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Cosa farò da grande?: Il resoconto della lezione aperta

Sono veramente soddisfatta della riuscita di “Cosa farò da grande? – Le nuove professioni della comunicazione, del marketing, degli eventi e del branding”,l’open lesson organizzata dai miei studenti del 2° anno di IED Management Lab per il mio corso in Experiential Branding: un momento di confronto, condivisione e formazione, ma anche un buon esempio di come si può imparare facendo.
La ricostruzione della lezione su Storify la trovate qui, di seguito il resoconto e i materiali didattici utilizzati.

Dal comunicato stampa:

Un buon riscontro per la lezione aperta “Cosa farò da grande?”, riguardante gli sbocchi professionali possibili dopo un percorso di studi incentrato sulla comunicazione, il marketing, gli eventi e il branding organizzata venerdì 18 gennaio 2013 dagli studenti del 2° anno di IED Management Lab.

Un’interessante e divertente iniziativa didattica relativa alle più o meno nuove figure professionali legate al settore del brand e dell’event management con un focus particolarmente incentrato sui metodi per incentivare la corretta gestione del lavoro quanto il teamworking e l’utilizzo della creatività, un’esperienza formativa per tutti i presenti, nonché una buona occasione per far conoscere le metodologie utili all’ideazione, alla progettazione e alla pianificazione di eventi, di campagne pubblicitarie e di piani di comunicazione…
Tutti gli intervenuti hanno contribuito alla buona riuscita di questa occasione di condivisione, confronto e dialogo, rendendo possibile respirare un clima rilassato, familiare, per tutta la durata dell’evento.

Tale momento d’incontro ha messo in evidenza anche l’importanza che hanno per IED Management Lab i propri studenti e la cura che la scuola riserva alla loro formazione, sicuramente teorica, ma anche e soprattutto volta alla pratica diretta delle loro future professioni: sono stati i ragazzi del 2° anno di IED Management Lab, sotto la guida della loro docente in Experiential Branding, Alessanra Colucci, i veri protagonisti dell’evento. La classe ha ideato, progettato, pianificato e realizzato la lezione aperta in ogni suo dettaglio, ognuno mettendo in luce le proprie qualità individuali, ma senza mai dimenticare di far parte di un team di lavoro.

La lezione ha avuto inizio con i saluti da parte della Direttrice di IED Management Lab, Ilaria Legato, che ha introdotto l’iniziativa, nonché gli obiettivi di formazione e orientamento a cui era volta: formare manager in grado di gestire e promuovere il processo di sviluppo di eventi, prodotti e servizi utilizzando il creative thinking. A seguire, il breve inciso dello School Manager di IED Roma, Antonio Venece, che ha ricordato ricorrenza – in questo 2013 – del 40° anno di attività della sede romana dell’istituto, sottolineandone i passati e presenti successi e le future prospettive. Poi si è entrati nel vivo della lezione.

Alessandra Colucci – Coordinatrice dell’indirizzo in “Marketing: Account e Brand Management” – ha tenuto uno speech su “Le professioni del Brand Management”. Citando Colin Bates ha definito il brand come “l’insieme di percezioni nella mente dei consumatori”, ne ha sottolineato l’importanza all’interno delle dinamiche strategiche aziendali quanto personali e le conseguenze che hanno su tale variabile tanto l’immagine, quanto – e soprattutto – la reputazione.
Partendo dall’assunto che qualsiasi cosa entri in contatto con un business finisca per raccontarne qualcosa, la docente ha chiarito quali sono le attività di cui si occupa il brand management affinché, in un mercato competitivo come quello odierno, non si riesca a immaginare un sostituto di una certa marca, rendendola forte e carismatica.

Successivamente, Alessandra Colucci, ha descritto gli attori che rendono possibile tale processo, elencando e dettagliando una serie di figure professionali legate direttamente o indirettamente con le dinamiche di branding: l’account, il brand manager, lo strategic planner, il content manager, il media planner, il social media manager, il direttore creativo, il responsabile risorse umane, il responsabile di comunicazione, il responsabile di marketing e il libero professionista. Tutti concorrono, grazie alla proprie competenze specifiche alla costruzione dell’universo valoriale della marca, utilizzando un approccio strategico quanto creativo.
L’intervento della docente si è infine concluso chiarendo l’importanza fondamentale dell’utilizzo di un metodo progettuale nell’occuparsi di brand management e descrivendone i principali step che lo compongono.

Andando avanti con la lezione aperta, Paola Gagliardo – Coordinatrice dell’indirizzo in “Event Management” – ha parlato de “Le professioni dell’Event Management”, partendo con il mettere sottolineare le motivazioni che possono portare all’organizzazione di un evento: rafforzare il posizionamento di un brand, esprimerne i valori che lo contraddistinguono, creare nuovi format per raggiungere il proprio target, sono tra le ragioni che spingono a creare un momento di condivisione tra la marca e il target di riferimento, dove i due soggetti entrano in contatto e vengono posti sullo stesso piano.
La docente ha poi posto l’accento su come ogni evento debba lasciare un segno nella mente degli individui per cui è stato pensato e organizzato, rendendosi portavoce del messaggio da condividere. Da qui ha chiarito in cosa consista l’event management e quali sono gli step fondamentali che tale attività comprende, dalla ricezione del brief al feedback dei partecipanti.

Successivamente, Paola Gagliardo è passata a elencare e descrivere le varie figure professionali coinvolte nell’organizzazione degli eventi: dall’event manager al responsabile di comunicazione, dal responsabile della produzione al responsabile dei new media, fino ad arrivare alla selezione dei fornitori.
L’intervento della docente si è concluso con la condivisione di un video di sintesi di alcune case histories di successo e con una citazione di buon auspicio per i partecipanti: “L’unica persona che sei destinato a diventare è quella che decidi di essere”.

L’ultimo relatore è stato Bill Mazza – docente IED Management Lab del corso di “Creative Thinking” – con un intervento dal titolo “La creatività e il metodo Dreamland”. Lo speech è iniziato mettendo in rilievo che la creatività non è un talento innato, bensì un’abilità che si può imparare e sviluppare.
Il docente ha portato molti esempi di creatività, come la sua tecnica basata sullo scambio di biglietti da visita: Bill Mazza propone ai suoi clienti una serie di business card, ognuna diversa dall’altra,facendo in modo che l’interlocutore possa scegliere quella che lo colpisce di più, e il professionista possa iniziare a comprendere alcune caratteristiche della mentalità e dei “gusti” dello stesso.

Dopo la condivisione di una serie di case histories su cui egli stesso ha applicato i propri metodi creativi, il docente presenta il metodo Dreamland: una tecnica, messa a punto l’anno passato insieme agli studenti del 1° anno di IED Management Lab, che consiste nello stimolare le idee grazie all’associazione tra un progetto e una serie di parole chiave strutturate per classe di appartenenza, ma prese in considerazione in ordine casuale, senza apparente connessione con l’oggetto di indagine. Tale procedimento permette di abbandonare l’approccio logico in favore dell’assunzione di prospettive differenti e inesplorate, dunque di “allenare la creatività”.
Bill Mazza, a chiusura del suo intervento, ha mostrato il video di presentazione del metodo Dreamland creato insieme agli studenti di IED Management Lab che hanno contribuito a strutturarlo.

La lezione aperta è volta al termine con i ringraziamenti di rito e la possibilità di continuare a interagire tra la musica dei Dj set, qualche pizzetta e le ironiche foto di “Vesti il tuo futuro”.

Vorrei ringraziare tutti gli studenti del 2° anno di IED Management Lab che hanno contribuito a ideare, organizzare e promuovere la questa iniziativa mettendo a disposizione la loro creatività e le loro competenze: Marilena Alesci, Giorgia Ascani, Daniela Canu, Loris Ligonzo, Giorgia Marini, Eugenia Nazarova, Greta Procentese, Alessandro Zaccaria e Luigi Zhou dell’indirizzo di “Marketing: Account e Brand Management”; Giorgia Cecchetti, Nicoletta Cinotti, Martina Marzullo, Alessandro Montemagno, Eleonora Pannunzi, Livia Quintarelli, Sara Schiavoni e Sabrina Svelto dell’indirizzo di “Event Management”. Siete stati impeccabili! 🙂

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Personal Branding Day: il resoconto dell’evento dal mio punto di vista

Il Personal Branding Day ha visto la sua prima edizione venerdì 6 luglio 2012, ma per me è iniziato il 7 novembre 2011, quando ho ricevuto un’email di gruppo da Stefano Principato che proponeva di organizzare una giornata per divulgare una corretta cultura del personal brand, vittima di misunderstanding e pseudo-esperti.

Dopo 10 minuti ero al telefono con Ilaria Legato, “vittima” del primo piano strategico di personal branding del Master IED in Brand Management che coordino [dunque sensibile all’argomento] e direttrice del triennale IED Management Lab [un potenziale partner?]. Con Ilaria ci siamo capite subito, dopo una veloce chiacchierata avevamo già un progetto: avrei coordinato una tesi che si sarebbe occupata di valutare ed eventualmente strutturare un’ipotesi di format di evento imperniato sulla divulgazione e l’approfondimento del concetto di marca personale, IED Management Lab ne avrebbe supportato la realizzazione mettendo a disposizione location e tecnologie per il giorno designato.

Messo al corrente Stefano, entusiasta dell’idea, ho selezionato insieme a Ilaria tre studentesse IED che avessero un profilo adeguato al progetto: spiccato spirito analitico, notevole capacità organizzativa e innata empatia. Il team era deciso e comprendeva Arianna Pirandola, Giada Dalle Vedove e Noemi Pagliari.

Il 29 novembre c’è stato il primo incontro ufficiale per condividere il brief di progetto di quello che, di lì a qualche settimana sarebbe diventato il PBDay. Da lì è stato un continuo di ricerche, riunioni, analisi, brainstorming, approfondimenti, letture, elenchi di nomi, incastri di strategie e una moltitudine di altre cose tra cui sopralluoghi, scelta dei materiali promozionali, fornitori, ordini, sopralluoghi, telefonate, aperitivi, attività di coordinamento con IED per aule e allestimenti…

Avevamo pensato di organizzare l’evento durante il prossimo anno accademico, ma quando Alberto Iacovoni, direttore di IED Roma, è stato messo al corrente del progetto, ha insistito a che avesse un posizionamento “di lusso” nel calendario dell’istituto e inaugurasse il 6 Luglio l’Apriti IED e le mostre dedicate alle creatività dei neo-diplomati, nella sede centrale di Via Alcamo il giorno della consegna dei diplomi.

Per non perdere tale occasione, si son dovuti contrarre parecchio i tempi e sfrondare alcune delle strategie di diffusione più complesse e lunghe da organizzare, ma alla fine – sfinito, ma contento – il team tutto al femminile del Personal Branding Day [che nel frattempo si è allargato comprendendo anche Roberta Narducci e il suo prezioso aiuto nella definizione degli ultimi dettagli] è riuscito a organizzare l’evento che aveva per tanti mesi immaginato.

Venerdì 6 luglio, dopo una bella sveglia praticamente all’alba e nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici [brutta news dell’ultimo minuto che ci ha messo non poca ansia sulla riuscita dell’evento], sono stata la prima ad arrivare allo IED di Via Alcamo: ne ho le prove! 😉

Vedere che man mano tutto si costruiva come un puzzle di cui conosci la figura, che l’atrio si riempiva prima di tecnici e poi delle persone che sarebbero diventate il pubblico dell’evento, è stata una gran gioia… del resto, di quel che è successo tra le 9:30 e le 18, ho solo ricordi a 4X, come i filmati mandati avanti veloce, ma è tutto riportato nel comunicato stampa 😉 :

Il primo Personal Branding Day si è tenuto venerdì 6 luglio 2012 presso la sede centrale dello IED Roma di via Alcamo, riscontrando un buon successo di pubblico (nonostante lo sciopero dei trasporti pubblici) e un notevole interesse online.

Il PBDay ha avuto inizio in Aula Magna alle 10:15, con un leggero ritardo rispetto alle previsioni per agevolare un po’ gli interessati che cercavano di raggiungere la location dell’evento a dispetto dell’agitazione. L’attesa è stata allietata dalla visione di tre video strettamente connessi al personal branding: la video-presentazione delle strategie di brand building di Francesco Fiorani e Fabrizia De Caro, nonché l’immancabile “spot” di Harvey il cane.

Alberto Iacovoni, Direttore di IED Roma, ha aperto i lavori presentando l’istituto e parlando del suo metodo incentrato sulla creatività personale, dunque molto attento alle dinamiche di costruzione della marca individuale. Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, ha preso la parola Ilaria Legato, Direttrice IED Management Lab, che ha parlato soprattutto della nuova scuola da lei diretta, partner dell’evento:

“In una fase in cui sempre di più conta la persona, intesa come insieme complesso di razionalità ed emozione, competenze e istinto, in cui non si può più prescindere dall’approccio conversazionale e informale dei social network, in cui la condivisione delle soluzione è importante quanto la scoperta della soluzione stessa, la scuola di Management Lab è la testimonianza di come IED sia continuamente alla ricerca di formule efficaci per migliorare la sua offerta formativa.”

“Nei prossimi anni la grande scommessa della formazione sarà quella di non rivelarsi come un limite, come un fattore di rigidità. Al contrario, essa dovrà tradursi in valorizzazione della creatività e delle individualità, della condivisione dei valori e delle risorse.”

La prima parte della giornata è stata incentrata sull’esplorazione del concetto di personal brand da vari punti di vista.
Il primo intervento è quello di Alessandra Colucci – consulente [e docente] in Brand Care – dal titolo “Self Brand e Personal Brand”, che ha proposto una riflessione sull’evoluzione dell’approccio alla marca in relazione alle sue connessioni con il contesto socio-culturale, con le dinamiche legate al marketing e con l’idea di consumatore/cliente. Colucci sottolinea che self brand e personal brand sono da considerarsi due approcci ben distinti: il primo basato sull’utilizzo delle marche corporate per rappresentare il proprio stile, sull’improvvisazione e su atti comunicativi istintivi e discontinui; il secondo risultante dall’applicazione di metodo e creatività, frutto di un accurato lavoro di analisi, dello studio del proprio contesto di riferimento e della costruzione di strategie specifiche, strettamente connesse con gli obiettivi definiti e sempre coerenti tra loro.

PBDay – Alessandra Colucci “Self Brand & Personal Brand”

Stefano Principato – consulente e formatore in strategie di marketing – descrive la propria teoria de “Le 12P del personal marketing”, ovvero della strategia per promuovere se stessi. Tale strategia, da attuale sia online che offline, è da suddividersi il cinque aree:
1. il patrimonio personale [Personalità, Passioni]
2. il patrimonio professionale [Propositi, Potenziale]
3. la strategia di business [Obiettivi professionali, Posizionamento]
4. la strategia di networking [Persone, Partner]
5. il marketing mix [Performance, Prezzo, Packaging, Promozione]
Per avere successo occorre quindi conoscere bene se stessi, saper fare scelte chiare, utili e adeguate e perseguire con tenacia i propri obiettivi.

PBDay – Stefano Principato “Le 12P del Personal Marketing”

Successivamente, Enrico Bisetto e Damiano Bordignon – ideatori di Sestyle – hanno proposto la loro riflessione sul legame che intercorre tra “Personal Brand e Sviluppo Personale”, mettendo in evidenza quanto la creazione di una marca individuale non sia solo appannaggio delle strategie di marketing, ma risulti uno strumento per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e di quello che realmente si vuole essere, per migliorare il proprio stile di comunicazione e per stabilire relazioni più proficue con l’obiettivo di raggiungere una più completa realizzazione personale. In estrema sintesi: emergi se sei unico; cresci se sei strategico; “reggi” se sei autentico; evolvi se sei in relazione con gli altri.

PBDay – Sestyle “Personal Brand e Sviluppo Personale”

A seguito di questi primi tre interventi si è aperto il dibattito con il pubblico. Di rilievo la discussione riguardo gli strumenti più opportuni da utilizzare online per il proprio personal branding: non c’è una regola che vada bene in ogni caso, la prima cosa è capire quali contenuti si vogliono condividere, successivamente occorre selezionare gli strumenti più adatti a farlo (il blog, solitamente, è un buon inizio). Interessanti anche le riflessioni riguardo il contesto di riferimento: quanto deve incidere sulla propria immagine? Ovviamente c’è sempre una fase in cui è necessario osservare “il campo da gioco” e cercare di adattarsi alle sue regole, ma è sempre bene mantenere la propria identità e mostrarla per far apprezzare la propria unicità e individualità.

Il dibattito si è chiuso, come da programma, a mezzogiorno. A partire dalle 13:00 si sono susseguiti, sempre in Aula Magna, i mini-workshop “Personal Branding @ Work”.

Il magic experience designer Ferdinando Buscema ha mostrato al pubblico quali sono le chiavi per attivare “L’arte dello stupore”, condividendo con il pubblico alcune case histories di successo e cinque “segreti da mago” per creare meraviglia:
5. studio
4. sperimentazione
3. ossessione
2. “ghost track”
1. fortuna
Chiudendo il suo intervento con un numero di magia con le carte che ha stupito e divertito tutti i presenti.

PBDay – Ferdinando Buscema “L’Arte Dello Stupore”

William Mazza – consulente creativo e art director – ha collegato i concetti di personal brand e corporate brand riportando lo storytelling del posizionamento su mercato di due vini – “Luce” e “Lucente” – considerandoli come fossero due fratelli. Inizialmente “costretti” a rapportarsi al mercato facendo leva su un costrutto valoriale identico che ne livellava le differenze, sono divenuti vini di successo solo quando l’approccio strategico è stato fortemente differenziato. Mazza ha poi presentato il suo metodo di “Creative Thinking” basato su associazioni estemporanee tra elementi comunicativi, materiali, valori… utile per sviluppare il pensiero laterale e arrivare a concepire qualcosa di originale.

PBDay – William Mazza “Creative Thinking”

Daniela Delogu – foodblogger “SenzaPanna” e coach in cucina – ha legato “Food” & “Work” chiarendo l’importanza di una corretta alimentazione per il mantenimento tanto del proprio benessere quanto della propria concentrazione durante l’attività lavorativa. Delogu ha dato alcuni consigli su cosa mangiare o evitare prima di un colloquio o di un appuntamento professionale: ovviamente banditi aglio, spezie, alcolici e bibite gassate, la blogger consiglia di limitare l’uso della caffeina e, comunque, mantenere un giusto equilibrio con le quantità (mangiare troppo o troppo poco può portare stanchezza e sonnolenza).

PBDay – Daniela Delogu “Food e Work”

Roberto Saracino – business coach e consulente aziendale – ha tenuto un intervento dal titolo “CV e Public Speacking” chiarendo innanzitutto cosa ricercano le aziende in un candidato e come arrivano alla sua selezione (attualmente un ruolo fondamentale lo hanno i social network), per poi defiire quel che è necessario fare prima di un colloquio:
1. preparare una presentazione sintetica del proprio CV
2. prendere informazioni sull’azienda
3. preparare delle domande da porre
Durante il suo intervento Saracino ha richiesto ad un volontario del pubblico – Emma Marino – di simulare la propria presentazione personale per analizzarla “in diretta” e ha mostrato l’esempio del videocurriculum di Mario Rossi, uno studente LUISS.

PBDay – Roberto Saracino “CV e Public Speaking”

Il fondatore del progetto Gilda35, Giovanni Scrofani – in arte @Jovanz74, noto influencer della Rete – ha mostrato come curare il proprio “Personal Branding on Twitter” condividendo le proprie strategie di following, chiarendo l’importanza della pianificazione e dando una serie di consigli su cosa fare e cosa evitare quando si utilizza questo social network per il proprio brand building. Scrofani ha sottolineato la necessità di personalizzare il proprio account Twitter, di interagire in modo bilaterale con la propria timeline, nonché l’importanza di crearsi delle community, oltre che uno stile. Infine l’inventore di Gilda35 ha illustrato le principali patologie e gli errori più comuni in cui si può incappare utilizzando tale strumento.

PBDay – Giovanni Scrofani “Personal Branding on Twitter”

Paola Caruana – esperta di fitness – è partita dalla sua esperienza personale di imprenditrice per dare alcuni consigli ai presenti, soprattutto nell’ambito della gestione della tensione e dello stress, della prossemica e della timbrica vocale. Caruana si è soffermata sul lavoro da svolgere sul corpo per migliorare il proprio stato psicologico e per relazionarsi in maniera aperta e proficua con gli altri nelle occasioni personali e lavorative. Facendo esempi di piccoli esercizi di respirazione da praticare, ha concluso elencando alcuni movimenti che possono allentare la tensione e chiarendo l’importanza della voce come il proprio “strumento musicale” da gestire con sapienza.

Scarica le dispense:

 

In contemporanea con i workshop, a partire dalle ore 14, la giornata del Personal Branding Day prevedeva delle mini consulenze tenute dei relatori della mattina in materia di personal branding.
Per gli studenti IED erano previste anche delle mini consulenze “tecniche” sulla composizione del proprio portfolio e del proprio showreel, a cura di Niko Demasi, Stefano Pedretti e Alessio Tommasetti.
Gli studenti di IED Management Lab neo-diplomati, invece, hanno potuto immediatamente mettere in pratica quanto appreso durante la mattinata sostenendo colloqui nel momento di placement a loro dedicato a partire dalle ore 15 con aziende quali: Next, Event In & Out, IMG, Orchestra Italiana del Cinema, 3Communication&Partner e A Tavola.

Io ho chiuso la giornata così:

Ovviamente ci son stati imprevisti, ci sono aspetti che sicuramente andranno migliorati, ma sono soddisfatta dell’iniziativa e piacevolmente sorpresa dell’interesse che è riuscita ad attirare.
Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno dato fiducia a questa idea, soprattutto Ilaria Legato e Alberto Iacovoni, Stefano Principato, Enrico Bisetto e Damiano Bordignon per il supporto e la condivisione di intenti, ma anche tutti gli “ospiti” dei mini-workshop e delle micro-consulenze per la condivisione di contenuti e piccoli “segreti”, nonché gli studenti dello IED Management Lab che si son resi disponibili ai compiti più svariati [accredito, video e foto di backstage, distribuzione del materiale promozionale, blogging…].

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, alle mie conoscienze twittere che hanno colto l’occasione per rendere possibile un incontro in #reallife e quelle che hanno seguito lo streaming in live twitting perché impossibilitate a venire; mi spiace molto per le numerose persone che sono state costrette a rinunciare a causa dello sciopero e mi hanno fatto molto piacere i loro messaggi diavviso, mentre quelli che invece sono riusciti ad attraversare la Roma bloccata dalle agitazioni li considero dei veri e propri eroi.

Un grazie speciale ad Arianna, Noemi, Giada [che ci è molto mancata il giorno dell’evento] e Roberta che hanno tenuto duro sino alla fine, dormendo pochissimo e rinunciando ai week-end per permettere che tutto fosse pronto in tempo. Un grazie particolare anche a chi mi ha dovuto sopportare in un periodo di stress elevato come questo, perché ovviamente, nel frattempo, tutto il resto [progetti, clienti, lavoro, lezioni, pubbliche relazioni e impegni vari] non si è mica fermato… anche se io ho tentato di rimandare tutto a dopo il 6! 😀

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Manca ormai pochissimo al Personal Branding Day, solo un paio di giorni e poi ci sarà chi potrà dire: “io c’ero!” 😀

Intanto, per esser sicura che non dimentichiate di metterlo in agenda, vi riporto nuovamente le informazioni di base contenute nell’ultimo comunicato stampa:

PBDay & IED Management LabPersonal Branding Day
in partnership con IED Management Lab
venerdì 6 Luglio 2012
IED Roma – Via Alcamo n° 11
N.B. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Il PBDay è stato pensato come un momento di confronto mirato a far chiarezza sul concetto di personal brand, a diffondere le corrette metodologie e tecniche da utilizzare per costruire una valida strategia di personal branding, nonché sulle competenze che è necessario avere – o farsi “prestare” – per portare avanti il proprio piano di brand building personale.

Il programma dell’evento prevede l’apertura delle “danze” alle ore 9:30 con l’accredito di tutti i partecipanti, da qui si andrà avanti fino alle 18 circa.
La prima parte della giornata sarà dedicata all’approfondimento del tema portante dell’evento grazie ai talk di Alessandra Colucci, Stefano Principato, Enrico Bisetto e Damiano Bordignon.
La seconda parte, invece, sarà dedicata ai mini-workshop ludico-pratici attraverso i quali fare direttamente esperienza di alcune delle dinamiche che possono influire sulla costrizione della propria immagine di marca personale grazie agli interventi di: Ferdinando Buscema, William Mazza, Giovanni Scrofani, Roberto Saracino, Paola Caruana e Daniela Delogu.

Ricordiamo, inoltre, che per tutti è possibile prenotare una micro-consulenza di personal branding della durata di 10-15 muniti con uno dei relatori della mattina scrivendo a personalbrandingday@gmail.com, mettendo in oggetto “micro-consulenze” e specificando nel testo dell’email la propria professione e con chi si preferirebbe parlare. N.B. Il numero degli incontri è limitato!

Per gli studenti IED delle scuole romane di Moda, Design e Visual Communication c’è anche la possibilità di prenotare una micro-consulenza “tecnica” con Niko Demasi, Stefano Pedretti, Alessandro Ciocci o Alessio Tommasetti scrivendo a personalbrandingday@gmail.com, mettendo in oggetto “micro-consulenze tecniche” e specificando nel testo dell’email il proprio profilo e con chi si preferirebbe parlare. N.B. Il numero degli incontri è limitato!

Da parte mia incrocio le dita e spero che vada tutto bene. A venerdì!

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Ben due progetti di tesi, ques’anno, per me, allo IED Management Lab, il secondo di cui vi parlo è quello portato avanti con Arianna Pirandola, Giada Dalle Vedove e Noemi Pagliari – studentesse al terzo anno, la prima dell’indirizzo Marketing: Account e Brand Management e le altre due di quello in Event Management.

Tutto ha avuto operativamente inizio il 29 novembre 2011, quando le tre studentesse venivano selezionate per entrare a far parte dello staff organizzativo di quello che poi si sarebbe chiamato “Personal Branding Day” [“PBDay” per gli amici 😉 ] e venivano “brieffate” sulla necessità sentita di ideare un format di evento replicabile: una giornata mirata ad approfondire l’argomento del personal branding e a farne esperienza attraverso il confronto con consulenti esperti in materia.

È anche grazie al loro lavoro di analisi e al loro contributo al brainstorming sulle strategie e sui concept creativi che venerdì 6 Luglio 2012 il progetto si trasformerà nella prima edizione dell’evento “Personal Branding Day”.

La presentazione del piano di branding per il “PBDay”

Abbiamo deciso di non pubblicare l’intero piano di branding poiché, come si intuisce dalla presentazione, contiene input strategici ancora non sviluppati a causa del fatto che, per riuscire a cogliere l’opportunità di organizzare la prima edizione all’interno dell’Apriti IED 2012, abbiamo dovuto contrarre molto le tempistiche di ideazione e lancio dell’iniziativa: la scelta è stata quella di fare una selezione degli strumenti e delle attività presenti nel piano, preferendo puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Credo che sfogliare il lavoro di Arianna, Giada e Noemi, nonché il fatto che lo si stia rendendo realtà, valga molto di più di qualsiasi commento da parte mia.
Le tre ragazze hanno avuto la possibilità di toccare con mano quanti interrogativi e quali dinamiche comporta l’organizzazione di un evento di questo tipo e l’hanno saputa sfruttare sino in fondo approfondendo ogni spunto venisse loro dato e ottenendo risultati di livello professionale.
Le vorrei ringraziare per tutte le ricerche svolte e per l’entiusiasmo, la passione e la fiducia che hanno dimostrato nei confronti del progetto, ma soprattutto perché stanno tenendo duro ancora oggi, nonostante il caldo, nonostante la tensione dovuta alla prolungata necessità di concentrazione, contribuendo attivamente a realizzare quella che sino a qualche mese fa era solo un’ipotetica idea.

Un grazie particolare a Stefano Principato per aver “gettato l’esca ed esser stato presente alla discussione della tesi supportando il giovane team in un giorno così importante, a Ilaria Legato e IED Management Lab per aver da subito creduto nel progetto, ad Alberto Iacovoni per averne ampliato il respiro e a IED Roma tutta per il supporto organizzativo.
Ringrazio inoltre tutti coloro che riempiranno di contenuto la prima edizione a partire da Enrico Bisetto e Damiano Bordignon, per arrivare a Ferdinando Buscema, William Mazza, Giovanni Scrofani, Roberto Saracino, Paola Caruana e Daniela Delogu, oltre a tutti quelli che ci lusingheranno con la loro presenza.

Le altre mie imprese “da docente” le trovate linkate qui!

 

Il programma del Personal Branding Day [venerdì 6 luglio 2012, Roma]

Ci siamo quasi, mancano solo una decina di giorni all’evento!
La prima edizione del “Personal Branding Day”
si terrà venerdì 6 Luglio 2012 a Roma, presso la sede centrale di IED in Via Alcamo n° 11.

Pubblico qui il programma dettagliato dell’iniziativa, sperando di avere il piacere di incontrare molti di voi in tale occasione.
Dal comunicato stampa:

PBDay ovvero Personal Branding Day - marchioIl progetto “Personal Branding Day” nasce con l’intento di divulgare una corretta cultura del Personal Branding, approccio utile a inserire o a migliorare la posizione di qualsiasi professionalità nel mercato del lavoro.

Proprio per questo, l’idea di organizzare la prima edizione del “PBDay” è stata sviluppata in partnership con IED Management Lab e farà parte della programmazione di ”Apriti IED”, appuntamento annuale in cui IED apre le sue porte agli interessati ed espone i lavori degli studenti più creativi: le mostre rimarranno aperte al pubblico fino al 28 settembre 2012.

Programma:

ore 9:30 Welcome e accredito

ore 10:00 Apertura dei lavori: “Cos’è il Personal Brand”

Saluti di Alberto Iacovoni, direttore IED Roma e
Ilaria Legato, direttrice IED Management Lab

Intervengono:

ore 12:00 Brunch

ore 13:00 mini-Workshop: “Personal Branding @ Work”

  • Ferdinando Buscema – magic experience designer
    “L’arte dello stupore” [20 min.]
  • William Mazza – consulente creativo e art director
    “Creative Thinking” [45 min.]
  • Giovanni Scrofani – fondatore del Progetto Gilda35
    “Personal Branding on Twitter” [30 min.]
  • Roberto Saracino – business coach e consulente aziendale
    “CV e Public Speaking” [30 min.]
  • Paola Caruana – esperta di fitness
    “Timbrica e Prossemica” [30 min.]
  • Daniela Delogu – foodblogger e coach in cucina
    “Food & Work” [30 min.]
  • Paola Caruana – esperta di fitness
    “Respirare per sconfiggere lo stress” [30 min.]

ore 18:00 Chiusura dei lavori

Contemporaneamente ai mini-Workshop, a partire dalle ore 14:00, Alessandra Colucci, Stefano Principato, Enrico Bisetto e Damiano Bordignon, saranno a disposizione per alcune micro-consulenze gratuite [10-15 minuti a persona] in materia di gestione del personal brand: per pronotazioni scrivere a personalbrandingday@gmail.com indicando in oggetto “micro -consulenze” e specificando nel testo dell’email la propria professione e con chi si preferirebbe parlare. N.B. Il numero degli incontri è limitato!

Per ulteriori informazioni sull’evento, navigate il sito dedicato o inviate una email a personalbrandingday@gmail.com

Vi aspetto! 🙂

Parte il conto alla rovescia per il “Personal Branding Day”!

Grazie a un’idea di Stefano Principato che mi ha particolarmente entusiasmato accogliere, sono diversi mesi che, in partnership con IED Management Lab e con l’aiuto di tre delle mie studentesse del triennio – Arianna Pirandola, Giada Dalle Vedove e Noemi Pagliari – mi sto occupando di predisporre che tutto funzioni il 6 Luglio 2012, durante la prima edizione del “Personal Branding Day”, format di evento pensato per chiarire e far esperire direttamente a chi parteciperà in cosa consiste il personal branding.

Le idee, come potrete notare dal sito/blog dedicato all’evento, non ci mancano, anche per merito di chi, oltre a IED, ha creduto nel progetto, tra tutti mi preme ringraziare sin da ora:

Dal comunicato stampa:

PBDay ovvero Personal Branding Day - marchioNasce il “Personal Branding Day”, un format che si propone di creare eventi mirati a divulgare una corretta cultura del Personal Branding, approccio che applica all’individuo – mutuandole dalle dinamiche corporate – strategie di marketing e comunicazione volte a promuoverne capacità, competenze e vantaggio competitivo.

Il progetto “PBDay” nasce da un’idea di Stefano Principato e Alessandra Colucci e la prima edizione dell’iniziativa sarà sponsorizzata dallo IED Management Lab di Roma e verrà insierita all’interno della programmazione dell’Apriti IED – appuntamento annuale in cui l’istituto apre le sue porte agli interessati ed espone i lavori degli studenti più creativi – coinvolgendo tutte le scuole romane dell’Istituto Europeo di Design.

L’evento infatti si svolgerà nella sede centrale di IED Roma, in via Alcamo n° 11, venerdì 6 Luglio 2012: a breve verrà pubblicato ogni dettaglio utile a parteciparvi!

La mission dell’iniziativa è cercare di rendere percepibile quanto il Personal Branding sia uno strumento importante per presentarsi e promuoversi al proprio mercato in modo efficace e incisivo, utile a tutti: dallo studente al neolaureato in cerca della prima occupazione, dal lavoratore dipendente al libero professionista, sino all’imprenditore.

Si tratterà dunque di un evento volto a creare un’atmosfera coinvolgente e informale, aperta al confronto, all’empatia e alla condivisione di idee e competenze. A tal fine la giornata sarà divisa in due momenti distinti: il primo in cui si approfondirà il concetto di Personal Branding da svariate angolazioni; il secondo in cui lo si potrà direttamente esperire partecipando a mini-workshop e micro-consulenze gratuite.

Non vi resta che partecipare! 🙂

Per ulteriori informazioni seguite le news del sito dedicato al PBDay!