Alessandra Colucci
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Rita Hayworth in "Gilda"

Algoritmi, @Jovanz74 e #Gilda35 – ovvero – il twittino che imparò a volare

in brand, creatività, marketing, social network, strategie, web 2.0

A quanto pare ieri sera si è concluso ufficialmente il progetto #Gilda35 che ha visto @Jovanz74, insieme a numerosi e valorosi ricercatori, combattere contro i BOT per riservare un posto tra i toptweet, solitamente pieni di boiate da Bimbominkia, a contenuti frutto di riflessioni vere.
Speriamo di trovare quanto prima il report finale della ricerca sul sito ufficiale.

Rita Hayworth in "Gilda"

Premetto che ho seguito il progetto meno da vicino di quanto in realtà volessi con il mio account @alebrandcare, ma sin dall’inizio sono stata d’accordo con @Jovanz74 che si chiedeva “Possibile che in TopTweet finiscano queste boiate in bimbominkiese e l’arguzia, la sensibilità, la creatività di tante persone vere si perdano come un rumore di fondo?” e che, prima a colpi da #facitter, poi di #faketoptweet e infine sotto l’elgida di #Gilda35, organizzava la resistenza e la rivoluzione a colpi di Esperimento di Fine Mondo.

I primi risultati di #Gilda35 non si sono fatti attendere e già dopo pochi Esperimenti di Fine Mondo – consistente nel retweet selvaggio e nel più breve tempo possibile di un twittino concordato – i ricercatori sono riusciti a comprendere che l’algoritmo alla base dei toptweet di Twitter si regge sul rapporto retweet/tempo:

“Bastano, infatti, 15 adolescenti psicopatici che si retwittano vicendevolmente alla velocità della luce con le loro ditine pacioccose per finire di continuo in toptweet.
Non c’è alcuna analisi dei contenuti e non conta il numero di volte che si viene retwittati, conta solo la frequenza.

Ecco perché compaiono sempre i loro messaggini insulsi pieni di cinismo, bullismo, menefreghismo, misoginia e idiozia allo stato brado.”
[via]

Dopo qualche ora l’algoritmo era in manutenzione e, dopo un ulteriore attacco, inizia ad aggiornare la toptweet list con un’ora di scarto rispetto alla pubblicazione effettiva dei contenuti: qualcosa è cambiato, ma non è una vera vittoria!

#Gilda35 non so quanto sia sensato procedere con i nostri esperimenti. Perché la tesi di partenza è provata.

#Gilda35: Twitter è solo una macchina di marketing virale che attrae consumatori con la scusa del microblogging.

#Gilda35: Twitter è già infestato di BOT che sparano messaggi in toptweet che vi followano solo per monitorare i vostri gusti e orientamenti

#Gilda35 qui è tutta una frode colossale organizzata da una compagnia che ormai vale un miliardo di dollari e che si prepara alla quotazione

#Gilda35 per quanto mi riguarda gli esperimenti sono ufficialmente conclusi. Posterò le conclusioni sul blog http://jovanz74.splinder.com/

Il tread #GIlda35 è a vostra disposizione ragazzi fatene buon uso.

dal Twitter di @Jovanz74

A parte l’amarezza alla fine – non troppo segretamente speravo che @Jovanz74 e la sua equipe di ricercatori riuscissero a convincere Twitter a modificare l’algoritmo in maniera da considerare i contenuti dei twittini a cui far spiccare il volo – l’operazione è stata per me molto interessante oltre che ben congegnata ed ha comunque sottolineato ancora una volta che agire non è mai inutile.

Il prosumer non è sempre un Bimbominkia, spesso è un essere umano adulto, con dei pensieri che vuole condividere, disposto a mettersi in gioco, consapevole, critico nei confronti di ciò che gli viene mostrato e messo a disposizione: con questa tipologia di consumatori la pubblicità non funziona (la pubblicità funzionarà sempre meno in generale), è la comunicazione che conta.

Non bisogna spingere a comprare/utilizzare, ma comunicare: cosa si vende, com’è fatto, di che livello qualitativo è, in quale fascia di prezzo lo si è posizionato, che difetti ha oltre a quali pregi, che sensazioni può dare, quali esperienze può far vivere… è finita l’era in cui si promuoveva un prodotto o un servizio, occorre comunicarne il brand e ascoltare le critiche.

Mr. Twitter, ti prego, pensaci bene e cambia algoritmo, segui il consiglio di @Jovanz74 e del suo team! 🙂

Seguite tutti il blog Jovanz74, sito ufficiale di #Gilda35, se volete legere il report finale del progetto.

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Tags: alebrandcare, brand, consumatore, marketing, prosumer, pubblicità, strategie, Twitter
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https://www.alessandracolucci.com/wp-content/uploads/2010/08/Rita-Hayworth-in-Gilda.jpg 420 560 ale https://www.alessandracolucci.com/wp-content/uploads/2016/01/Alessandra-Colucci_Brand-Care-consultant_logo.png ale2010-08-27 06:56:502020-07-23 11:24:48Algoritmi, @Jovanz74 e #Gilda35 – ovvero – il twittino che imparò a volare
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