Articoli

Personal brand: CV e creatività in infografica

Per la maggior parte delle aziende, nonostante i moltissimi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nelle modalità e metodologie di recruitment messi da loro in atto, il curriculum vitae rimane comunque un elemento importantissimo per venire a conoscenza e selezionare i candidati più adatti a una posizione lavorativa che si rende disponibile.

Sicuramente il “formato europeo del curriculum” ha garantino uno standard importante nel caso di bandi di concorso o di gara, ma – lo dico per esperienza – ha sicuramente reso più noioso il lavoro dei responsabili delle risorse umane appiattendo inesorabilmente lo stile di presentazione dei candidati, facendoli apparire tutti sin troppo uguali, spesso anche per esperienze.

Per chi tiene al proprio personal brand, doveroso sarebbe, quando possibile, cercare di regalare un po’ di brio e originalità agli addetti al recruitment e allo screaning dei CV aggiungendo all’invio del “formato europeo”, un link o un secondo file che presenti la propria esperienza lavorativa e formativa a proprio modo, sommando la creatività alle informazioni di rito (e senza dimenticare altri piccoli consigli che ho dato in passato, ma che pare siano sempre attuali).

Se non vi venisse in mente un’idea tutta vostra (o quasi) come quella di Victor Petit, dopo aver creato il vostro profilo LinkedIn (sempre molto utile averlo), potrete usare  cvgram.me come ho fatto io e personalizzarlo con i colori e gli sfondi che preferite.

cvgram.me/alessandra.colucci

Per creare il CV perfetto, al passo con i tempi e rappresentativo del proprio personal brand, basta un po’ di creatività, non dimenticare di usare i più disparati social media (anche whohub può essere utile) e una buona dose di storytelling.
Per aiutarvi a memorizzare queste semplici regole aggiungo questa bellissima infografica:

The Perfect Modern Resume - infographic
[via]

Oggi è il mio Blogcompleanno – ovvero – Un anno di connessioni tra idee

L’8 ottobre 2009, esattamente un anno fa scrivevo questo post, il primo.

Il mio primo Blogcompleanno365 giorni, 145 post (146 con questo), circa 8.000 visitatori unici, oltre 22.000 visualizzazioni di pagina (fonte: google analytics) fa era tutto poco più che un gioco, un taccuino per appunti, un esperimento per aggregare stimoli e connettere idee con più facilità, per “riflettere ad alta voce”.

Festeggio, un po’ emozionata (non lo nascondo!), questa ricorrenza riorganizzando i link ad alcuni post che mi è maggiomente piaciuto scrivere o che mi sembrano più utili (per la vostra gioia prima o poi, insieme ad altro materiale ci farò una serie di e-book o un libro, anzi, se un editore si volesse offrire… 😛 ).

N.B. naturalmente i miei “preferiti” sono quelli che ho catalogato come “elucubrazioni”:

BASIC

Da grande voglio lavorare in pubblicità
Essere creativi
Cosa fa uno “strategic planner”?
Copywriter: workflow e creatività

Strumenti di lavoro: il brief
Il PIC – Piano Integrato di Comunicazione
Piccolo glossario sul brand

BRANDING

Il Brand è una promessa
Brand building per una marca carismatica
Innovare e connettere per superare la crisi
Whole Brand Reputation
Kaizen e aziende – ovvero – Creatività, miglioramento e… social media

Analisi e definizione del vantaggio competitivo
Marketing, brand e ruolo del cliente
Il prosumer da Radio Alice al Web 2.0
La civiltà dell’empatia: dagli esperimenti sulle scimmie al branding

Personal Branding: The Brand called You
Il marketing personale e… la mia intervista

MARKETING

Comunicazione e posizionamento di brand
Comunicare “corporate”
Comunicazione di prodotto/servizio
Comunicazione: B2B e B2C
Comunicare “Green” e il “Green washing”

Leve di marketing: il PREZZO (e il brand)
Il prezzo perfetto
Tattiche di prezzo

Leve di marketing: la DISTRIBUZIONE
La distribuzione come alleato di brand

Branding e accordi tra imprese
Rischi e benefici del co-branding
Strategie di brand extension
Strutturare il portafoglio di marca

STRATEGIE

Le basi della comunicazione aziendale
Il marchio e le sue caratteristiche
Brand evolution: restyling del marchio
Il coordinato aziendale: biglietti da visita e carta intestata

Perché creare un “corporate blog”
Aziende e Social Network: il corporate blog vs. il sito vetrina
Corporate blog e web writing

Guerrilla marketing: cos’è e come si usa
Eventi: da strumento a business
L’ufficio stampa e il suo lavoro
Effetti speciali: rappresentare e comunicare l’impossibile

Comunicare la storia d’impresa: l’heritage marketing
L’archivio e il museo d’impresa per costruire valore

L’ “house organ” ovvero perché creare una rivista aziendale
Creare contenuti di brand è più efficace della pubblicità

Comunicare il brand: l’ufficio e il suo arredo
Feng Shui in ufficio per aumentare benessere e produttività
Condivisione e Iuoghi di lavoro: il Coworking

SOCIAL MEDIA

CORPORATE 2.0: Aziende e Social Media
Un’agenda web-based per lavorare meglio, soprattutto in team
I numeri del social networking
Video aziendali e Youtube
Facebook come risorsa per il B2B
Twitter: una infografica sugli users profile e un video di consigli per l’uso
Yoono, l’adds-on per gestire tutti i tuoi social media da un’unica interfaccia
Whohub: fare business networking utilizzando un’intervista
Delicious e il social bookmarking vs. i segnalibri di Firefox e Airset

ELUCUBRAZIONI

Acquisti d’impulso – ovvero – Riflessioni sulle albicocche secche

Essere “Trentenni”
Sono laureata in Scienze della Comunicazione
Corso IED di Brand Management: riflessioni da docente

Il “libro nero” come medium: da Babbo Natale a Debby Holt
Il mio primo libro di David Foster Wallace
Leggere, scrivere, comunicare: riflessioni su un concorso di scrittura creativa

Connettere piuttosto che collezionare: riflessioni a partire da de Kerckhove
Riflessioni personali su serialità, televisione e post-televisione
Attenzione al “micro”: cosa connette “Lie to Me” a Twitter
Piccole riflessioni sulla reputazione di Facebook

Dalla “merda d’artista” di Piero Manzoni a Creatives Are Bad
Creatività e raccolta differenziata
Roma: questo non è un marchio… e non sto citando Magritte
Algoritmi, @Jovanz74 e #Gilda35 – ovvero – il twittino che imparò a volare

Tra i “brand” naturali, il thè verde
Wellness brand: Pilates
Wellness & Business – ovvero – Un po’ di tempo per TE

VIAGGI & TURISMO

Nella sublime New York tra arte, brand e tanto freddo
AVATAR di James Cameron (in 3D)
Sole e relax a Barcellona
Firenze Contemporanea

Roma e l’arte contemporanea: il MAXXI
Roma e l’arte contemporanea: il MACRO
Roma e l’arte contemporanea: il Museo dell’Ara Pacis
– La prossima settimana il post su Madrid! 🙂

In questo anno mi sono divertita: grazie a tutti quelli che hanno condiviso le proprie idee che hanno permesso ad altre idee di nascere, aggregarsi ed essere a loro volta condivise.

Grazie anchea tutti quelli che hanno letto le mie elucubrazioni mentali, le strategie, le riflessioni, i pensieri e le opinioni e, magari, le hanno anche trovate interessanti. 😉

Buon Blogcompleanno al #mioblog e grandi sorrisi a tutti i suoi lettori! 🙂

Il marketing personale e… la mia intervista

Il marketing personale secondo Alessandra ColucciDopo la mia auto-intervistata su Whohub, il social network basato sulle interviste, le mie opinioni sul personal marketing sono state pubblicate ieri da Stefano Principato su marketing personale, il blog che scrive a quattro mani con  Anna Maria Carbone.

La mia intervista fa parte della loro serie “Il marketing personale secondo…” che raccoglie le riflessioni di ormai moltissimi professionisti ed esperti in materia. Le domande, come di consueto, erano 4:

  1. Quanto ritieni sia importante oggi un approccio strutturato al marketing personale per un professionista?
  2. Quali strategie e strumenti utilizzi normalmente nelle tue attività di self marketing e promozione?
  3. Qual è a tuo parere l’errore assolutamente da evitare nella propria promozione on line?
  4. Che suggerimenti daresti a chi volesse incrementare la propria visibilità?

Di seguito vi riporto qualche stralcio delle mie risposte:

[…] Avere una strategia di personal marketing articolata, crearsi un brand che ne sintetizzi e contribuisca a veicolarne l’identità, permette di poter impiegare meno tempo a spiegare sé stessi e il proprio lavoro, di dedicarne una quantità maggiore ad ascoltare e comprendere esigenze e necessità dell’interlocutore: l’ascolto e la costruzione dell’empatia sono essenziali per portare a termine un lavoro accurato e in linea con le aspettative del cliente.

[…] Esporre sinceramente quel che si è è il primo passo per costruire una reputazione che nessuno potrà smentire o rovinare dato che corrisponderà al vero.

[…] Non basta un’intuizione per costruire una comunicazione efficace e un personal brand carismatico.

Trovate l’intervista completa su marketing personale.

Leggere le interviste pubblicate da Stefano era già molto interessante, ma rispondere a tali quesiti è stato veramente stimolante: solitamente mi occupo di corporate brand che, per lo più, si posizionano su mercati B2B ma, anche escludendo “le mie strategie”, ho a che fare ogni giorno con il personal marketing.

Consiglio sempre, ad ogni marca, di prevedere strategie di posizionamento per gli “individui che la compongono”, che ne veicolano i valori, che ne si fanno portavoce delle sue caratteristiche peculiari: è importantissimo che loro siano consapevoli di essere parte della brand reputation dell’organizzazione con cui sono in contatto professionalmente (che siano essi fornitori, consulenti o dipendenti), basti pensare a come funziona il Company Profile su LinkedIn

Le aziende sono fatte di persone (non ricordo chi lo ha detto per primo, ma condivido in pieno!)

Whohub: fare business networking utilizzando un’intervista

Su Twitter @giornalismo_it promuove Whohub chiedendo ai suoi followers di concedergli un’intervista: è così che sono venuta a conoscenza di questo social business network basato sulle capacità di ognuno di auto-esprimersi e collaborare.

Whohub il social business network delle intervisteRivolto a chi lavora in campi legati a comunicazione, arte, materie umanistiche, tecnologia, marketing, o qualsiasi altra professione in cui la creatività è una componente importante, Whohub propone ad ognuno di creare la propria intervista scegliendo le categorie attraverso le quali proporsi e le relative domande a cui rispondere.

La classificazione dei quesiti è infatti studiata in modo da suddividerli in base all’area in cui si colloca la propria attività professionale  o in base ad argomenti che possano esprimere le proprie caratteristiche personali che incidono sul proprio modo di intendere il lavoro. Di ogni categoria si possono scegliere le domande le cui risposte saranno in grado di rappresentare il proprio modo di essere e la propria professionalità, le proprie competenze e le proprie idee, in modo da umanizzare la propria presenza in Rete condividendo esperienze con altri professionisti.

Whohub permette di aggiornare la propria intervista aggiungendo in qualsiasi momento risposte a nuove domande o modificando quelle già pubblicate; inoltre il network incentiva il dialogo tra i vari intervistati permetendo di scambiare quesiti e opinioni in 6 lingue differenti.

Trovo l’idea molto interessante e originale e può funzionare come un importante strumento di personal branding, del tutto in linea con la necessità di creare empatia con i propri clienti ed i propri contatti anche parlando di lavoro. Qui trovate la mia intervista che, naturalmente, sarà in continuo divenire e che dunque vi consiglio di visitare spesso.

Domande? Fatemele su Whohub! 😉

Altro sui social media:
Twitter: una infografica sugli users profile e un video di consigli per l’uso
I numeri del social networking
Facebook come risorsa per il B2B
Attenzione al “micro”: cosa connette “Lie to Me” a Twitter
Le mie strategie di Social Networking – Facebook e FriendFeed
Le mie strategie di Social Networking – Follow me on Twitter
Yoono, l’adds-on per gestire tutti i tuoi social media da un’unica interfaccia
Save the date – 1° giugno 2010: Aperitivo DuepuntozerO a Bologna
Le mie strategie di Social Networking – Profilo LinkedIn: aggiornato
Corporate blog e web writing
Aziende e Social Network: il corporate blog vs. il sito vetrina
Il prosumer da Radio Alice al Web 2.0
Tag cloud e Brand Care magazine
Un’agenda web-based per lavorare meglio, soprattutto in team
Perché creare un “corporate blog”
Aziende e Social network: l’esempio IKEA