Articoli

Cosa farò da grande?: Il resoconto della lezione aperta

Sono veramente soddisfatta della riuscita di “Cosa farò da grande? – Le nuove professioni della comunicazione, del marketing, degli eventi e del branding”,l’open lesson organizzata dai miei studenti del 2° anno di IED Management Lab per il mio corso in Experiential Branding: un momento di confronto, condivisione e formazione, ma anche un buon esempio di come si può imparare facendo.
La ricostruzione della lezione su Storify la trovate qui, di seguito il resoconto e i materiali didattici utilizzati.

Dal comunicato stampa:

Un buon riscontro per la lezione aperta “Cosa farò da grande?”, riguardante gli sbocchi professionali possibili dopo un percorso di studi incentrato sulla comunicazione, il marketing, gli eventi e il branding organizzata venerdì 18 gennaio 2013 dagli studenti del 2° anno di IED Management Lab.

Un’interessante e divertente iniziativa didattica relativa alle più o meno nuove figure professionali legate al settore del brand e dell’event management con un focus particolarmente incentrato sui metodi per incentivare la corretta gestione del lavoro quanto il teamworking e l’utilizzo della creatività, un’esperienza formativa per tutti i presenti, nonché una buona occasione per far conoscere le metodologie utili all’ideazione, alla progettazione e alla pianificazione di eventi, di campagne pubblicitarie e di piani di comunicazione…
Tutti gli intervenuti hanno contribuito alla buona riuscita di questa occasione di condivisione, confronto e dialogo, rendendo possibile respirare un clima rilassato, familiare, per tutta la durata dell’evento.

Tale momento d’incontro ha messo in evidenza anche l’importanza che hanno per IED Management Lab i propri studenti e la cura che la scuola riserva alla loro formazione, sicuramente teorica, ma anche e soprattutto volta alla pratica diretta delle loro future professioni: sono stati i ragazzi del 2° anno di IED Management Lab, sotto la guida della loro docente in Experiential Branding, Alessanra Colucci, i veri protagonisti dell’evento. La classe ha ideato, progettato, pianificato e realizzato la lezione aperta in ogni suo dettaglio, ognuno mettendo in luce le proprie qualità individuali, ma senza mai dimenticare di far parte di un team di lavoro.

La lezione ha avuto inizio con i saluti da parte della Direttrice di IED Management Lab, Ilaria Legato, che ha introdotto l’iniziativa, nonché gli obiettivi di formazione e orientamento a cui era volta: formare manager in grado di gestire e promuovere il processo di sviluppo di eventi, prodotti e servizi utilizzando il creative thinking. A seguire, il breve inciso dello School Manager di IED Roma, Antonio Venece, che ha ricordato ricorrenza – in questo 2013 – del 40° anno di attività della sede romana dell’istituto, sottolineandone i passati e presenti successi e le future prospettive. Poi si è entrati nel vivo della lezione.

Alessandra Colucci – Coordinatrice dell’indirizzo in “Marketing: Account e Brand Management” – ha tenuto uno speech su “Le professioni del Brand Management”. Citando Colin Bates ha definito il brand come “l’insieme di percezioni nella mente dei consumatori”, ne ha sottolineato l’importanza all’interno delle dinamiche strategiche aziendali quanto personali e le conseguenze che hanno su tale variabile tanto l’immagine, quanto – e soprattutto – la reputazione.
Partendo dall’assunto che qualsiasi cosa entri in contatto con un business finisca per raccontarne qualcosa, la docente ha chiarito quali sono le attività di cui si occupa il brand management affinché, in un mercato competitivo come quello odierno, non si riesca a immaginare un sostituto di una certa marca, rendendola forte e carismatica.

Successivamente, Alessandra Colucci, ha descritto gli attori che rendono possibile tale processo, elencando e dettagliando una serie di figure professionali legate direttamente o indirettamente con le dinamiche di branding: l’account, il brand manager, lo strategic planner, il content manager, il media planner, il social media manager, il direttore creativo, il responsabile risorse umane, il responsabile di comunicazione, il responsabile di marketing e il libero professionista. Tutti concorrono, grazie alla proprie competenze specifiche alla costruzione dell’universo valoriale della marca, utilizzando un approccio strategico quanto creativo.
L’intervento della docente si è infine concluso chiarendo l’importanza fondamentale dell’utilizzo di un metodo progettuale nell’occuparsi di brand management e descrivendone i principali step che lo compongono.

Andando avanti con la lezione aperta, Paola Gagliardo – Coordinatrice dell’indirizzo in “Event Management” – ha parlato de “Le professioni dell’Event Management”, partendo con il mettere sottolineare le motivazioni che possono portare all’organizzazione di un evento: rafforzare il posizionamento di un brand, esprimerne i valori che lo contraddistinguono, creare nuovi format per raggiungere il proprio target, sono tra le ragioni che spingono a creare un momento di condivisione tra la marca e il target di riferimento, dove i due soggetti entrano in contatto e vengono posti sullo stesso piano.
La docente ha poi posto l’accento su come ogni evento debba lasciare un segno nella mente degli individui per cui è stato pensato e organizzato, rendendosi portavoce del messaggio da condividere. Da qui ha chiarito in cosa consista l’event management e quali sono gli step fondamentali che tale attività comprende, dalla ricezione del brief al feedback dei partecipanti.

Successivamente, Paola Gagliardo è passata a elencare e descrivere le varie figure professionali coinvolte nell’organizzazione degli eventi: dall’event manager al responsabile di comunicazione, dal responsabile della produzione al responsabile dei new media, fino ad arrivare alla selezione dei fornitori.
L’intervento della docente si è concluso con la condivisione di un video di sintesi di alcune case histories di successo e con una citazione di buon auspicio per i partecipanti: “L’unica persona che sei destinato a diventare è quella che decidi di essere”.

L’ultimo relatore è stato Bill Mazza – docente IED Management Lab del corso di “Creative Thinking” – con un intervento dal titolo “La creatività e il metodo Dreamland”. Lo speech è iniziato mettendo in rilievo che la creatività non è un talento innato, bensì un’abilità che si può imparare e sviluppare.
Il docente ha portato molti esempi di creatività, come la sua tecnica basata sullo scambio di biglietti da visita: Bill Mazza propone ai suoi clienti una serie di business card, ognuna diversa dall’altra,facendo in modo che l’interlocutore possa scegliere quella che lo colpisce di più, e il professionista possa iniziare a comprendere alcune caratteristiche della mentalità e dei “gusti” dello stesso.

Dopo la condivisione di una serie di case histories su cui egli stesso ha applicato i propri metodi creativi, il docente presenta il metodo Dreamland: una tecnica, messa a punto l’anno passato insieme agli studenti del 1° anno di IED Management Lab, che consiste nello stimolare le idee grazie all’associazione tra un progetto e una serie di parole chiave strutturate per classe di appartenenza, ma prese in considerazione in ordine casuale, senza apparente connessione con l’oggetto di indagine. Tale procedimento permette di abbandonare l’approccio logico in favore dell’assunzione di prospettive differenti e inesplorate, dunque di “allenare la creatività”.
Bill Mazza, a chiusura del suo intervento, ha mostrato il video di presentazione del metodo Dreamland creato insieme agli studenti di IED Management Lab che hanno contribuito a strutturarlo.

La lezione aperta è volta al termine con i ringraziamenti di rito e la possibilità di continuare a interagire tra la musica dei Dj set, qualche pizzetta e le ironiche foto di “Vesti il tuo futuro”.

Vorrei ringraziare tutti gli studenti del 2° anno di IED Management Lab che hanno contribuito a ideare, organizzare e promuovere la questa iniziativa mettendo a disposizione la loro creatività e le loro competenze: Marilena Alesci, Giorgia Ascani, Daniela Canu, Loris Ligonzo, Giorgia Marini, Eugenia Nazarova, Greta Procentese, Alessandro Zaccaria e Luigi Zhou dell’indirizzo di “Marketing: Account e Brand Management”; Giorgia Cecchetti, Nicoletta Cinotti, Martina Marzullo, Alessandro Montemagno, Eleonora Pannunzi, Livia Quintarelli, Sara Schiavoni e Sabrina Svelto dell’indirizzo di “Event Management”. Siete stati impeccabili! 🙂

Leggi anche:
Cosa farò da grande? [18 gennaio – lezione aperta IED Management Lab]
Handle with [brand] care: il resoconto dell’evento
Handle with [brand] care: anticipazioni [lezione aperta 9 Novembre]
Brand Management: design, ma di strategie! – la mia lectio magistralis allo IED is More
Handle with [brand] care: il packaging e il Master IED in Brand Management [lezione aperta 9 Novembre]
Iscriviti al Master IED in Brand Management 2013 e “testalo” allo IED is More [lezione gratuita 27 Ottobre]
Cappuccetto Rosso al Master IED in Brand Management [esercizi di stile]
Il Master IED in Brand Management e le sue case histories 2012
Personal Branding Day: il resoconto dell’evento dal mio punto di vista
Master IED in Brand Management 2012: programma e docenti
Master IED in Brand Management: il resoconto di “Brand @ Work”
Master IED in Brand Management e l’evento “Brand @ Work” [4 aprile a Roma]
Brand is… storytelling – la mia lectio magistralis allo IED is More
Master IED in Brand Management allo IED is More del 25 febbraio a Roma [lezione gratuita]
Brand is everywhere – la mia lectio magistralis allo IED Open for Master
Re-branding Rione Sanità: il resoconto dell’evento
Master IED in Brand Management all’Open for Master + mia micro-lezione [26 novembre a Roma]
Il Master IED in Brand Management organizza “Re-branding Rione Sanità” [25 novembre a Roma]
Vuoi diventare un Brand Manager? Iscriviti al Master IED in Brand Management del 2012
Il Master IED in Brand Management e le sue case histories 2011

Vuoi diventare un Brand Manager? Iscriviti al Master IED in Brand Management del 2012

Oggi riprendono le lezioni del Master IED in Brand Management edizione 2011 a seguito della pausa estiva, quale momento migliore per ricordarvi che le iscrizioni per il prossimo anno sono aperte?

Insieme allo IED – Istituto Europeo di Design e a Vincenzo Bernabei – che coordina il master con me – abbiamo rivisto un pochino l’offerta didattica del master facendo tesoro dell’esperienza che stiamo maturando durante l’edizione di quest’anno, stiamo prendendo accordi con nuovi partner, stiamo valutando la partecipazione di professionisti del settore affinché condividano in aula le proprie esperienze, stiamo iniziando a definire quali saranno le nuove case histories sulle quali sviluppare i project work finali (ovviamente interessanti quanto quelle dell’attuale edizione) con l’obiettivo di formare “Brand Manager, professionisti, titolari d’azienda, responsabili o addetti al marketing e alla comunicazione consapevoli del ruolo primario che una buona veicolazione del brand ha per il successo di un business”, persone capaci e competenti in diverse aree tematiche – Processi Culturali, Brand e Marketing Strategy, Governance dei Processi, Brand Identity, Corporate 2.0, Organizzazione Eventi, Produzione Audiovisiva, Brand e Marketing Analysis, Budgeting e Time Management, Strategic Planning – che siano in grado di “curare l’intermediazione con le figure più “operative” di questi settori, comprendendone, valutandone e coadiuvandone l’azione”.

Se tutto questo coincide con le vostre prospettive future, che aspettate ad iscrivervi? 😀

In breve:

Leggi anche le informazioni sul master, il programma e i suoi docenti.

Master IED in Brand ManagementPer approfondire leggete la news sul sito dedicato al master.

Info
tel. > 0670703032-33
e-mail > master@roma.ied.it
sito > iedmasterbrandmanagement.com
form > richiesta informazioni

La mia classe di Web Marketing allo IED: 16 nuovi blog da leggere

BlogDurante il secondo semestre dello IED Roma Comunicazione ho tenuto il corso di Web Marketing ai ragazzi del secondo anno. L’obiettivo del corso è stato quello di portare gli studenti a conoscenza degli strumenti base per ideare, creare, scrivere, indicizzare e lanciare un blog come strumento di personal branding.
Faticando un po’ più del previsto ci siamo riusciti ed ora abbiamo 16 nuovi blog da leggere! 🙂

Ester Belfiore: Technocraft

Technocraft vuol dire “abilità tecnologiche”, ma questo blog non riguarda solo la tecnologia, piuttosto getta uno sguardo sul mondo del web, in continua evoluzione. L’obiettivo è di informare, leggere e imparare.
Si parlerà di musica, di collaborazioni tra artisti e aziende, di nuovi dispositivi e di tutto quello che di interessante accade nel settore che segna il passo dei nostri giorni, del cambiamento prima ancora che esso sia in atto.

Valentina Boldreghini – Federica Ciccioli: Eventsintheworld

Eventsintheworld ha come tema il mondo dell’organizzazione d’eventi, dalla loro progettazione al lancio, con particolare attenzione, alle strategie di promozione e alla comunicazione che vi è attorno. L’intenzione è quella di creare un connubio tra conoscenza e curiosità utilizzando uno stile semplice e iteragendo con i lettori.

Francesco Calò – Fabio Esposito – Vincenzo Sacco: Thecarforyou

Thecarforyou riporta alcune impressioni sulle novità del mondo dell’auto e si propone di guidare i richiedenti all’acquisto di una nuova vettura. I post prevederanno una galleria fotografica e dei video dimostrativi che mettano in evidenza a 360° i modelli, le versioni e gli allestimenti delle case costruttrici. L’obiettivo è informare e condividere con gli utenti una passione.

Roberto Cisternino: Allegrononmolto

Allegrononmolto nasce con l’intento di mettere insieme dovere e piacere, studi e interessi dell’autore: musica e marketing, appunto. Marketing, musica, brand management, recensioni su band e artisti emergenti (e non) saranno i principali argomenti trattati, in alcuni casi separatamente, in altri si cercherà di coniugarli con l’obbiettivo di fornire un punto di vista diverso dal consueto, senza prendersi troppo sul serio e conservando sempre una buona dose di ironia.

Daniela Coppola – Carmen Matrunola – Antonella Sanna: Romafuorisede

Romafuorisede è un blog che nasce dall’idea di creare una sorta di libretto d’istruzioni su come vivere al meglio la capitale da studente “fuori sede”. È dedicato a tutti i giovani che vivono nella città di Roma – con un occhio di riguardo a quelli che vi si trasferiscono per portare avanti i propri studi universitari – e gli argomenti di cui tratta sono vari: si parte dalla ricerca della casa e si finisce alla ricerca del lavoro, dando il giusto spazio allo svago e alla vita notturna. Un occhio attivo sulla vita nella capitale!

Giada Dalle Vedove: Thebodylanguage

Thebodylanguage codifica e interpreta il linguaggio del corpo, gli sguardi, le espressioni, i gesti, gli atteggiamenti, le posture, la prossemica. La comunicazione non è fatta solo di parole, ma è accompagnata da una serie di segnali, che il nostro corpo, involontariamente comunica e che, se impariamo a interpretare, possono rivelarci informazioni per comprendere al meglio il nostro interlocutore.

Fabrizia De Caro: Napoliacolori

Napoliacolori è una lettera d’amore dedicata dall’autrice alla sua città.
“Napoli è come il primo amore, tragicamente meraviglioso. Ti fa sentire in prigione, altre volte pensi che senza quel meraviglioso sorriso, quel profumo di casa, quel senso di calore non sapresti vivere. La odio, perché riesce ad essere spietata, a farmi male, non mi rispetta, ma è casa mia, sa avvolgermi e amarmi come nessuno saprebbe mai, con
quella passione, violenta e impetuosa che solo chi la ama può cogliere.”

Sebastiano Del Monte: Inconvenzionalmente

Inconvenzionalmente si occupa delle nuove forme del comunicare, che mutano e si rinnovano giornalmente. La comunicazione cosiddetta non-convenzionale fa riferimento all'”l’insieme di strategie promozionali che sfruttano i mezzi di comunicazione alternativi”, forme di marketing nate per adeguarsi ai rapidi mutamenti della società post moderna: nuovi paradigmi di riferimento, un sistemamediatico in crisi, consumatori sempre più critici, consapevoli e coinvolti nel processo di produzione di contenuti.

Federica Di Cesare – Fabrizia Noto: Creatitù

Creatitù nasce dalla convinzione che la più piccola cosa, se fatta con amore, diventi arte.
Il blog mira a soddisfare le curiosità delle lettrici e dei lettori su come realizzare idee nuove e creative per regali fai-da-te sciogliendo ogni dubbio anche sui materiali più adatti da utilizzare.
“Creatività è permettersi di fare degli sbagli. Arte è sapere quali di questi sono da tenere” Henry Adams

Andrea D’Epifanio: Ciaosonoandrea

Ciaosonoandrea è un blog dedicato agli appassionati di libri, politica e attualità. Il blog tramite la recensione di alcune pubblicazioni tematiche approfondisce questi argomenti e cerca di creare nel lettore il desiderio di saperne di più. Si è scelto uno stile grafico molto semplice, quasi classico, proprio per sottolineare che saranno le parole ad attrarre l’utente, non l’estetica!

Elisabetta Gargiulo – Roberta Narducci: Brandingcity

Brandingcity si propone di analizzare città europee e non, attraverso lo studio del marketing territoriale e del brand management. Ogni città è esaminata come un effettivo brand prendendone in considerazione quegli aspetti che ne costituiscono la vera essenza: l’arte, la moda, il turismo… considerando ogni settore come un se fosse a sua volta una marca.

Claudia Lesti – Alice Ruggini: Mignon

Mignon è interamente dedicato alla moda, nasce dalla voglia di condividere le proprie conoscenze riguardo i negozi romani, in maniera da rendere lo shopping un momento di relax e accessibile a tutti. Vario negli argomenti, tratta delle ultime tendenze, consigli sull’abbigliamento, eventi mondani, look da star, ricordando alle proprie lettrici che rimanere al passo con i tempi significa rimanere al passo con Mignon.

Martina Marini: Myfotoreportage

Myfotoreportage è un blog di reportage fotografico amatoriale che pone il proprio sguardo – filtrato dalla macchina fotografica – su argomenti come il fotoreportage urbano, sociale ed etnico, che hanno il diritto ad essere trattati e a non cadere nell’oblio. L’obiettivo è quello di utilizzare la fotografia per raccontare storie e dare un senso narrativo agli scatti rubati alla vita.

Noemi Pagliari: Regalandopoli

“È prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni” Nietzsche.
Regalandopoli è un blog nato per dare idee e consigli sui regali che si possono fare in ricorrenze specifiche come compleanni e anniversari, o semplicemente per comunicare il proprio affetto a una persona cara.
“Sono Noemi, ho 21 anni e la mia mente non si ferma mai!”

Arianna Pirandola: Nonsolospose

Se l’amore ti travolge non puoi che prenderne atto e iniziare a percorrere quel sentiero delineato da un’essenza indelebile.
Nonsolospose è il blog che nasce dallo stupore che ogni giorno l’amore porta nella vita e vuole donarvi idee e curiosità che mirano a rendere unico il momento magico del matrimonio. Arianna, l’autrice, si definisce “una giovane ragazza in continuo divenire”.

Emiliano Rossi: DCM – Communication

DCM – Communication è il blog del Design, della Comunicazione e del Marketing.
Con un taglio fresco, analizzando le idee migliori, le campagne più esilaranti e mostrando come anche gli edifici possano essere trasformati in strumenti di comunicazione, vuole raccontare la bellezza e l’importanza di queste discipline.

Non so quanti di questi blog continueranno a crescere e a condividere il proprio punto di vista con il resto della rete, non so quanti avranno successo, io comunque rimarrò soddisfatta e orgogliosa dei risultati ottenuti in poche ore di corso! 🙂

Fonte immagine

Po!Paris – (Re)Inventing design: piano di re-branding

Quest’anno ho avuto l’opportunità di seguire il progetto di tesi di Bianca Forgione, Veronica Magliocchetti e Stefania Pellegrino, tre studentesse di IED Roma Comunicazione, le prime due specializzate in marketing e la terza in organizzazione eventi e relazioni pubbliche. La tesi di laurea doveva consistere nel creare un piano di re-branding per Po!Paris, azienda parigina ideatrice e produttrice (con il supporto di abili artigiani albanesi) di complementi d’arredo dallo stile POP.

L’atelier aveva necessità di rendere più professionale il suo approccio al mercato e alla comunicazione per rilanciare il suo brand distaccandolo dall’immagine “etnica” che le veniva attribuita prendendo piena posizione nel settore del design d’arredo e continuando a porre l’accento sul suo fondamentale ruolo sociale nel riscattare le comunità albanesi – supportata dalle ong locali – grazie all’inserimento dei loro lavoro artigianali all’interno del proprio ciclo produttivo.

La tesi di laurea: Po!Paris – (Re)Inventing design

I video e la presentazione

(Re)inventing design

Nonostante Bianca, Veronica e Stefania non fossero mai state mie allieve durante il triennio, siamo riuscite a costruire e condividere un approccio al lavoro e al progetto che ha portato – a mio parere – a ottimi risultati dal punto di vista sia analitico che creativo.

L’output di progetto, il piano di re-branding che le tre (da lunedì ex) studentesse hanno strutturato è molto professionale e comprende anche spunti innotìvativi in fatto di strategie. Anche la presentazione, nonostante loro non abbiano competenze grafiche specifiche, ha riscosso l’apprezzamento del “cliente” e dei membri della commissione (e anche la vostra, spero!) sia in relazione all’impaginato finale (più simile ad una rivista di design che ad una ricerca di mercato “standard”, fortunatamente), sia per quanto riguarda le slides e i video.

Estremamente soddisfatta dei risultati ottenuti, orgogliosa e molto arricchita da tale esperienza ringrazio Bianca, Veronica e Stefania per la fiducia che mi hanno accordato nonostante non mi conoscessero affatto e auguro loro una carriera professionale appagante e divertente.
Un grazie particolare anche a Matteo Morozzo (uno dei titolari Po!Paris) per la pazienza dimostrata durante gli incontri preliminari e di follow-up del progetto, nonché per la disponibilità nel reperimento dei materiali necessari alla fase di analisi e per i tanti complimenti sul lavoro svolto.

Master IED in Brand Management: perché iscriversi

Sono coordinatrice e docente del Master IED in Gestione Strategica del Brand che, per l’AA 2010/2011, verrà trasformato nel Master IED in Brand Management in linea con le nuove politiche di naming dell’Istituto Europeo di Design e con i cambiamenti apportati al programma.

Master IED in Brand Management - i partnerVincenzo Bernabei ed io, in quanto ideatori e coordinatori, “abbiamo rimodulato i contenuti del Master per rendere i suoi obiettivi e il programma ancora più rispondenti alle richieste del mercato, al fine di formare Brand Manager pronti a un uso consapevole degli strumenti e delle teorie che hanno a disposizione”.

L’offerta didattica del Master IED in Brand Management comprende materie come: Processi Culturali, Brand e Marketing Strategy, Governance dei Processi, Brand Identity, Corporate 2.0, Organizzazione Eventi, Produzione Audiovisiva, Brand e Marketing Analysis, Budgeting e Time Management, Strategic Planning.

Il Master è pensato sia per i laureati, sia per consulenti, titolari di micro-imprese e PMI, responsabili o addetti al marketing, alla comunicazione, pubbliche relazioni o vendite già professionalizzati, ma che intendano aggiornarsi su strumenti e processi che caratterizzano il proprio lavoro o che siano utili a valutare quello di fornitori e dipendenti.

Lo scopo del master, infatti, rimane quello di fornire gli strumenti e trasmettere le tecniche necessari a portare a termine una corretta brand analysis, la pianificazione e gestione di ogni tipo di strategia di marketing, comunicazione e governance dei processi, nonché a curare l’intermediazione con le figure più “operative” del marketing e della comunicazione (es. le agenzie), comprendendone, valutandone e coadiuvandone l’azione.

In breve:

Tutte le news e le informazioni sul master, il programma, i suoi docenti e i partner sul sito iedmasterbrandmanagement.com.

Per ulteriori informazioni: visita il sito iedmasterbrandmanagement.com o la pagina ufficiale IED, manda una e-mail a master@roma.ied.it oppure compila il form online.

L’ufficio stampa e il suo lavoro

stampa

L’ufficio stampa è l’anello di congiunzione tra l’organizzazione dell’evento e l’ambiente esterno in cui l’iniziativa sarà prima promossa e poi collocata.

L’obiettivo principale di un ufficio stampa è l’impostazione delle relazioni con i media: per attirarne l’attenzione bisogna saper fornire le informazioni con convinzione, creatività e professionalità, facendo leva su punti di forza, novità e valore aggiunto dell’evento. Lo scopo è ottenere lo spazio e il rilievo necessari, assicurare una copertura continua e una buona visibilità, mantenendo vivo l’interesse e l’attenzione delle testate per tutta la durata dell’evento attraverso azioni finalizzate all’informazione e alla promozione dell’evento attraverso i media generalisti, ma anche a critici, giornalisti specializzati, opinionisti, press opinion maker.

Gli strumenti di lavoro di un ufficio stampa

  • mailing list
  • cartella stampa e comunicati stampa
  • interviste
  • esclusiva
  • conferenza stampa
  • press briefing – conferenza stampa a porte chiuse per un gruppo di giornalisti selezionato allo scopo di verificare opinioni e impressioni dei media
  • fam trip – visita organizzata per alcuni giornalisti allo scopo di verificare le modalità di lavoro nel settore e far conoscere da vicino l’azienda o l’ente dell’evento

Il lavoro dell’ufficio stampa consiste dunque nel selezionare le informazioni sull’evento e tradurle in notizie interessanti per i media valorizzando al massimo l’evento ed enfatizzando i dettagli interessanti per il pubblico (es. la partecipazione di artisti famosi o testimonial). Molto importante è la scelta delle occasioni rilevanti e la definizione della giusta tempistica per le azioni di comunicazione, sempre opportuno è invece analizzare le strategie di comunicazione della concorrenza.

Il piano di lavoro di un ufficio stampa include:

  • la stesura di un piano di interventi sulla stampa, che individui target, obiettivi, azioni e tempi;
  • la creazione di un canale di scambio con le redazioni di quotidiani, periodici e tv sia in ambito nazionale che internazionale, per creare rapporti duraturi basati sulla fiducia e sulla professionalità;
  • il reperimento, la raccolta, l’organizzazione e l’invio di materiali, dossier, immagini, comunicati;
  • l’organizzazione di incontri, conferenze stampa, interviste;
  • la gestione delle riprese in audiovisivo e delle immagini fotografiche dell’evento con le relative questioni per i diritti;
  • la cura dei rapporti con giornalisti e critici durante l’evento (accrediti, sistemazione posti, accoglienza, consegna cartella stampa e ulteriore materiale informativo);
  • il follow up della notizia fino alla pubblicazione per verificare se tutti hanno ricevuto l’informazione e l’interesse che questa suscita;
  • la raccolta dei feedback.

Leggi anche:
Comunicazione e posizionamento di brand
Eventi: da strumento a business
Master IED in Gestione Strategica del Brand: via alle iscrizioni

Master IED in Gestione Strategica del Brand: via alle iscrizioni

Master IED GSB - Brand is everywhere

Da ieri sono aperte le iscrizioni al Master IED in Gestione Strategica del Brand.

“Il brand racchiude il presente, il passato e il futuro di un’azienda: analizzarlo significa conoscere la storia dell’impresa e capire quali leve azionare per sfruttarne le potenzialità e il vantaggio competitivo.
Obiettivo del Master IED in Gestione Strategica del Brand è quello di creare professionisti, titolari d’azienda, responsabili o addetti al marketing e alla comunicazione consapevoli del ruolo primario che una buona veicolazione del brand ha per il successo di un business.
Il percorso di formazione vuole fornire gli strumenti e trasmettere le tecniche necessari affinché tali figure possano contribuire sensibilmente a una corretta brand analysis, alla pianificazione e alla gestione di ogni tipo di strategia di marketing, comunicazione e governance dei processi, nonché curare l’intermediazione con le figure più “operative” di questi settori, comprendendone, valutandone e coadiuvandone l’azione.”

Lezioni frontali, esercitazioni e simunlazioni, presentazione di case history aziendali e testimonianze dirette, visite aziendali e un project work finale su specifica richiesta di un’azienda attiva sul mercato: ho personalmente miscelato tutti questi ingredienti in modo che potessero comporre un’offerta formativa pragmatica, coerente e up-to-date (grazie all’apporto di un corpo docente composto da professori universitari, consulenti e professionisti del settore).

In breve:

Per conoscere in dettaglio l’offerta formativa, informarti sulle agevolazioni e fissare un incontro:
il sito del Master GSB
la pagina sul sito IED
contatti

Elementi di portfolio