora si scegliesse di dare seguito all’implicito invito di Bricks e diventare loro clienti.

Voi cosa fareste? E da quale matrioska vi sentite rappresentati? 😉

Altro su sport e fitness

Dopo le feste, un po’ di fitness non guasta

Finalmente [?] sono finiti i bagordi delle feste. Il mio quesito ogni anno dopo la Befana è sempre lo stesso: “Quanti kili avrò preso?”. Poi il terrore di salire sulla bilancia mi fa rimandare la risposta a tempi meno sospetti. Per quelli che trovano mille scuse – come me – prima di rimettersi in forma facendo un po’ di movimento, Sport Life ha studiato qualche tempo fa una simpatica campagna di direct marketing incentrata sull’invio di un flyer tutto speciale.

Sport Life è spinta dall’obiettivo di far comprendere al proprio target di clienti potenziali che essere e sentirsi in forma non è solo un “fatto di genetica”, bensì qualcosa su cui ognuno può lavorare e migliorare. Per questo motivo ha creato una splendida campagna di direct marketing basata su uno strumento tanto semplice quanto laboriosa è stata la sua messa a punto creativa.

Si tratta di un flyer, un volantino che ritrae un panciuto omino che se ne sta sul divano munito di hot dog e bibita. Il claim? Semplicemente “It’s all in your hands” [trad. ita. “È tutto nelle tue mani”] in aggiunta a qualche istruzione per trasformare in poche e facili mosse  il pigro protagonista del flyer nell’origami di un uomo dal fisico atletico. Facile facile, proprio come il programma di fitness che Sport Life si propone di suggerire a ogni suo iscritto per portarlo con un po’ di movimento a riacquistare la tanto agognata forma fisica.

Sport-Life - direct marketing
[via]

Un’idea simpatica, parecchio articolata, ma semplice da realizzare per l’utente e dall’approccio alquanto “soft” nel diffondere il messaggio pubblicitario. Interessante soprattutto come un flyer possa essere trasformato in uno strumento di interazione con il pubblico, metafora della partecipazione attiva che lo stesso dovrà impegnarsi a tirar fuori per raggiungere l’obiettivo proposto. Voi che ne pensate?

P.S. Grazie ai miei studenti per le preziose ispirazioni di contenuto! 🙂

Altro su sport e fitness

Altro sul direct marketing

Decathlon lancia Wave, la bibita che ti salva dall’annegamento

Decathlon ha lanciato un’interessante campagna di sensibilizzazione basata su una sorprendente strategia di direct marketing. Per convincere le persone a indossare il giubbotto di salvataggio quando escono in barca in mare aperto, ha ideato, prodotto e lanciato Wave, la bibita che ti salva dall’annegamento.

Considerando che una persona su tre non indossa alcun tipo di protezione quando va in barca, nonché avendo un nuovo gilet galleggiante da lanciare, Decathlon ha deciso di organizzare una campagna di sensibilizzazione in grande stile, addirittura producendo e lanciando una nuova bevanda: Wave.

Cos’è Wave? Nient’altro che acqua di mare, seppur dal packaging veramente “trendy” e “fashion” che la fa assomigliare terribilmente a una delle ultime bevande energetiche a base di caffeina. Un sorso di Wave, e sicuramente chiunque avrà un vero assaggio di un annegamento.


[via]

Non sembra che Wave, in quanto a gusto, abbia avuto un grande successo come bibita, ma sicuramente è riuscita a far riflettere e ad aumentare le vendite dei nuovi gilet galleggianti firmati Decathlon. Un’idea molto creativa, dalla sottile ironia e dalla disarmante capacità di render chiaro il messaggio.

Altre campagne di sensibilizzazione

Altro sul direct marketing

Altro su sport e fitness

Mai pensato di giocare a tennis? [campagna di sensibilizzazione]

A tutti gli appassionati che già hanno nostalgia dei match degli Internazionali di Tennis, ma anche a chi semplicemente di lunedì mattina sta cercando un motivo in più per sorridere oltre all’ispirazione per iniziare a praticare uno sport, voglio dedicare la campagna di sensibilizzazione messa a punto dalla United States Tennis Association, #TennisMakesYou.

La United States Tennis Association lo scorso anno ha creato una serie di micro-spot con l’obiettivo di mettere in risalto gli effetti positivi che può avere su ogni individuo la pratica del tennis. Il concept creativo alla base di tale campagna di sensibilizzazione consiste nel puntualizzare serissime affermazioni relative al benessere psico-fisico conseguente all’esercizio del tennis associandole alla costruzione di una serie di iperboli visive veramente molto ironiche e divertenti.

Dunque, il tennis ti rende più forte, più intelligente, più felice, più attraente, praticamente invincibile: ecco le prove! 😉

[via]

Altro su sport e fitness

Altre campagne di sensibilizzazione

O’Learys Sports Bar, il pub dove andare a vedere la tua squadra anche quando perde

O’Learys Sports Bar è una catena svedese di pub in cui, oltre che per il menu, le persone si recano per assistere assieme alle partite degli sport di squadra quali il calcio, l’hockey e simili. Il brand ha avuto una geniale idea promozionale che, non solo gli ha assicurato una grande visibilità tra i tifosi, ma ha contribuito ad alleviare le sofferenze degli affezionati del team perdente di turno.

Considerando che tra i propri clienti O’Learys Sports Bar può annoverare un grandissimo numero di tifosi sfegatati di differenti sport e squadre, avendo notato quanto gli stessi fossero poco propensi a frequentare i propri locali nei periodi in cui il team che supportano non è al massimo della forma e gioca male, il brand ha trovato il modo di trasformare tale minaccia per il proprio business in opportunità, fidelizzando la clientela con una speciale promozione.

La campagna di direct marketing “Defeat Treat”degli O’Learys Sports Bar si basa infatti sulla possibilità per ogni tifoso di assicurarsi un coupon da 70 cent quando la sua squadra perde. Grazie all’app della catena, infatti, segnalando la propria email e il team che si supporta, chiunque può richiedere di aderire alla promozione e alleviare il dolore della sconfitta con una consumazione  al bancone del pub.


[via]

Un’iniziativa da copiare per tutti i locali presi d’assalto durante la diretta delle partite di calcio! 😉

Altro sul direct marketing

Domani o domenica… auguri a tutte le mamme!

Sempre contraria al fatto che la festa della mamma sia stata spostata, anche quest’anno mi propongo di farvi da memo [anche se a modo mio! 😉 ] a prescindere dalla data che sceglierete per dedicare un pensiero in più a vostra madre. I due spot che ho scelto questa volta per ricordarvi di festeggiare sono brandizzati Google e Sport Check.

Entrambi i video puntano sull’emozione e sull’empatia, mettendo in evidenza il supporto e l’affetto che in modo più o meno implicito lega madre e figlio o madre e figlia: Google lo fa attraverso una sorta di decupage di momenti di tenerezza, gioco e felicità condivisi, Sport Check mostrandoci Megan Mikkelson [una giocatrice di hockey sul ghiaccio della squadra olimpica Canadese] mentre si allena e facendoci sentire la voce fuori campo della mamma che la sprona.

In ambedue le campagne pubblicitarie una cosa è chiara, la mamma è sempre la mamma e non è neanche il caso di dimenticare che…

We're all children on Mother's Day - Exotica - campagna pubblicitaria
[via]

Grazie mamma! 🙂

La Primavera e i kili da nascondere

Oggi è il primo giorno di Primavera e con essa inizia uno di quei periodi in cui palestre e centri fitness si impegnano di più nel ricordarci che dovremmo tenerci in forma facendo sport.

Kingdom Of Sports e Sport Life Fitness Club utilizzano le creatività delle proprie campagne pubblicitarie per inviare a tutti un memo riguardo al fatto che durante la bella stagione sia molto più difficile nascondere i kili di troppo.

I concept di entrambe le palestre hanno come target individui adulti di sesso maschile e come focus la loro predisposizione ad accumulare i kili in più intorno al punto vita, oltre a una comune vena ironica tesa a sdrammatizzare il problema strappando un sorriso al fruitore della campagna pubblicitaria. Sempre in entrambi casi la tecnica scelta è quella dell’illustrazione – nel caso di Sport Life Fitness Club di ispirazione cartoon, nella pubblicità di Kingdom Of Sports maggiormente realista – anch’essa volta ad alleggerire il tono del concept e a limitare gli imbarazzi.

Molte, dunque, le similitudini tra i due approcci, ma differente l’espediente utilizzato nella definizione del visual e del claim: mentre King Of Sports ipotizza improbabili tatuaggi su addomi prorompenti per poi puntualizzare alquanto brutalmente “Fat can’t hide” [trad. ira. “Il grasso non si può nascondere”]; Sport Life Fitness Club preferisce un’impostazione più soft mostrando tre “soggettive” del proprietario della pancia disteso a prendere il sole, prospettive decisamente limitate dall’ingombrante “isola panciuta” da cui viene suggerito di “fuggire” [claim: “Escape the belly island”].

Kingdom Of Sports - campagna pubblicitaria
[via]

Sport Life Fitness Club - campagna pubblicitaria
[via]

Io al momento ho optato per un regime alimentare a basso “impatto” calorico, ma non mi sono ancora fatta convincere a iscrivermi in palestra, chi di voi ha ceduto? 😀

Leggi anche:
Ancora non ti sei iscritto in palestra? [campagne pubblicitarie a confronto]
– Dimagrire con il movimento: comunicarlo con una font
– Primavera, tempo di fitness
– Tempo di diete e di palestre [campagne pubblicitarie]
– Martin Castrogiovanni, Edison e le Olimpiadi
– Odio correre #sapevatelo
– Fitness center trova la propria fortuna nella partnership con un fornaio
– Fai progressi nello yoga? Te lo dicono i pantaloni
– Gadget “dinamici” per il calcio australiano
– Dopo le feste, la palestra [Pilates With Gerda]
– Accorcia le distanze tra te e il tuo peso forma
– Nestlé Fitness trasforma il packaging in medium per l’educazione alimentare
– Estate: voglia di fitness… o necessità?
– Nestlé Fitness e la prova bikini
– Cosa non si farebbe per evitare la dieta e la palestra
– Your Shape™: Fitness Evolved, la “palestra virtuale” per Xbox 360
– Pescariu sports&spa si allea con i barbieri per convincere gli uomini ad andare in palestra
– Fatpants.org – salute e solidarietà
– Optimum health gym e i visual fatti di parole
– Vernice o sudore? Comunque colore

Primavera, tempo di fitness

Ci sono due tipologie di persone che frequentano le palestre e i centri fitness: gli “invasati” e coloro che vogliono prendersi cura del proprio corpo per sentirsi meglio. Voi a quale specie appartenete? 😀

Domani sarà ufficialmente Primavera e in molti si sentiranno in diritto di ricordarci che occorre iniziare a pensare alla fatidica “prova costume”, che è il momento di ricominciare ad andare in palestra [se non lo avete fatto dopo i bagordi di Natale] e di liberarsi dall’eventuale “zavorra” accumulata durante “il letargo”.

Sicuramente sentirsi e mantenersi “in forma” è importante, soprattutto per essere sempre a proprio agio anche nel momento in cui la bella stagione rende necessario coprirsi sempre di meno, ma attenti a non farvi stressare dall’ossessione della palestra e del perder peso, ché altrimenti potreste anche rischiare di ottenere solo l’aumento della voglia di svuotare il frigorifero e trascorrere tutto il tempo libero davanti alla TV.

Di seguito due campagne pubblicitarie, quella dell’Energie Fitness Clubs e quella del Planet Fitness, entrambe focalizzate sul mettere in evidenza che non occorre essere degli invasati per frequentare una palestra e che ci sono dei luoghi in cui è possibile prendersi cura del proprio corpo seguendo i propri ritmi, avendo come obiettivo il semplice star bene, mettendo assolutamente da parte i muscoli e la competizione da “sfilata di moda”.

Le due campagne basano la propria creatività sugli stereotipi legati all’ambiente della palestra, su paure e timori che assalgono chi pratica sport senza avere come obiettivo quello di competere, bensì ha voglia e necessità di sentirsi bene, rilassarsi prendendosi cura di sé. In entrambi i casi la differenza di approccio viene sottolineata creando una differenza terminologica tra “palestra” e “centro fitness”, ritenendo che quest’ultima definizione meglio si presti a descrivere un ambiente professionale e salutare. Niente forzature, niente competizione, solo fitness.


[via]


[via]

A chi vuole mantenersi in forma, ma comunque non ha assolutamente voglia di iscriversi in palestra, a chi la frequentazione di un centro fitness provoca stress perché necessita comunque di un certo livello di organizzazione, ricordo che per sentirsi bene, mantenere tonico il proprio corpo e facilitargli l’eliminazione delle tossine, può bastare prendere alcune buone abitudini come fare le scale a piedi, camminare a passo sostenuto per almeno mezz’ora al giorno, magari andare a correre nel parco vicino casa. Cercate comunque di dedicare del tempo a voi stessi e al vostro fisico, ve ne sarà grato! 😉

Leggi anche:
Tempo di diete e di palestre [campagne pubblicitarie]
– Martin Castrogiovanni, Edison e le Olimpiadi
– Odio correre #sapevatelo
Fitness center trova la propria fortuna nella partnership con un fornaio
Fai progressi nello yoga? Te lo dicono i pantaloni
Gadget “dinamici” per il calcio australiano
Dopo le feste, la palestra [Pilates With Gerda]
Accorcia le distanze tra te e il tuo peso forma
Nestlé Fitness trasforma il packaging in medium per l’educazione alimentare
Estate: voglia di fitness… o necessità?
Nestlé Fitness e la prova bikini
Cosa non si farebbe per evitare la dieta e la palestra
Your Shape™: Fitness Evolved, la “palestra virtuale” per Xbox 360
Pescariu sports&spa si allea con i barbieri per convincere gli uomini ad andare in palestra
Fatpants.org – salute e solidarietà
Optimum health gym e i visual fatti di parole
Vernice o sudore? Comunque colore

Tempo di diete e di palestre [campagne pubblicitarie]

Oggi si è ufficialmente chiusa ogni forma di festeggiamento e abbuffata, si entra contemporaneamente nella fase “paranoia da prova costume”. Vi sembra presto? Quanti di noi proprio stamattina si son svegliati pensando che dovrebbero mettersi a dieta o iscriversi in palestra? Non barate, siamo un gran numero!

Nonostante io sia sicura che ogni palestra sulla faccia del pianeta sia attrezzatissima a cavalcare tale senso di colpa e che noi tutti ne siamo profondamente consapevoli, ho tenuto in serbo per oggi tre campagne pubblicitarie sul tema.

La prima vi invita a non rimandare oltre. Companhia Athletica ironizza in bianco e nero sulle frasi che ognuno di noi ha pronunciato o sentito centinaia di volte come “Inizio lunedì” o “Non ho il tempo”. Il fatto di usare i fumetti al posto delle classiche “panze” e fianchi in sovrappeso rende la comunicazione del centro fitness gradevole e poco aggressiva.

Companhia Athletica - campagna pubblicitaria
[via]

Molto diversa dalla precedente, la campagna pubblicitaria di Acerca Nutritional and Sports Consulting incita il proprio mercato obiettivo a rendersi conto che in alcuni casi il proprio ombelico arriva a essere più “famoso” del proprietario. I toni sono anche qui ironici, il visual ha sempre come protagonisti personaggi stereotipati, ma non per questo il messaggio è meno pungente.

Acerca - campagna pubblicitaria
[via]

Infine, Companhia Athletica torna con una campagna volta a ricordare che lo sport rende il fisico giovane più a lungo, che chi fa esercizio con costanza ha più energia e si mantiene in forma. Il messaggio non è dei più originali, ma il visual ad esso associato è veramente molto creativo: giovani dai corpi scolpiti, dalle espressioni felici e dall’abbigliamento multicolor messi sottovuoto come metafora del claim “Last Longer” [trad. ita. “Dura più a lungo”]. Un’idea che ispira simpatia.

Companhia Athletica - campagna pubblicitaria "Last Longer"
[via]

Da parte mia, dato che in questa fase della mia vita la palestra mi annoia mortalmente, riprenderò le mie lunghe passeggiate quasi quotidiane e la mia consueta alimentazione iper-controllata [aperitivi di lavoro premettendo 😉 ].

Altro su sport, fitness e diete:
Martin Castrogiovanni, Edison e le Olimpiadi
Odio correre #sapevatelo
Fitness center trova la propria fortuna nella partnership con un fornaio
Fai progressi nello yoga? Te lo dicono i pantaloni
Gadget “dinamici” per il calcio australiano
Dopo le feste, la palestra [Pilates With Gerda]
Accorcia le distanze tra te e il tuo peso forma
Nestlé Fitness trasforma il packaging in medium per l’educazione alimentare
Estate: voglia di fitness… o necessità?
Nestlé Fitness e la prova bikini
adidas is all in: il brand adidas si “ricompone” nella più grande campagna di sempre
Cosa non si farebbe per evitare la dieta e la palestra
Your Shape™: Fitness Evolved, la “palestra virtuale” per Xbox 360
Pescariu sports&spa si allea con i barbieri per convincere gli uomini ad andare in palestra
Il Fantacalcio non tramonta mai. La Gazzetta dello Sport lo celebra con Magic Leghe e… l’affarone Ranocchia
Fatpants.org – salute e solidarietà
Optimum health gym e i visual fatti di parole
I numeri di un grande evento: cosa resterà di South Africa 2010?
I Mondiali di Calcio e il Good Will Ball Tour 2010
Vernice o sudore? Comunque colore
Sterkinekor: quando Mortal Combat incontra la DC Universe
Lacoste future report