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Un long week-end enogastronomico in Toscana

Per il ponte del 25 Aprile sono stata in Toscana con un gruppo di amici e abbiamo fatto un bel giro in van a Pienza e dintorni, nella regione famosa per la produzione vitivinicola, ma non solo…

Toscana - campagna

L’idea era quella di trascorrere tutti insieme uno spensierato week-end lungo godendo delle gioie che l’enogastronomia sa dare e, per esser certi di non avere brutte sorprese in fatto di “esperienze di gusto”, abbiamo deciso di andare in Toscana e, più precisamente, nei dintorni di Pienza: come previsto, abbiamo degustato vino buonissimo, mangiato pici [un tipo di pasta fresca tipica di quei luoghi] e crostini toscani a più non posso, goduto degli splendidi panorama campestri e riso moltissimo. Anche il meteo è stato alquanto clemente nonostante le avverse previsioni, dunque direi che è stata una mini-vacanza molto riuscita.

LOGISTICA: IL VAN

Visto che l’obiettivo era quello di trascorrere un po’ di tempo tutti insieme, per evitare di dividerci in più automobili durante i vari tragitti [e anche di passare metà del tempo fermi da qualche parte ad aspettare i dispersi 🙂 ], abbiamo pensato che poteva essere interessante prendere un van da 9 posti a noleggio: con poco più di 400 euro ci siamo assicurati un Mercedes Vito per l’intero fine settimana e con altre 90 euro di carburante Diesel ci siamo andati in giro per quasi 700 km.

Considerato il comfort, il divertimento, nonché la capienza del bagagliaio [che è sempre garanzia di buona risuscita di un viaggio in cui si visitano delle cantine! 😉 ] in rapporto alla spesa, si tratta di una scelta che consiglio vivamente a chi vuol trascorrere un week-end con gli amici girovagando.

LOGISTICA: IL PERNOTTO

Dopo un po’ di ricerche online e scambi di opinioni, dato lo spirito della vacanza, abbiamo optato per prenotare un agriturismo abbastanza vicino alle “tappe” più o meno pianificate del nostro viaggio, ma che ci permettesse di riempirci gli occhi della veduta sulle campagne toscane, tanto per cambiar completamente contesto e panorama rispetto a quello della nostra quotidianità.

Toscana - Podere Conte Ugo

La nostra scelta è ricaduta sull’agriturismo “Cacciamici & Conte Ugo”, composto da due splendidi casali posti uno a monte e uno a valle di una piccola collina vicino Pienza. Entrambe le proprietà sono organizzate in spaziosi appartamenti comprensivi di bagno e cucina, godono di panorama mozzafiato sulla valle e sono completamente circondati da spazi verdi attrezzati con gazebo, tavolini e sedie, nonché dotati – nel caso del podere Conte Ugo – di piscina e altalene per grandi e piccini. Non credo di dover aggiungere – ma lo faccio ugualmente – che svegliarsi lì è veramente rilassante, anche per chi come me non potrebbe mai non vivere in città. 😀

L’unico neo, per chi capita nel podere Conte Ugo, potrebbe essere il fatto che la colazione venga servita presso il podere Cacciamici, dunque essere predisposti a muoversi in auto o a fare dieci minuti di passeggiata. D’altra parte, con tutte le leccornie che vengono preparate per colazione, vi ritroverete ad apprezzare la passeggiata post-abbuffata, dato che non credo riuscirete a resistere allo yogurt e alle numerose torte fatte in casa che vi verranno proposte! 😉

PUPILLE & PAPILLE: CIBO E VINO

Essenzialmente il mio ponte del 25 Aprile in Toscana si è trasformato in tre giorni di continue colazioni, pranzi, aperitivi, cene e degustazioni. In particolare ho apprezzato molto la nostra gita a San Quirico d’Orcia dove, oltre al fatto che ad accoglierci abbiamo trovato una sfilata di splendide auto d’epoca, abbiamo partecipato all’“Orcia Wine Festival” che, a fronte del pagamento di 5 euro di biglietto, ci ha dotato di calice e permesso di prendere informazioni da ben 17 produttori locali di vino e olio, nonché di degustare tutto quello che attirasse la nostra curiosità: non nascondo che siamo usciti di lì molto felici [anche perché un po’ brilli 😛 ] e pieni di pacchi per gli acquisti fatti.

Toscana - Bagni Vignoli

Per quanto riguarda pranzi e cene in Toscana si ha l’imbarazzo della scelta [e io non saprei neppure elencare tutti i posti in cui ci siamo fermati a mangiare in tre giorni], ma in particolare vi consiglio di fare in modo di capitare vicino a Bagno Vignoli in tempo per il pranzo o per la cena perché all’“Osteria del Leone” potrete gustare i crostini toscani che al momento sono al top della mia classifica, dei fantastici pici all’amatriciana con guanciale di cinta senese dop e una fiorentina di chianina da leccarsi i baffi [anche per chi non li ha 😉 ]. Oltretutto il locale è molto accogliente ed è immerso in un contesto quasi “magico” – soprattutto la sera – vicino alle terme.

Per i crostini comunque mi sento anche di consigliarvi l’“Osteria del Cardinale” a San Quirico d’Orcia, mentre se preferiti i pici all’agliona ne ho assaggiati di ottimi “Al Chiaro di Luna” a Celle sul Rigo [via del Poggio, 6].

Se vi ho fatto venir fame e voglia di partire, fatemelo sapere! 😀

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Firenze Contemporanea

Chi l’ha detto che Firenze sia patria esclusiva del Rinascimento? Ho trascorso nella splendida città toscana lo scorso week-end e, oltre a girovagare tra i maestosi quanto famosi monumenti dell’era del “ritorno alla luce”, mi sono dedicata a scoprirne le “nicchie contemporenee”.

Sicuramente la Fondazione Palazzo Strozzi e il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina sono, quantomeno per chi si avvcina a Firenze da turista, il fulcro delle attività legate all’arte contemporanea e alle sue derivazioni e sperimentazioni.

De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus - Palazzo Strozzi (Firenze)

In particolare ho avuto modo di gustarmi la bellissima mostra De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus ospitata da Palazzo Strozzi fino al 18 Luglio 2010: un’esposizione molto densa, dall’organizzazione inappuntabile, in cui il visitatore è preso per mano e guidato, grazie ai “pannelli d’autore” di Paolo Baldacci, nella scoperta delle conseguenze portate da ogni pennellata di Giorgio De Chirico:

“I cerchi concentrici della loro influenza si allargarono sempre più nel mondo dell’arte, attenuandosi via via che si allontanavano nel tempo e nello spazio, ma rimanendo ancora percepibili nell’opera di artisti come Balthus.”

Degna di nota anche l’esposizione As soon as possible – l’accelerazione nella società contempornea (sempre a Palazzo Strozzi fino al 18 Luglio 2010) della quale occorre notare innanzitutto la strabiliante attualità della tematica: il tempo fluido che sempre sfugge e mai sembra bastare. Dieci artisti internazionali sono stati chiamati a riflettere sulle tematiche del tempo, della velocità, dell’accelerazione ovvero a proporre la propria controreazione a queste tendenze sociali.

Il tempo è il paradigma di riferimento della società contemporanea, il cui ritmo vitale è scandito dalla pretesa di una costante crescita di produttività e da orari di lavoro sempre più lunghi. […] La volontà di controllare e ottimizzare ogni attività della propria vita si scontra con la sensazione di una ricorrente mancanza di tempo, il quale diviene quindi bene primario di ciascuno. […] La mostra creerà un percorso capace di coinvolgere gli spettatori in esperienze spazio-temporali che metteranno in evidenza le contraddizioni della nostra società ‘iper-veloce’.

Oltre a questi luoghi istituzionali legati all’arte contemporanea, Firenze appare costellata da numerose Gallerie che danno spazio ad artisti del XX e XXI secolo più o meno conosciuti. Simili a botteghe e spesso incuneati tra un maestro conciatore e un orafo artigiano, tali spazi espositivi aggiungono la possibilità di guardare e conoscere nuovi approcci all’arte alla già vasta esposizione culturale a cielo aperto fiorentina fatta di palazzi, chiese e monumenti, arricchendo ulteriormente la città di spunti creativi.

Se volete qualche dettaglio sulla Firenze culinaria leggete Pupille e Papille: a cena al “Sasso di Dante”

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